L’identità di Banksy all’asta su eBay. Fenomenologia di un writer fra arte e vandalismo [VIRAL]

L’identità di Banksy, uno dei più famosi street artist, è finita in vendita su eBay. L’asta, partita da 3000 sterline, ha ricevuto moltissime offerte prima che eBay si decidesse a chiuderla. Il venditore, jaybuysthings, che puntava a guadagnare 1 milione di sterline, sembra fosse in possesso di alcuni scontrini fiscali per la compravendita di opere con il vero nome di Banksy.

Tuttavia, stando alle dichiarazioni dello stesso Banksy, lui non riceve alcun compenso monetario per le sue opere, quindi si tratterebbe di merce falsa.

Probabilmente eBay chiuderà definitivamente l’account del venditore. Quest’ultimo già qualche giorno fa aveva tentato di vendere nome e cognome dell’artista di Bristol, ma l’asta era stata ritirata perché c’è il divieto di vendere beni intangibili.

Le opere di Banksy denunciano e ironizzano sui vizi e sulle sperequazioni del mondo occidentale.

I messaggi della maggior parte dei suoi graffiti sono contro la guerra, anti-capitalistici, ambientalisti e per la pace.

Inizialmente l’artista usava come tag Kato e Tes, dagli anni ’90 inizia a firmarsi Banksy. I suoi stencil piacciono anche alla critica: il graffito dedicato a Pulp Fiction, che è stato valutato da esperti del mondo dell’arte mezzo milione di dollari, purtroppo è stato rimosso…

Si è imposto per la prima volta all’attenzione del grande pubblico, pur conservando l’anonimato, nel 2003 quando ha installato, senza essere notato dalla sicurezza, nelle gallerie del British Museum alcune sue creazioni che riprendono lo stile settecentesco con l’aggiunta di particolari anacronistici.

Vera e propria guerrilla art. Ma Banksy crea anche installazioni e sculture come la famosa cabina telefonica inglese ‘assassinata’.

Non è nuovo a forme alternative di arte, come quando nel 2006 si cimenta in un’opera di cover-hacking facendo circolare in una cinquantina di negozi sparsi in tutto il Regno Unito delle copie-parodia del CD di Paris Hilton. Banksy ha modificato titolo e musica, aggiungendo alcune immagini che ridicolizzano l’ereditiera.

Nel 2010 il docu-film Exit Through The Gift Shop presentato al Sundance Film Festival ha riscosso grande successo anche per la diffusione virale del trailer. Nello stesso anno la Fox gli ha chiesto di realizzare l’intro della sigla dei Simpson per la puntata andata in onda il 10 ottobre.

E voi che cosa ne dite? Quella di Banksy è arte o vandalismo?

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