WhaiWhai: come funziona il turismo narrativo ed esperienziale

“Un viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”: la famosa citazione di Micheal Proust è l’incipit adatto per introdurre il “rivoluzionario” modo di visitare le città con le guide whaiwhai.

WhaiWhai è un’antica parola maori che significa “cercare”, ma è anche e soprattutto una collana di guide non convenzionali che consente di essere i protagonisti di un gioco all’interno di una storia.
WhaiWhai è un’avventura da vivere nella città che vuoi conoscere: basta una guida e un telefono cellulare per avviare subito l’esperienza e scoprire strade, angoli nascosti e piazze, racconti e aneddoti della città.

Le storie sono ambientate nella maggiori città italiane come Milano, Verona, Roma,  Venezia, Firenze; ognuna di essa  ha il suo carattere e così ogni guida racconta una storia differente attraverso una raccolta di racconti dedicati ai luoghi. La storia serve a calarti nell’atmosfera della città, i racconti sono le chiavi giuste per scoprirla e conoscerla; questi ultimi sono cifrati ed è possibile leggerli uno alla volta, utilizzando i codici che si ottengono risolvendo gli enigmi in un percorso a tappe.

Come funziona

1. Il gioco inizia inviando un sms

2. Il sistema WhaiWhai fornisce il codice  per leggere il racconto

3. Il racconto descrive un luogo della città  da raggiungere

4. Il luogo nasconde un enigma. Bisogna  inviare la risposta via sms per ricevere  un nuovo codice e continuare a giocare e a scoprire la città

WhaiWhai è un perfetto modo di conoscere la città coniando contemporaneamente “l’uso” dell’analogico al più moderno mondo del digitale, ma soprattutto è in grado di far vivere delle emozioni in un “teatro” urbano in cui il protagonista, ovvero il turista, viene reso partecipe di uno storytelling condiviso. WhaiWhai è un buon modo per “giocare” insieme ad altri amici, se si viaggia in gruppo, magari dividendosi in squadre, ma sopratutto è ottimo per quanto riguarda la gita scolastica dei più piccoli.

Conclusioni

La nuova “strada” della comunicazione turistica è sempre più basata nell’edutainment, un vera e propria immersione nell’ordinario “territorio” rendendolo straordinario e partecipativo: solo così una destination avrà le potenzialità per instaurare la propensione di essere ricordata. Ai nuovi viaggiatori piacciono i racconti ed essere i protagonisti di tali esperienze, una volta che il viaggio è terminato.

E’ bene sottolineare che WhaiWhai nel 2009 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Premio Nazionale per l’Innovazione nella categoria turismo.

“Un luogo è un luogo quando esiste nella nostra mente, quando ha una storia che lo racconta, un progetto che lo costruisce, un’immagine che lo ritaglia, una musica che lo ricorda, un film che lo celebra”. Giulio Mozzi, scrittore