Automotive Brand e la Mobile Experience: marketing e comunicazione a confronto [CASE STUDY]

Evolvendosi, il Mobile è sempre più al centro delle nuove campagne di Automotive Advertising. Scopriamo insieme come!

L’Automotive Advertising è un settore in perenne evoluzione: esso deve adattarsi ai gusti dei consumatori, cambiando continuamente le strategie per far giungere con efficacia il messaggio a destinazione. Il mondo mobile acquista una rilevanza sempre maggiore per la promozione delle automobili: nonostante il particolare clima economico, già nel 2010 aziende come Kia, Ford e Volvo hanno incrementato gli investimenti nel mobile. Oggi, insieme all’evoluzione tecnologica dei mobile device, le campagne di advertising hanno un respiro più ampio ed includono il mobile marketing in tutti i suoi aspetti. Analizziamo e vediamo insieme i 3 case study più originali di questi ultimi giorni per capirne le dinamiche e prendere ispirazione!

Volkswagen – Advertising esperenziale tra stampa ed iPhone

Volkswagen si è domandata se è possibile illustrare appieno i vantaggi della nuova Polo attraverso la carta stampata, offrendo anche a chi non richiede il test drive un’esperienza simile alla realtà. Per l’impresa, i creativi Volkswagen si sono affidati all’iPhone ed all’Augmented Reality, realizzando un’ottima campagna crossmediale ed esperenziale. Scaricando la relativa app da iTunes ed inquadrando le pubblicità stampate sui principali mensili di Automotive è possibile… effettuare un test drive della Polo!

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=FhbkqFdKnP8′]

– In Lane Assist mode l’automobile corregge la traiettoria quando ci si avvicina troppo alle linee di carreggiata. Allo stesso modo, l’iPhone vibra quando sbagliamo a manovrare l’automobilina dall’iPhone;
– Attivando le Adaptive Lights proverete il test drive in notturna ed i fari della Polo seguiranno il percorso, aumentando la visibilità della strada percorsa;
– Infine, con la modalità Adaptive Cruise Control la vettura manterrà la giusta distanza di sicurezza dall’automobilina che seguirete nel test drive.
Gli annunci su carta stampata sono disponibili in due versioni: primaverile ed invernale.

Volkswagen Print Ad

Volkswagen Print Ad/2

 

Nissan – Lo spot si trasforma in un fumetto interattivo con iAd

Chi si ricorda i tanto amati fumetti a bivio? La nuova Nissan Juke è un urban SUV fuori dal coro: ha un abitacolo sinuoso, una linea anticonformista e numerosi contenuti tecnologici di qualità.  Per sviluppare una comunicazione in linea con l’identità del prodotto, i creativi della Nissan hanno sviluppato un iAd  interattivo come quello della Renault che permette di rivivere lo spot dell’automobile facendo scelte determinanti per lo svolgimento della storia.
Un businessman riceve una telefonata dal capo: prima di arrivare in ufficio ha al missione di portare una ciambella al capo! Seguiamo insieme la storia…

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=8UwlebEXWos&feature=related’]

… e scopriamo com’è possibile riviverla in maniera fumettosa grazie all’iAd!

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=94znDDHnDYQ’]

Anche in questo caso il mobile si integra alle campagne convenzionali per esternalizzare il messaggio e raggiungere quella fetta di consumatori che il semplice spot non avrebbe raggiunto.

BMW – i Mobility Services al centro della filosofia aziendale

Esistono casi in cui il mondo mobile non fa semplicemente parte di una campagna pubblicitaria, ma è una componente fondamentale della mission aziendale. E’ quello che è successo per la nuova linea di automobili elettriche “BMW i . Per comprendere meglio questo fenomeno, partiamo dal video di presentazione del servizio “mobility services” di BMW (disponibile in italiano Qui)

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=M4bFFBKlMXU’]

Dietro questo video c’è la volontà da parte della BMW di contribuire a migliorare la mobilità urbana dentro e fuori dall’auto tramite servizi intelligenti ed esperienze mobile. Per questa ragione è nato BMW i Ventures, una società con capitale di rischio (quindi un ente di finanziamento) che promuove le iniziative mobile basate sulla geolocalizzazione e l’esplorazione urbana. La società ha accesso diretto alle risorse di BMW Group ed è dunque capace di sviluppare forti collaborazioni e Joint-venture. La società ha contribuito allo sviluppo del famoso programma MyCityWay ed è aperta a nuove offerte, per cui, se qualcuno ha un’idea mobile sensazionale è il momento di farsi sentire :-)

Tiriamo le somme

Quelli che abbiamo presentato sono i casi più eclatanti di Automotive Mobile Advertising degli ultimi giorni, e contengono pertanto i segreti dei big brand per una strategia di successo in questo momento. Riassumiamo insieme le dinamiche principali di questi case study:

Le brand app devono far parte di un sistema di comunicazione: come abbiamo scritto nei post precedenti, costruire una brand app non vuol dire fare una campagna; l’app firmata dalla marca è utile a rafforzare il legame con i consumatori che hanno già un buon rapporto con il brand, ma, per quanto l’applicazione possa essere utile, chi non è fedele al brand difficilmente scaricherà la mobile app.

Creare connessioni creative: la carta stampata diviene una pista per l’augmented reality test drive, gli spot si trasformano in fumetti iAd. Non è magia, ma solo la creatività di chi è bravo a fare campagne pubblicitarie. Creare campagne crossmediali in modo da instaurare relazioni tra un messaggio e l’altro favorisce la diffusione del brand ed il passaparola tra i consumatori (le idee creative fanno parlare di sè).

Il mobile come scelta di business: la diffusione dei mobile devices ha fatto si che il mondo mobile non si possa più escludere dalle grandi campagne di promozione, ed il fatto che emergano case study sempre più innovativi in materia vuol dire che l’interesse e la competizione sul piano mobile stanno crescendo. Alcuni brand fanno del mobile un elemento portante del business aziendale, dedicando cifre considerevoli allo sviluppo di un adeguato mobile marketing.

– Coinvolgere gli utenti: affinchè un prodoto si diffonda, è necessario che gli utenti lo provino e ne parlino. Per un settore dalla spesa impegnativa come l’Automotive, questo è molto difficile. Per questa ragione è necessario coinvolgere gli utenti il più possibile, a livello pratico ed emozionale. BMW si impegna in un discorso sul futuro della società, Volkswagen fa provare le sue vetture e Nissan immerge i consumatori in un’esperienza divertente. E tutto questo senza mai toccare con mano l’automobile, grazie ai dispositivi mobile.

E voi? quale dei tre case study preferite?

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?