Ancora brand reputation: il tweet della discordia di Chrysler

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Loggarsi è un’operazione così semplice che viene naturale, soprattutto se si è dipendenti da social network e di account se ne hanno a bizzeffe. Ma se il log sbagliato fosse effettuato sull’account aziendale di Twitter? E se il tweet fosse, combinazione, una violazione della policy della stessa azienda?

Beh, nel mondo dei social network succede anche questo: è il caso di Chrysler.

I fatti, intanto: lo scorso 9 marzo appare un simpatico tweet, dove ci si chiede come mai a Detroit la gente non sappia guidare: “I find it ironic that Detroit is known as the #motorcity and yet no one here knows how to fucking drive.”, con tanto di hashtag per farsi leggere il più possibile. Mittente? Chrysler Auto, incredibilmente. Ecco il tweet della discordia:

Il danno è stato compiuto da un dipendente inconsapevole di scrivere a nome dell’azienda per cui lavora (o lavorava?), e nonostante il tweet sia stato immediatamente rimosso gli utenti hanno fatto in tempo a retweetarlo, di fatto dando in pasto alla Rete questa vicenda così curiosa e, se vogliamo, divertente.

Ecco il tweet “riparatore”:

La responsabilità è da imputarsi a NMS, l’agenzia di marketing che gestisce il profilo Twitter di Chrysler e le strategie di comunicazione dell’azienda di Detroit: a scusarsi per l’inconveniente, il CEO Pete Snyder, che pubblica sul sito web dell’agenzia il proprio rammarico per quanto accaduto.

Dietro questo piccolo episodio ci sta un concetto più ampio, quello di Brand Reputation e come proteggerla. Un modo, adottato anche da molte aziende che producono automobili – visto il casus belli che vi stiamo raccontando – ci sono piccoli gruppi aziendali che operano nel mercato dei social network: produttori di contenuti che fanno approvare i propri post prima di condividerli, proteggendo l’immagine del marchio rappresentato sui social network: è il caso ad esempio di Jaguar e Land Rover, entrambi con una presenza on line massiva e completa, sia su Facebook, che su Twitter.

Pensate cosa direbbe Eminem, scelto per lo spot Chrysler proiettato al SuperBowl, riguardo a questo tweet sugli automobilisti della sua amata Detroit?

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