Cosa è cambiato nelle strategie di marketing dei Cinepanettoni

A Natale siamo tutti più buoni. Tutti, tranne i produttori cinematografici!

Il periodo natalizio segna un momento cruciale per la cinematografia: le pellicole proiettate nelle ultime tre settimane di Dicembre e nella prima di Gennaio raccolgono oltre l’80% dei ricavi totali dell’intero settore.

Negli ultimi vent’anni il mercato nazionale è stato dominato dai cinepanettoni che, nonostante il basso contenuto artistico, hanno avuto il pregio di energizzare l’industria filmica italiana, consentendole di raggiungere il livello di incassi delle major statunitensi. Quest’anno, tuttavia, a fare la parte da leone è stata Medusa Film, braccio produttivo/distributivo dell’holding Fininvest – Mediaset, che sembra essere riuscita nel tentativo di spodestare il monopolio natalizio di De Laurentis & Co.

La strategia di Medusa sembra spostare il baricentro della competizione stagionale, spalmando un’ampia e differenziata offerta su un lungo arco temporale, precedente e successivo alle festività. A Novembre, A Natale mi sposo ha tentato di fare terra bruciata attorno Filmauro, anticipando l’uscita del cinepanettone con un prodotto simile sotto ogni punto di vista, cinematografico e commerciale (tra l’altro firmato dall’ex compagno di De Sica).

La strategia sembra aver pagato: infatti, Natale in Sud Africa, pellicola di punta della Filmauro, ha generato incassi generosi, ma inferiori rispetto le pellicole degli scorsi anni, accusando un netto calo di pubblico. Nel mese di Dicembre, Medusa pone in diretta concorrenza La Banda dei Babbi Natale, partito in sordina ma in rimonta sul finire dell’anno: nello scorso week-end le due pellicole si sono attestate entrambe sui 16,7 mln di euro.

Infine, il 5 Gennaio è stato distribuito in oltre 800 copie Che bella giornata. La strategia per il secondo film di Checco Zalone ha mirato, dunque, a togliere respiro alle pellicole presenti in sala da più tempo, limitando così la presenza dei concorrenti nelle sale di minori dimensioni e con un numero limitato di schermi. All’esordio nelle sale, Che bella giornata si attesta sui 2,62 milioni di euro. Un incasso record che lo proietta al terzo posto nella classifica dei migliori debutti del mercato nazionale, dietro Spiderman 3 e Harry Potter 6; e dopo cinque giorni di programmazione la pellicola ha già superato i 13,5mln. La strategia di Medusa sembra aver superato la prova del box office.

Medusa, dunque, ha cautamente continuato a percorrere i binari della commedia, ma ha anche affrontato aggressivamente i principali competitor nel periodo cinematografico più ricco: prima, durante e dopo le festività ha implementato un insieme di azioni mirate ad affermare costantemente la propria presenza lungo tutto l’arco di tempo utile.

E la Rai? L’altra major nazionale ha saggiamente deciso di non puntare troppo sul mercato natalizio, eccessivamente affollato, portando in sala diversi prodotti minori e trainati da un’unica pellicola di spicco: The Tourist. Il film con Johnny Depp e Angelina Jolie ha comunque ottenuto discreti incassi e si è dimostrato singolarmente vitale, sulla scia delle recenti nomination ai Golden Globe. Rai Cinema, dunque, ha assimilato una diversa impostazione strategica, tentando di evitare la bagarre di fine anno e convincendo il pubblico a seguire i propri prodotti in altri momenti della stagione: Maschi contro Femmine, uscito nelle sale il 27 Ottobre, si è affermato al sesto posto nel ranking dei film più visti del 2010, con oltre 13mln di euro.

L’era del cinepanettone, così come l’abbiamo conosciuta sinora, sarà davvero giunta al termine?

Scritto da

Angelo Di Pietro

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