Quando la babysitter la trovi sul web: mytata.com [STARTUP HUNTING]

Da Monodue arriva un progetto completamente italiano che unisce la ricerca di una tata con la geolocalizzazione.

Con il nome Monodue si fa riferimento a Fabio Bin e Francesco Bertelli che si dedicano a progetti paralleli e sperimentali. Francesco Bertelli mi viene presentato da Fabio Bin come “Una figura poliedrica che spazia dalla fotografica al web design alla produzione di biciclette fixed gear. Vive a New York e di giorno è designer al New York Times, di notte quando non costruisce biciclette di design che sono pezzi unici, sviluppa. Ma cosa più importante unisce la parte di sviluppo alla parte di design, con una lucidità che ho visto in pochi”.

Il mio gentilissimo interlocutore, Fabio,  si occupa di display advertasing  per un importante gruppo editoriale.

E da qui che parte il progetto Mytata.

Trovare un educatrice o babysitter non è facilissimo. Referenze, età, esperienza e magari anche un bel messaggio simpatico possono tornare utili se si cerca lavoro nell’ambito educativo. I vecchi sistemi cartacei, che sia su di una rivista o con i ben noti volantini nelle salumerie risultano ancora dei mezzi molto usati. Il web ha comunque trovato delle soluzioni con i grandi siti di annunci.

Però, se pensiamo al ruolo che una tata o una babysitter svolge nella vita di un bambino, è forse più importante dare uno spazio completamente dedicato a loro nel web.

Mytata è appunto la risposta, creando un sito specializzato e geolocalizzato dove è possibile trovare gratuitamente la tata più vicina o magari che faccia al caso nostro, tra prezzo, giorni disponibili, lingue parlata e se automunita.

I servizi che Mytata offre sono diversi: oltre al sistema di feedback per i genitori che si sono già serviti del servizio di una babysitter, queste possono anche gestire le proprie referenze, richiedibili anche a genitori che non sono iscritti al sito. Quando ho chiesto quale funzionalità sono state aggiunte per le babysitter Fabio mi conferma che “Ci siamo divertiti a inserire anche alcune altre cose, quasi degli easter eggs, come il volantino pdf con la propria scheda e il QRcode collegato al proprio profilo che ogni babysitter può generare dal proprio pannello di controllo per poi appendere in giro su bacheche fisiche”.

Iscriversi al sito è molto semplice, la registrazione dura solo un paio di minuti e bisogna inserire la propria foto, cosa che consiglierei a tutte  le tate che stanno cercando lavoro. Infatti mi viene confermato da Fabio Bin, che al momento ci sono profili incompleti di foto che non sono stati pubblicati. La scelta rientra, a mio parere, proprio nel concetto di “fiducia” che si dovrebbe istaurare tra tata e genitore. L’iscrizione è possibile anche tramite profilo Facebook, e al momento è totalmente gratuito, sia per le babysitter che per i genitori.

Il sito Mytata, ancora in versione beta, è in attivo da novembre ma da due settimane è completamente aperto, senza l’attesa degli inviti e all’attivo conta circa 300 babysitter. La grafica minimalista è una scelta per migliorare l’usabilità e l’intuibilità.

Il servizio di geolocalizzazione è la caratteristica principale. La ricerca diviene così molto più puntuale, bdando la possibilità di trovare, ove ci sia, una babysitter anche a pochi  metri di distanza, e di cui molto probabilmente non si aveva conoscenza.

Nel panorama italiano sta per nascere anche Oltretata, anche in questo caso un sito specializzato nella ricerca di babysitter. Qui è possibile seguire tutto il processo di crescita di questo nuovo servizio.

Dove si differenzieranno i due siti è presto dirlo, visto che Oltretata non è ancora attivo, ma alla luce di questi progetti italiani è chiaro che la ricerca di una persona di fiducia a cui lasciare i propri bambini è un bisogno reale e che quindi il web sia pronto a fare la sua parte.