Spazio alle startup! Viaggio negli ambienti di lavoro delle società innovative.

Ovvero principi di fenomenologia dell'ambiente di lavoro nel mondo startup. Articolo con sorpresa finale :)

E’ riconosciuto come il modo in cui le persone interagiscono con lo spazio di lavoro sia una delle principali dinamiche che influenzano la motivazione e la produttività. Ciò vale sia all’interno delle aziende, sia nelle comunità che aggregano professionisti provenienti da ambiti diversi. Un ambiente curato, funzionale, aperto e positivo innesca alchimie nuove e produce risultati di qualità. Se poi il posto offre benefit aggiuntivi come eventi, networking professionale, pasti giornalieri, servizi per lo svago e il relax, tutto diventa ancora più facile.

Il mondo delle startup non smentisce questa linea di pensiero, e partendo dagli sgangherati home offices domestici fino ad arrivare alle iconiche cattedrali edificate dai mostri sacri del settore, contribuisce ad arricchirne il dibattito e, in un certo senso, la mitologia.

Proprio a conferma di come anche per le società startup lo spazio di lavoro costituisca un fattore strategico determinante, è recente la notizia che il fondo d’investimento 500 Startups, capitanato dall’istrionico venture capitalist Dave McClure, ha avviato il proprio programma d’incubazione con una prima selezione di 12 startups. Ognuna di esse riceverà un finanziamento iniziale, sarà supportata da un network di ben 120+ mentors esperti, potrà disporre di risorse di design in-house, potrà interagire con gli investitori, e infine avrà accesso ad uno spazio lavorativo concepito su misura nel quartiere generale di 500 Startups a Mountain View. Guidati dal principio ispiratore “space matters”, i designers, architetti e creativi coinvolti nell’allestimento hanno lavorato con la convinzione che per stimolare una determinata gamma di comportamenti è necessario agire sul contesto: tutti gli aspetti che contribuiscono ad attivare lo scambio di idee, la collaborazione, la connessione di individui e risorse sono stati quindi presi in considerazione, con la logica di costruire un vero e proprio ecosistema.

Abbiamo già parlato di programmi di accelerazione in questo articolo, ma nei casi documentati non si era posto l’accento sul valore dello spazio in rapporto alla creatività e al successo. Sono infatti molti i vantaggi che una startup può cogliere lavorando in un ambiente studiato a sua immagine, primo fra tutti il mettere in moto i processi creativi in modo più spontaneo ed efficace, moltiplicando le possibilità di contaminazione delle idee grazie al continuo confronto con colleghi dediti alla stessa attività. Inoltre concentrando tutti i servizi, le persone e gli eventi in un unico luogo, si riduce drasticamente il rischio di distrazione. Infine, la possibilità di essere introdotti agli investitori in modo diretto, faccia a faccia, è un valore inestimabile che diviene quotidiano e accessibile a tutti.

E’ un piacere notare come anche in Italia siano presenti strutture che puntano ad importare i modelli virtuosi già collaudati negli States. Una di queste è Enlabs, incubatore sito a Roma. L’offerta di Enlabs si divide fondamentalmente tra un piano tradizionale di coworking e un programma di incubazione della durata di sei mesi, durante i quali i team imprenditoriali selezionati ricevono “un package comprensivo di servizi di incubazione e servizi professionali, l’affiancamento di un mentor per l’intera durata del programma di sviluppo, e un sostegno finanziario cash”.

Tutto quanto detto sinora vale per realtà allo stato embrionale, ma cosa accade quando la startup è completamente svezzata e pronta a muovere i primi passi nel mondo reale? O meglio ancora, come cambia la scala quando il successo mondiale è ormai una conquista?
Per raccontarvelo, vogliamo proporvi una galleria delle sedi di alcune delle più grandi internet companies dei nostri tempi. Sarà interessante notare i diversi approcci all’arredo, le scuole di pensiero che motivano la gestione degli spazi (uffici chiusi VS open space, etc), la fantasia a volte studiatamente stralunata (non perdetevi gli uffici di Google) nell’interior design, la sottile sbruffoneria che esibisce aree ricreative degne di un parco divertimenti.

Ambienti per produrre, ambienti per sognare, ambienti da sogno, da buoni osservatori non si può che sentirsi partecipi di quello che accade in quegli uffici, dove in ogni istante l’aria è carica di idee e vibra di un sottile fremito elettrico.

E voi cosa ne pensate? Se siete parte del team di una startup e volete condividere con NinjaMarketing i vostri spazi perché siano valutati per futuri articoli, mandate una selezione di foto a questo indirizzo specificando nell’oggetto “foto startup”.

Photogallery

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