Il fenomeno della compravendita dei fan su Facebook

Esistono diversi siti che vendono fan per le pagine Facebook. Ne troviamo persino su eBay. Il fenomeno è dilagante e assume proporzioni più grandi di quanto ci si possa aspettare.
Prima di tutto cerchiamo di capire come funzionano.
Il fornitore del servizio spesso ha pagine popolari, gruppi o finti profili con un’enorme quantità di contatti. La maggior parte sono frutto dell’epoca d’ora in cui Facebook non faceva troppi problemi se si volevano aggiungere grosse quantità di “amici” al giorno, anche grazie a programmini ad hoc. Verosimilmente la compravendita di fan è la principale ragione per cui il social network ha iniziato una spietata (forse fin troppo) caccia ai profili fake.
In base al target richiesto, il fornitore invia l’invito alla vostra pagina ai propri contatti, questi riceveranno il suggerimento e saranno liberi di far click su mi piace o ignorare l’offerta. Alcuni si servono di programmi per l’elaborazione (bot) o spam per evadere l’ordine.

I tempi “di consegna” possono variare a seconda del target e della pagina da promuovere e possono richiedere da qualche settimana a diversi mesi. Indicativamente i fornitori del servizio suggeriscono 1000 fan ogni 2 settimane.

Alcune cifre indicative trovate nei seguenti siti presi in considerazione (1 , 2 , 3 ):

100 fan 15$

1,000 targeted Facebook fans 197$

10.000 Facebook fans 730$

Esistono molte società che offrono questo tipo di servizio, andiamo ad analizzarne alcune. Molti dei fornitori di questo servizio danno la possibilità di selezionare uno specifico target al quale rivolgersi. Quest’aspetto, spesso, comporta un costo aggiuntivo, ma è molto importante, in particolar modo la selezione geografica; sarebbe infatti assolutamente inutile e controproducente per una pagina che scrive in italiano e attiva nel territorio nazionale avere fan nel resto del mondo. Molti “pacchetti fan” che vengono venduti infatti includono persone da tutto il mondo, quindi difficilmente fan reali ma solo dei numeri.

Questo punto ci dà modo di approfondire un secondo aspetto: quantità è anche qualità? La quantità infatti non deve prescindere dalla qualità. Avere fan che in realtà non sono tali rischia di essere controproducente per la pagina.

La mail o il suggerimento della pagina rischia di essere percepito come uno spam o una forzatura, a detta dei fornitori del servizio “l’utente è libero di aderire o meno al suggerimento, e questo certifica la qualità e l’interesse dei fan”. È anche vero che esistono anche altri canali ufficiali per promuovere la propria pagina su Facebook, vale a dire le tradizionali inserzioni, che sono sicuramente più affidabili e consentono di scegliere un target preciso. Per non parlare naturalmente di una buona campagna viral.

Come reagiranno i tuoi fan nel vedere un improvviso aumento di fan non assecondato da un’iniziativa di marketing, offerte o una campagna di comunicazione? Risulterebbe sospetta?

Il punto nodale però non è nemmeno questo. Perché un’azienda dovrebbe usufruire di questo servizio? Spesso vengono viste come scorciatoie per il raggiungimento di un buon numero di fan, quindi l’errore non è tanto nel mezzo quanto nell’obiettivo. I fan non vanno infatti comprati ma convinti, saranno loro i primi a diventare fan della vostra pagina se in cambio voi offrirete contenuti, servizi, se attuerete una buona strategia di marketing virale e se avrete la giusta visibilità.

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