Quando le dimensioni non contano: come trasformare Israele in un brand turistico

La costruzione di un brand turistico è un processo alquanto complesso, in quanto co-partecipano una serie di soggetti, diversi tra loro, ma legati dalla “fiducia”, un fattore che si genera e vegeta attraverso il passaparola. Il passaparola è uno delle tante barriere all’entrata che permettono ad un brand di differenziarsi dagli altri, in quanto non è possibile fare del benchmarking o copiarlo: è un fattore importante per il turismo e va saputo  “coltivare”.

Il concetto di passaparola è strettamente collegato al concetto di reputation, che oggi come non mai corre nel Web. La reputation [turistica e non solo]  rientra in una voragine  mediatica che colpisce oramai da anni lo Stato di Israele, per ovvie vicende. Situazione abbastanza “colorita” dai mass media tradizionali.

Il piccolo Stato, per risollevare le sorti turistiche di un paese a lungo  identificato con stereotipi  troppo lontani dall’immaginario collettivo del “viaggiare” (come  il tempo libero, il relax e la tranquillità) ha pensato di investire in advertising. La maggior parte non conosce in fondo Israele come realtà d’eccellenza in varie discipline che vanno dalla diversità all’ innovazione ed alla sostenibilità ambientale. Ed ecco che da lì a poco è emersa la voglia di comunicare un prodotto, una nazione, un brand turistico in maniera alquanto sorprendente.

La promozione turistica israeliana passa attraverso il seguente pay off: “Size doesn’t matter”, letteralmente “le dimensioni non contano”, una parafrasi della celebre frase in ambito sessuale ed allusione alle dimensioni ridotte dello stato israeliano.

Il video fa parte di una campagna avente l’obiettivo di promuovere la conoscenza della destination israeliana,  incentivando i giovani universitari  a concedersi un’esperienza oltre le solite “dimensioni”. Inoltre, questa campagna cross mediale/sociale, oltre ai video virali, fa riferimento ad un sito web interattivo, film ed articoli promozionali.

Le opinioni in merito a tale comunicazione sono state contrastanti, ma a rafforzare l’idea di tale  promozione di branding turistico arrivano i primi dati dal ministro del Turismo, Stas Misezhnikov,  il quale ha stimato che alla fine di quest’anno i turisti avranno superato quota 3,4 milioni, un netto miglioramento rispetto agli altri anni.

Tu cosa ne pensi? Quali sono le tue dimensioni ….di giudizio ovviamente!

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  • Pingback: Tweets that mention Quando le dimensioni non contano: come trasformare Israele in un brand turistico -- Topsy.com

  • http://twitter.com/valijolie Valentina Lepore

    Penso che per quanto si possa lavorare sulla comunicazione e la costruizione di un brand, bisogna sempre cercare di preservare etica e onestà in relazione alle verità che si raccontano quando si fa promozione turistica. Tecnicamente è un ottimo lavoro, ma cosa si nasconde a pochi km da una località promossa e patinata come i migliori figli di mtv?

  • http://www.alessiocarciofi.com/ Alessio Carciofi

    Buongiorno Valentina e grazie per il tuo commento! Ciò che dici è effettivamente vero: la promozione turistica deve essere basata sull’autenticità e le peculiarità che contraddistinguono la destination. “l’autenticità batte la celebrità” !!!
    a presto Valentina!

  • http://twitter.com/silvia_carbone Silvia Carbone

    Non so Alessio.. uscire dagli schemi serve ad attirare l’attenzione.

    Se tutti facessero dei video “autentici” come quello dell’islanda ad esempio, le persone si stuferebbero. Quindi credo che anche nei video di promozione turistica valga il principio che il video (anche shock) è un cavallo di troia per comunicare il messaggio. Certo non bisogna fermarsi, Israele ha tanto di autentico da comunicare!

  • http://www.alessiocarciofi.com/ Alessio Carciofi

    Ciao Silvia il tuo commento è molto apprezzato! in effetti la campagna è stata “pensata” per i giovani universitari usando un “registro” di comunicazione a loro più consono!
    Hai ragione quando dici che ha tanto di autentico da comunicare! ti ringrazio per il tuo prezioso commento! buona giornata

  • http://www.ninjamarketing.it Ninja Marketing

    cosa dice la tipa nel finale?

  • http://www.alessiocarciofi.com/ Alessio Carciofi

    Ciao Mirko la tipa nel finale dice che “mi devo promettere che andremo [....]prossimo inverno !!!
    un saluto!

  • http://www.facebook.com/Pignatarogiuseppe Joseph Giuseppe Pignataro

    Innanzitutto nuovamente complimenti a te Alessio e a tutto lo staff.

    Devo esser onesto: nell’intento di promuovere un paese così falcidiato come l’Israele non avrei utilizzato un registro del genere.

