Balsamiq, una startup di successo e uno strumento per "disegnare" le tue idee [CASE STUDY]

I segreti del successo della startup e i vantaggi di questo strumento dal punto di vista di cinque utenti che lo utilizzano abitualmente

Balsamiq, una startup di successo e uno strumento per disegnare le tue ideeIl mockup è un mezzo indispensabile per mostrare ad altre persone il progetto su cui si sta lavorando, sia esso un sito web, un’applicazione o semplicemente un’idea. Fino a qualche anno fa si utilizzavano strumenti poco usabili o comunque non adatti a questo specifico scopo e le problematiche che ci si trovava ad affrontare erano evidenti: difficoltà a condividere i propri lavori con i clienti e i collaboratori e tempi di realizzazione troppo lunghi.

Oggi esistono diversi strumenti che risolvono queste problematiche. Uno di questi, al momento uno dei più utilizzati, è Balsamiq Mockups, la startup fondata un paio di anni fa dall’italiano Giacomo Guilizzoni. L’articolo è diviso in due parti. Nella prima parte vedremo alcuni dei segreti del successo imprenditoriale di questa startup. Nella seconda leggerete il parere di cinque utenti con un profilo professionale eterogeneo al fine di evidenziare le funzionalità e i vantaggi derivanti dall’utilizzo di questo servizio.

I punti di forza di Balsamiq come startup e i segreti del suo successo

I punti di forza di BalsamiqBalsamiq rappresenta non solo uno strumento potentissimo per chiunque abbia la necessità di creare una rappresentazione grafica di una propria idea o di un proprio progetto, ma anche un caso di grande successo nel mondo delle startup (in circa due anni i ricavi ottenuti da Balsamiq hanno superato i 4 milioni di dollari). A proposito di ciò qualche settimana fa Max Ciociola ha definito Guilizzoni, il “Napolitano delle startup italiane” proprio perché rappresenta nel panorama italiano delle startup un modello a cui ispirarsi.

Al fine di illustrarvi le motivazioni principali di questo successo mi sembra utile condividere con voi alcuni dei punti emersi in un’intervista di Andrew Warner (Mixergy) a Giacomo Guilizzoni, fondatore di Balsamiq Mockups:

  • è un prodotto semplice da utilizzare che risolve bisogno specifico e condiviso da una nicchia molto grande di persone. Personalmente trovo molto interessanti i progetti che si rivolgono ad una nicchia specifica di persone perché permettono di avere anche dal punto di vista del marketing una strategia particolarmente targettizzata sul pubblico a cui è rivolto il servizio.
  • una cura dei dettagli difficile da trovare in altre startup. Ho trovato a questo proposito molto interessante il concetto di “golden puzzle pieces“. Con questa espressione Giacomo Guilizzoni intende la collezione delle citazioni riguardanti non tanto il servizio in sè ma le azioni positive compiute da coloro che lavorano in Balsamiq.In pratica si potrebbe dire che anche ciò che può sembrare a molti banale o poco importante può diventare un buon motivo per cui le altre persone parlino di te. Nel caso di Balsamiq sembra che ogni piccolo aspetto sia stato curato nei dettagli. A partire dalla scelta dello sfondo dell’account twitter (davvero originale) a cose ben più serie come la policy sulle licenze, ogni singolo aspetto è stato citato e apprezzato da diverse persone più o meno popolari sul Web (a quanto pare anche il CEO di Twitter ha apprezzato lo sfondo del loro account twitter in un tweet). Il fondatore di Balsamiq nell’intervista afferma:

    if everything that you do is remarkable and you do a lot of it, it helps

  • il valore aggiunto di Balsamiq rispetto ai competitor non riguarda tanto le funzionalità del prodotto (sulle quali tutti gli strumenti di questa categoria si somigliano), ma un’attenzione particolare a due aspetti che vengono spesso sottovalutati: l’usabilità e il customer service. Quando si tratta in particolare di un prodotto che viene utilizzato a scopi professionali questi due aspetti sono molto importanti.
  • Una squadra forte e solida. Le persone che lavorano in Balsamiq sono localizzate in diverse parti del mondo (New York, Parigi, …), ma questo non sembra affatto un problema. Secondo il fondatore di Balsamiq il segreto è lavorare con persone di cui ci si fida veramente e vivere la vita lavorativa come una passione. A questo proposito il motto di Balsamiq è:

    Balsamiq is a small group of passionate individuals who believe work should be fun and that life is too short for bad software

Consiglio a tutti di ascoltare all’indirizzo l’intervista completa a Giacomo Guilizzoni su Mixergy.

