Bicchieri da mangiare e cibo da indossare, quando il design unisce universi paralleli

Giovanna Napolano

Marketing Manager

    Vi annoiate mortalmente a ripulire casa dopo il party di ieri sera? Se aveste avuto i Jalloware questo non sarebbe un problema; gli invitati avrebbero mangiato fino all’ultimo pezzetto tutti i bicchieri usati… E tu,  padrone di casa, avresti fatto un figurone… Non è uno scherzo!

    Si chiama agar agar ed è un polisaccaride derivato dalle alghe, già noto in cucina come gelificante. Grazie all’aroma di menta, ginger, limone, barbabietola, rosmarino e basilico, i vostri cockatil avranno un sapore più intenso e dopo aver bevuto potrete divertirvi a prolungare il gusto mordicchiando anche il recipiente.

    Il merito della geniale trovata è tutta femminile e nasce da uno studio di design di New York. I Jalloware parteciperanno alla GSS Jell-O Mold Competition, un concorso dedicato alla gelatina applicata al design. Della vecchia gelatina consegnata in ospedale agli ammalati, oggi non ne abbiamo che un lontano ricordo; questo simpaticissimo ingrediente è talmente versatile che si possono realizzare con esso delle vere e proprie sculture. Ne sa qualcosa Shelly Sabel che vince il Jell-O Mold Competition 2010 grazie alla sua opera gelatinosa “Aspic ascension”.

    Il connubio design-alimenti sembra essere proprio di moda, anzi fa proprio tendenza e prende il nome di food design.

    Ci riferiamo per esempio alle creazioni dell’olandese Katja Gruijters, che realizza dei piccoli capolavori d’arte culinaria estremamente originali che vanno dalle piastrelle “cialdate e biscottate” ai piatti in pane(sempre edibili) fino alle borse-focacce (queste però non commestibili)

    L’artista non pensa ad altro che al cibo e trae da esso continui stimoli. La sua geniale prospettiva ha gettato le basi per un settore che ora è in piena espansione e che si espande anche all’arredamento d’interni! Si chiamano Ander Kant e moltissime gelaterie e pasticceria impazzano già per averle: coloratissime piastrelle ispirate alle tavolette di cioccolato e alle cialde per dolci, in grado di rendere davvero golosi gli ambienti, sembrano quasi uscire dalla fiaba di Hansel e Gretel.

    Come ben sappiamo moda e design sono ormai inseparabili ma pare si debba aggiungere un terzo elemento alla coppia consolidata e cioè il cibo.

    Katja Gruijters fa il make up agli alimenti e ci riesce così bene da poter rendere quello che avete nel piatto invidiabile rispetto a quello che avete indossato!

    Scritto da

    Giovanna Napolano

    Marketing Manager

    Giovanna Napolano nasce a Napoli nel 1988 e si laurea in Scienze della comunicazione con una tesi in marketing.A diciotto anni scopre tra i banchi di scuola la materia che ... continua

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