Berlusconi oscurato dal Web con DEberlusconiZER!

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Avete mai provato a chiudere gli occhi e immaginare un mondo senza Silvio Berlusconi? L’idea di DEberlusconiZER raccontata ieri da Il Fatto Quotidiano, in fondo è proprio questa! DEberlusconiZER è l’applicazione creata da un gruppo di artisti e programmatori, che cancella le immagini e le parole che si riferiscono a Berlusconi e le sostituisce con altri contenuti.

Curiosi di provare l’effetto di questa applicazione? Andate su DEberlusconiZER e utilizzate il motore di ricerca interno al sito così come fareste con Google e potrete “leggere giornali italiani e stranieri on-line o navigare qualsiasi altro sito web, senza mai incontrare un’immagine o una parola direttamente riferita a B.”

Come spiega Floriano La Polla, uno degli autori del progetto, “inizialmente sostituisce le parole e le immagini che si riferiscono al premier con delle bande colorate. Nella fase successiva, questi spazi vuoti lasceranno il posto a una serie di interventi di artisti italiani e stranieri.

Gli artisti saranno invitati dal critico d’arte Domenico Quaranta a riflettere su Internet come contesto pubblico e a immaginare un nuovo destino per questo spazio liberato. Infine, saranno gli stessi utenti a decidere e proporre nuovi contenuti.”

Il DEberlusconiZER, tiene a precisare il critico d’arte, “non è senza precedenti”. Sembra infatti che nel 2008 l’artista statunitense Steve Lambert abbia realizzato Addart, un programma che blocca le inserzioni pubblicitarie che appaiono all’interno di quotidiani e riviste, sostituendole con vere e proprie opere d’arte.

Sembra però che questo precedente, “non lede l’originalità del DEberlusconiZER, anzi: il salto concettuale implicito nel passaggio dal blocco dei messaggi pubblicitari alla censura dell’informazione è enorme, e possibile, per ora, solo in Italia”, scrive Quaranta.

“Il Deberlusconizer è un’arma complessa, e va usata con discrezione. E’ uno strumento di manipolazione del flusso informativo. La possibilità che sfrutta come tattica di resistenza può, se abusata, trasformarsi in qualcosa di molto diverso: uno strumento per cancellare ciò che non vogliamo vedere, per costruirci una realtà a nostro uso e consumo. Non cadete in questo errore: l’obiettivo deve essere, ancora e sempre, cambiare il mondo.”

Beh, restiamo in attesa di vedere cosa succederà, intanto complimenti a Elisa Giardina Papa, Fabrizio Giardina Papa, Giovanni Salerno e Floriano Lapolla – autori di quest’impresa geniale!

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