    Come confermato da te, Alessio, la campagna è principalmente indirizzata ai giovani (universitari e non).
    Bene, da giovane 23 enne ed universitario quale sono, ciò che si materializza davanti ai miei occhi alla fine del video è un enorme punto interrogativo.

    L’idea, pur facendo leva sulla trita e ritrita scena dell’apparente coinvolgimento delle “parti intime” (in realtà guardavano la cartina che raffigurava l’Israele), è simpatica ma appare troppo esplicita la connotazione “virale” della campagna.

    Se l’intento era unicamente quello di far parlare di sè (ne dubito) probabilmente funziona; ma se l’idea era quella di risollevare nella mente delle persone un’immagine positiva di questo paese sicuramente splendido.. allora “probabilmente” la strada da intraprendere era un’altra.

    Forse avrebbero dovuto trasmettere nella mente dei destinatari questo messaggio:

    “Israele è uno splendido paese, colmo di storia e splendidi posti. L’immagine trasmessa a voi dai media, falcidiata dalla guerra e dagli episodi negativi, non è quella che rispecchia la realtà.
    Guarda oltre..scoprirai un paradiso nascosto”

    Infondo, se nessuno di noi quest’estate ha prenotato una vacanza in Israele, non l’ha fatto perchè riteneva il paese “troppo piccolo” ma perchè ne aveva un’immagine negativa.

    Anche per questo motivo, sempre secondo il mio modestissimo parere, il claim “Le dimensioni non contano” non funziona.

    Devi risollevare l’idea che io (inteso come destinatario del messaggio) ho dell’israele, con una campagna del genere sembra quasi tu mi prenda in giro.

  • http://www.alessiocarciofi.com/ Alessio Carciofi

    Ciao Giuseppe

    il tuo commento mi rende felice, perchè penso che hia trovato interessante il mio post!
    Bene …mi fa piacere!
    Quello che tu hai brillantemente esposto nel tuo commento è tutto vero e condivido in toto.
    Per una volta vorrei esulare la semplice risposta ragionando in questo modo:
    io e te ne stiamo parlando e inconsapevolmente alimentiamo il thread della conversazione, questi temi saranno rimbalzati chissà in quale parte del mondo, alimentando a loro volta conversazioni.
    Bene….diciamo [presumiamo] che il loro obiettivo è stato raggiunto: far parlare del video!
    Ora io mi aspetterei invece la seconda e più importante fase: analisi delle conversazioni in Rete per poi da li “costruire” un brand, un video, un’immagine condivisa che sia bottom up.
    Tu stesso nel tuo commento “hai consigliato” un pay off di tutto rispetto!
    Questo serve il Web! non a fare il solito video [viral] e lasciarlo vegetare in qualche sito/blog!
    Bene io e te in questa conversazione abbiamo fatto del buon crowdsourcing ;)
    spero che abbia risposto alla tua domanda !

    un ringraziamento di cuore per il tuo commento!

  • http://www.facebook.com/Pignatarogiuseppe Joseph Giuseppe Pignataro

    Appunto. D’altronde, m’insegnerai, tra i principali obiettivi del Viral (se non proprio il principale) è quello di “far parlare di sè”.

    Io,te e chiunque altro abbia commentato il tuo post, aggiunge un piccolo mattone al raggiungimento di quest’obiettivo. Francamente però.. non si tratta di far parlare di un nuovo marchio d’abbigliamento o di una linea di accessori; stiamo parlando di risollevare letteralmente un paese che agli occhi dei più non è ben visto.

    Ai MIEI occhi, questo video è totalmente fuori luogo.

  • http://www.alessiocarciofi.com/ Alessio Carciofi

    Ciao Giuseppe! con molto piacere io e gli altri Ninja ti insegneremo i segreti del Viral Marketing!

    Non si può risollevare un Paese che lo vede e [continuerà] a vederlo coinvolto in scenari le cui motivazioni sono insite nella mentalità dell’uomo.

    Mi fa piacere che ti sei liberato di questa tua giustissima “opinione” !

    Sperando che qualcuno ascolti la nostra conversazione per comprendere a posteriori i feedback del video!

    ti ringrazio e ti saluto!
    Noi di Ninja Marketing ti auguriamo Buone Feste!

  • http://www.facebook.com/Pignatarogiuseppe Joseph Giuseppe Pignataro

    Ti ringrazio, auguroni a voi! Magari un giorno collaboreremo, chissà.

    In ogni caso sarà sempre un piacere condividere idee e opinione.

    A virtual embrace
    Jos

  • http://www.alessiocarciofi.com/ Alessio Carciofi

    Il piacere è stato il mio conoscerti online e scambiare opinioni con te!
    Perchè no!!! nella vita nulla è scontato ;)
    a presto!

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