Il punto di vista di alcuni statupper italiani su Balsamiq

Per fare questa piccola indagine mi sono rivolto ad alcune persone con profili eterogenei con lo scopo di mettere in evidenza i vari utilizzi. Ne approfitto a proposito per ringraziare:

  • Francesco Bramato (sviluppatore .NET e startupper wannabe)
  • Andrea Gianangelo (fondatore di Iubenda, il generatore di privacy policy per siti web)
  • Domenico Kiuz (co-fondatore di webrain.it, startup che realizza applicazioni web con strumenti open source)
  • Gianpaolo D’Amico (ex startupper e esperto di architetture web e usabilità)
  • Davide Dattoli(fondatore di Viralfarm, una piccola web company italiana e fondatore di Cuboo.it)

Descrizione Balsamiq

1- In che modo hai utilizzato Balsamiq?

– Utilizzo la versione gratuita per disegnare wireframes e schematics dei progetti che sviluppiamo per ottenere nel minor tempo possibile un’interfaccia abbozzata ma ugualmente incisiva;
– Balsamiq è stato fondamentale, per me, nell’attività di customer development, per abbattere i costi di ogni modifica e ricevere sin dall’inizio feedback dagli utenti. Dopo questa fase, in iubenda utilizziamo Balsamiq per la mappa delle features (con il sistema dello user story mapping, servendoci di balsamiq come un wall digitale condiviso, grazie anche a myBalsamiq), oltre che per la prototipazione di ogni parte d’interfaccia;
– L’ho utilizzato per la realizzazione di wireframe funzionali di applicazioni web durante la fase di progettazine per brainstorm, linee guida per mockup photoshop e alcune volte anche per diagrammi;
– per rappresentare visualmente informazioni per sistemi interattivi;
– Utilizziamo Balsamiq per realizzare i mockup di tutti i nostri software dalle applicazioni semplici su facebook a software complessi (come Cuboo.it)

2- Come mai hai sceltro Balsamiq piuttosto che altri servizi? Punti forti e punti deboli (cose da migliorare) secondo te?

– Sono stato consigliato da un amico che lo aveva già utilizzato e mi è piaciuta subito per l’usabilità, la facilità di disegno e i componenti built-in . Punto di forza è sicuramente la possibilità di salvare il lavoro in XML e recuperarlo in un secondo momento ma ho notato che non c’è modo di aggiungere un tooltip o un baloon descrittivo dell’oggetto grafico, sarebbe comodo poter descrivere i componenti direttamente sul mockup.
– dopo anni di scomodissimo wireframing su carta, Balsamiq è stato una svolta. Non c’è semplicemente mezzo competitor che tenga :)
L’ho scelto per la completezza e versatilità, eseguibile in locale e gratuito per progetti opensource. Fantastica la funzione esport-import xml, migliorabile l’aspetto degli elementi grafici, aggiungerei una semplicissime dinamicità (es. link).
– Non uso solo Balsamiq, seguo da anni il suo fondatore e quindi ho installato appena è stata rilasciata. Punti forti: fluidità notevolissima, solidità, versatilità. Punti deboli: maggiore cura nello stile degli elementi sketchy (alcuni sono veramente brutti)
E’ un servizio tutto Italiano che ci dava buone performance, è facile e semplice da usare anche per il marketing e fornisce tutte le principali funzioni. Quello che migliorerei è la parte iphone e ipad ancora oggi troppo base.

3 – fare wireframing oggi ha ancora senso o è meglio utilizzare altri strumenti -anche non specializzati, come keynote- per creare prototipi interattivi?

– si, secondo me si, almeno con i clienti di cui mi occupo: molto spesso il loro limite è di non riuscire a vedere ciò che gli proponiamo e con un mockup possono avere un’idea di massima senza dover necessariamente scrivere dell’html o passare da un designer e con uno strumento come balsamiq anche un tecnico come me può realizzare interfacce accattivanti e complete.
– Balsamiq è estremamente veloce e flessibile, permette di focalizzarsi sull’architettura dell’informazione, e non sull’estetica. È volutamente chiuso e limitato, di questo fa il suo più grande vantaggio. Strumenti alternativi, come keynote, sono semplicemente meno efficaci. Il fine di creare un mockup è quello di progettare l’architettura informativa di un’interfaccia, di pensare l’esperienza utente come un’entità molto specifica, che necessita di uno studio dedicato.
– dipende dal punto di vista, il cliente spesso non li comprende, sono invece utilissimi nei casi di progetti non convenzionali.
– non è detto che si debba creare un solo wireframe: potrebbe essere interessante creare diversi livelli di wireframe, eventualmente con strumenti diversi, ognuno dei quali con obiettivi diversi e con strumenti diversi.
– dipende dal progetto, per i clienti creiamo prototipi più interattivi ma per i progetti interni è molto meglio uno strumento facile e veloce che ci faccia capire bene e chiaramente le funzioni.

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