Top 5 Horror – Gennaio 2011

Altra compilation di orrori pubblicitari. Buon divertimento!

Nei nostri post di solito cerchiamo di mostrarvi le idee più belle trovate in rete, le più interessanti o quelle stilisticamente realizzate meglio.

Ma spesso nelle nostre ricerche ne vediamo anche altre veramente brutte, schifose e stupide e siccome non vogliamo privarvi di nulla, ecco la Top Horror di Gennaio, la classifica con gli orrori del mese. Di solito erano cinque, ma questo mese abbiamo esagerato e ve ne presentiamo qualcuno di più, compresi dei “fuori concorso”!

Se non avete paura dei pubblicitari, beh dovreste averne!

Fuori concorso – Alfonso Luigi Marra e i suoi libri

Per la serie “A volte ritornano”. Che dire di questo spot, votato già come il peggiore del 2010 (e dei prossimi 20 anni, se fosse per me)? Come se l’immensa espressività di Manuela Arcuri non fosse bastata a togliere la voglia di comprare questi libri ai lettori, arriva un altro testimonial d’eccezione: Lele Mora! “Il miglior libro che ho mai letto”… non è che magari è l’unico?

Fuori concorso – Forum Nucleare

Lo spot mostra il dialogo interiore di una persona che cerca di farsi un’idea sull’utilizzo dell’energia nucleare, conflitto reso metaforicamente sotto forma di una partita a scacchi. Le risposte della parte di coscienza pro-nucleare sono finalizzate a smontare le tesi dell’altra parte, che sembrerebbe contraria ma non troppo, se tutto quello che riesce a fare è servire su un piatto d’argento il prossimo aspetto positivo.

Lo squilibrio tra le due parti e l’evidente scopo dello spot, oltre che dalla durata delle battute e dalla banalità estrema dei dubbi sollevati dalla parte contraria, è rappresentato anche dal colore degli scacchi: senza scomodare le teorie sul significato psicologico dei colori, sappiamo tutti che bianco=bene e nero=male, e vi sembra un caso che la parte pro-nucleare abbia gli scacchi bianchi? Alla fine il tutto risulta come un tentativo di attrarre qualcuno che eventualmente non avesse ancora un’idea a riguardo, poichè immagino che certo non farà cambiare idea a chi ne avesse già una.

Auguri di buon anno alla Grecia dall’agenzia Leo Burnett

Per la serie “Gianni! Sono ottimista…”, la Leo Burnett augura buon anno ai cittadini della Grecia, dicendo loro di non preoccuparsi, perchè malgrado il 2011 potrà essere un anno difficile a causa delle condizioni in cui si trova il loro paese, il 2012 sarà degno dei peggiori film di fantascienza. Dire apocalittico sarebbe riduttivo, a voi i commenti…

Canal+ e Nick Gold per l’App di Canal+ On Demand

Canal + reclamizza la sua App per iPhone usando un testimonial con le mani da aragosta, che deve tagliare un dito al cameriere per usare il touch screen. Vi sfido a trovare il senso di questo spot.

Call of Duty:Black Ops, there’s a soldier in all of us

Dopo il clamoroso fiasco del banner che sparava in testa ad un bambino, arriva uno spaccato di società in uno scenario di guerra. Tutti combattono, anche il panettiere panzone che ha il negozio sotto casa vostra.

TheLadders.com, sito per chi cerca lavoro, offre un consiglio: spogliatevi ed avrete un posto

Ovviamente, per farvi assumere dovrete mostrare un po’ di pelle. I protagonisti dello spot lo hanno fatto e sono riusciti a farsi inserire nel filmato. Voi l’avreste fatto?

Vogue accusato di inaugurare la Pedocultura

Bambine dai 6 agli 8 anni vestite e truccate come fotomodelle, in pose da fotomodelle, con tanto di sponsor sulle pagine di Vogue. Squallido? Giusto un po’.

Trovato qui

Ragazzi italiani che vomitano le loro magliette

Per la casa d’abbigliamento BloMor (per chi conosce un pochino di inglese non dovrebbe essere difficile capire l’assonanza di pronuncia con le parole Blow More) pubblicità tutta incentrata sulle magliette, a cui sono stati dati nomi di cocktail. Il claim è: “ce la fai a reggerlo?” Per la cronaca, si vede benissimo che non sono italiani, perchè nessuno aiuterebbe l’amico ma penserebbe solo a ridere di lui o scattare le foto da mettere su Facebook.

La pizza servita direttamente “in bocca”

Immaginate che il fattorino vi consegni una pizza in questo tipo di cartone: non lo mandereste via a calci anche voi? In Francia, Colgate li ha usati davvero per una campagna sull’igiene orale.

Bonus: giocare anche quando si è in bagno

Più che lo spot, qui voglio mettere in evidenza il mezzo. I maschietti saranno contenti, perchè in Giappone la SEGA ha lanciato questo nuovo tipo di orinatoi che, attraverso dei sensori, catturano la forza e la direzione del “flusso”, consentendo di fare giochini vari (ad esempio rompere dei mattoncini). Chi volesse vantarsi del proprio record può anche portare la propria pennetta USB e salvare il punteggio. Il tutto è realizzato per passare delle pubblicità tra una partita e l’altra, e le prime passate ovviamente sono state di una marca di birra.

Per vedere altri ad provenienti da tutto il mondo, più o meno horror, potete visitare Adsoftheworld, Copyranter o AdFreak.

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