Facebook, Zynga, LinkedIn, Twitter e Groupon: il network del denaro nella Silicon Valley [INFOGRAFICA]

Come girano i soldi in Silicon Valley, gli intrecci tra le web company più in auge del momento e un'analisi un po' più dettagliata di ciò che è successo in Facebook.

Facebook, Zynga, LinkedIn, Twitter e Groupon: il network del denaro nella Silicon Valley [INFOGRAFICA]Una decina di giorni fa è stata pubblicata sul sito del New York Times un’infografica davvero interessante che visualizza in modo chiaro la rete di relazioni che si è creata nel tempo tra investitori e aziende. In particolare il grafico si concentra su quattro web company della Silicon Valley che hanno rivoluzionato la Rete negli ultimi anni, ovvero Facebook, Zynga, LinkedIn, Twitter e Groupon. Sono tre gli elementi su cui basa il grafico:

– chi ha fatto investimenti in una di queste società e la tipologia di investitore (business angel, venture capital, banche);
– il ruolo ricoperto da ogni singola persona appartenente a questo network (allo stato attuale e nel passato);
– l’appartenenza al board di queste società o di altre segnalate nel grafico.

Alcune osservazioni di carattere generale

Non ci vuole un esperto di network analysis per notare subito alcuni aspetti:

Facebook è la società su cui è stato investito di più negli ultimi anni. Praticamente tutti i grandi fondi o i più famosi investitori privati si sono conquistati un pezzo della società. A quanto pare a Zuckerberg è rimasto solo il 23% delle quote della società;
– Esistono dei venture capital, come la Andreessen Horowitz (una società da 950 millioni di dollari. Andreeseen è stato il creatore di Mosaic, il prima browser utilizzato sul web e co-fondatore di Netscape) che hanno investito su tutte e quattro le web company super star;
– Le persone che ricoprono un ruolo importante all’interno di questa società (CEO, COO, etc..) hanno tutti un passato da imprenditori di successo oppure hanno lavorato in grandi corporation americane (non solo del settore web).
Seguire i vari passaggi di consegna tra le varie società è peggio che seguire una telenovela. Sembra come se ad un certo punto per queste persone diventi un gioco passare da una web company all’altra, forse alla ricerca di nuove sfide da affrontare. Sarebbe interessante capire le motivazioni di questi passaggi. A questo proposito l’investitore Jeff Clavier afferma:

la Silicon Valley non si basa solo sullo sviluppo e l’investimento nel settore dei social networks, ma è un’efficiente rete di relazioni in cui ogni individuo può essere attivato o portato di fronte ad un nuovo affare semplicemente con una poche email o telefonate. Ciò può essere considerato affascinante, o irritante per chi guarda la cosa dall’esterno (liberamente tradotto da “The Money Network” by Evelyn M. Rusli)

Dal grafico risulta chiaro che si tratti di una rete abbastanza chiusa in sè stessa. Le società che riescono a inserirsi (per merito ovviamente) all’interno della rete non sembrano avere alcun problema a ricevere nuovi round di investimento. Nonostante risulti facile capire le motivazioni di questa corsa all’investimento, sembra come se alcune società vadano più di “moda” di altre. Gli uomini della Silicon Valley agiscono in alcuni casi come delle bussole che indirizzano l’innovazione verso un trend piuttosto che verso un altro. Per chi non l’avesse ancora letto suggerisco di leggere l’articolo uscito in questa sezione la scorsa settimana per capire come agiscono i business angel e come incontrarli su Angel List
– In alcuni casi, come nel caso della famosissima Square, si tratta di società nate dopo un percorso di successo in un’altra di web company (in questo caso Twitter).

Un esempio: analizziamo le relazioni riguardanti Facebook

Dividiamo l’analisi in due parti: investimenti e ruoli all’interno della società:

CLICCA SULL’IMMAGINE PER SCARICARE L’INFOGRAFICA

Scarica Infografica The Money Network

Alcuni investitori:
Sizhao Yang, co-creatore di Farmville (Zynga) e fondatore di MyMiniLife (anch’essa acquisita da Zynga). Oltre che su Facebook ha investito anche su startup di cui si sta parlando molto ultimamente come Group.Me e Hipmunk. Anche Mark Pincus, co-fondatore di Zynga, ha investito insieme a Peter Thiel su Facebook in un “round A” da 5 milioni di dollari;
Ron Conway di SV ANGEL, il quale è stato uno dei primi investitori su Facebook, Twitter e Zynga;
Li Ka Shing, uno degli uomini più ricchi di Honk Kong che prima dell’avvento di Facebook si era esclusivamente dedicato a progetti legati all’ambiente;
Elevation Partners, il fondo privato di Bono degli U2 e di Roger McNamee, che hanno investito anche su Yelp (l’equivalente di Qype negli Stati Uniti);
Peter Thiel, co-fondatore e CEO di PayPal, il quale ha investito sia su Facebook che su LinkedIn.
Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn e famoso business angel della Silicon Valley, il quale ha investito sulle più grandi web company che tutti noi abbiamo utilizzato almeno una volta (Flickr, Digg, Tagged) e Zynga.

Alcuni che persone che lavorano o hanno lavorato in Facebook:
– Partiamo dall’attuale COO (Chief Operating Officer) Sheril Sandberg, moglie del fondatore di Survey Monkey, e con una carriera alle spalle da far venire i brividi. Alcuni nomi: Walt Disney, Google, Staff del Tesoro del Governo degli Stati Uniti. E’ considerata la 16esima donna più potente del mondo secondo Fortune e attualmente è anche nel board di Starbucks;
Math Cohler, Vice President del Product Management in Facebook, precedentemente ha ricoperto il ruolo di Vice General Manager all’interno di LinkedIn;
Dustin Moskovitz, il quale è stato uno dei primi founder di Facebook e possiede al momento il 6% della società, aveva lavorato per un periodo anche in Google;
Dave Morin, creatore del FB Connect, il quale ora sta portando avanti insieme a Shawn Fanning (Napster ve lo ricordate??) una nuova startup che si chiama Path. Anche Sean Parker, co-founder di Napster ha fatto parte del team di sviluppo di Facebook ne è stato l’ex presidente.

Vi lascio con qualche domanda: cosa succederebbe se fosse così anche in Italia? O è già così? Come girano i soldi nel nostro paese?

Sarebbe bello se nei commenti esprimeste il vostro parere su quest’argomento, magari riusciamo a far uscire un’infografica simile anche per il nostro bel paese.