Research.ly: Twitter senza segreti per gli esperti di marketing

I Social media rappresentano senza dubbio una fonte importantissima di informazioni per chi si occupa di marketing. Sono già diffusi alcuni tools, i social search engine, che consentono di compiere ricerche più o meno dettagliate su queste piattaforme, per rilevare i nuovi trends. Ogni status, ogni tweet, ogni nuova relazione stabilita con altri utenti può dire molto sulle caratteristiche e le attitudini di una persona, ma sopratutto permette di individuare i  bisogni e le abitudini di acquisto e le proprie preferenze in fatto di brands. Tutte queste informazioni, però, sono utili solo se rappresentate in maniera chiara ed organizzata.

Research.ly, ideato dallo staff di PeopleBrowsr e dedicato al mondo business, non fa altro che analizzare in maniera approfondita le attività e i contenuti di Twitter, individuando in maniera precisa  fino all’1% di utenti realmente rilevanti, e restituire le informazioni sottoforma di graphs e charts. Bastano pochi click per condurre ricerche di mercato in maniera veloce ed efficiente.

Con Research.ly si possono analizzare tutti i tweets non più vecchi di un mese e, poichè il search engine è del tutto indipendente da Twitter stesso, garantisce ottime prestazioni anche se vi sono problemi e disservizi sul server del social network.

Come avviene per i motori di ricerca tradizionali, basta specificare le keywords – argomento, brand, product name o competitor – per dare il via alla  ricerca. Un’interfaccia pulita, molto simile a quella di Twitter, resistituisce sul lato sinistro tutti i tweets ed hashtags relativi all’argomento indicato che, a loro volta, possono essere “filtrati” in base a vari fattori come le caratteristiche demografiche, ma non solo.  Si possono anche selezionare i risultati per provenienza,  virtuale come le community, ma anche reale attraverso la scelta dei Places, ma uno dei punti di forza di Research.ly, è la capacità di riconoscere il “sentimento” degli utenti e indicare i commenti  distinguendo tra negativi e positivi.

A destra, invece, le informazioni sono organizzate in base al tempo, suddiviso in scala mensile o settimanale, e vengono accompagnate da ulteriori dettagli come volume e traffico generati, la rappresentazione grafica dei pareri degli utenti ed i link ad altre risorse come video, post ed immagini.

Qui, un esempio di ricerca per argomento mirata ad analizzare, in questo caso, tutti i risultati della community “Mommy Bloggers” che parlano di diritti umani e, poichè Research.ly include nelle sue analisi anche i retweet, ecco la lista dei TOP, ovvero quelli più popolari, con la rappresentazione grafica delle relazioni correlate.

Research.ly supporta diverse funzionalità:

  • Social/Interest Graphs
  • Instant Demographics
  • Degrees of Separation
  • Real-time Sentiment
  • Viral Analytics

Tra queste alcune, come la funzione “Viral Analytics” che consente di avere un tracking completo in real-time delle informazioni sulla rete, e l’analisi dei gradi di relazione tra gli utenti che può essere esportata  in formato CSV, sono particolarmente interessanti.

Ecco, ad esempio, una ricerca Viral Analytics condotta sul brand Coca Cola

Grazie a Research.ly Twitter non avrà più segreti per i brand manager e, in generale, per i  professionisti del marketing, ma tutto questo ha però un prezzo che parte da 99$ al mese.

Il servizio a pagamento, però, non è un problema secondo il product manager Brett  Hovarth:

“It’s a social search platform where you can find out what people are saying and map those [conversations] out; brand marketers and managers  are excited to pay for the product, which he believes provides them with unprecedented Twitter research tools”.

Tuttavia alcuni rumors parlano di un servizio di ricerca e di analisi dei tweets offerto da Twitter prossimamente.

Trovato qui e anche qui

Researchly

PeopleBrowsr

Social Search Engine (Wikipedia)

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