[UPDATE] I social media raccontano il terremoto in Giappone

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

La notizia del fortissimo terremoto (8.9 gradi della scala Richter) avvenuto questa notte in Giappone sta riempiendo le home page dei quotidiani on line e dei siti d’informazione di tutto il mondo.

Non solo però i canali “classici” come i canali satellitari stanno dando il polso della gravità della situazione in tempo reale: anche i Social Network, infatti, sono diventati con il passare delle ore una vera e propria fonte informativa di primaria importanza.

Come nel caso di Twitter, che grazie al sistema degli hashtag sta fornendo in tempo reale news importantissime, attraverso anche i canali che aggregano i tag dei tweet.

Su hashtags.org, ad esempio, di minuto in minuto vengono lanciati allarmi, segnalate emergenze o dato informazioni utili ai soccorritori.

Nell’ora successiva al disastro, Tweet-o-Meter ha calcolato che sono stati twittati più di 1.200 messaggi al minuto: un numero che è andato via via salendo e che continua a crescere, complice anche il collasso delle linee telefoniche in molte città, fra cui Tokyo.

Su Facebook, la risposta è stata altrettanto immediata: oltre a una miriade di fanpage e gruppi che stanno via via nascendo per aggiornare in tempo reale o per offrire conforto spirituale (spicca la pagina Pray for Japan (8.9 Earthquake aftermath)”, con oltre 1780 iscritti), si cerca di offrire assistenza condividendo risorse che possano aiutare le vittime: in particolare, su diverse pagine come Global Disaster Relief, è stata condivisa la versione giapponese dell’app di Google Person Finder, sviluppata per cercare le persone disperse in caso di evento catastrofico e oggi riproposta anche in lingua giapponese.

Google ha anche attivato, in home page, un alert per avvisare le popolazioni dei paesi che nelle prossime ore saranno colpiti dallo tsunami.

[AGGIORNAMENTO]

Potete trovare aggiornamenti e informazioni pratiche (trasporti e condizioni metereologiche), consultando Google Crisis Response.

Inoltre il fondatore di Explore.org, Charlie Annenberg Weingarten ha annunciato che donerà 1 dollaro per ogni Like alla fan page Dog bless You (hashtag #dogblessyou, #dogs4japan) fino a 100.000 dollari alla National Disaster Search Dog Foundation ovvero l’unità cinofila che sta andando in Giappone per scavare tra le macerie e trovare le persone scomparse. Se i 100.000 Like saranno raggiunti entro domenica, Explore.org raddoppierà la cifra, donando un totale di 200.000 dollari. Guerrieri, nel nostro piccolo, clicchiamo LIKE su Dog bless You e aiutiamo il Giappone!

Se siete a conoscenza di altre iniziative, vi preghiamo di comunicarcele e saremo lieti di pubblicarle!

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