Banda larga, ma quanto? [INFOGRAFICA]

I ragazzi di Royal Pingdom, blog che parla di tecnologia, Internet e sviluppo del web, hanno pubblicato un articolo che, basandosi sui dati di Akamai, il più grande provider del mondo (controlla quasi il 20% del traffico globale), analizza l’ampiezza della banda nei vari paesi del mondo. Tutti sappiamo che i provider ci vendono delle presunte velocità, che si rivelano molto raramente corrispondenti alla realtà. Quelli che vi propongo di seguito sono invece dati effettivi.

Perchè dovrebbe interessarvi

Se siete utenti del World Wide Web, potrete confrontare la vostra connessione con quella degli altri internauti in tutto il mondo.
Se siete provider o avete un vostro sito, potete farvi un’idea di quale connessione hanno i vostri potenziali clienti, e regolarvi di conseguenza nello sviluppo dei siti stessi. Questo discorso vale ancora di più per gli sviluppatori di siti.

Le velocità medie

Un meraviglioso grafico ci mostra la classifica dei 50 paesi studiati. I numeri tra parentesi rappresentano la posizione in classifica in base al numero di utenti che hanno accesso alla rete, mentre i paesi sono ordinati per velocità media di connessione.

Non ci sorprende che la Corea del Sud sia prima in classifica, distruggendo la concorrenza con quasi 17 Mbit/s di media, così come non ci sorprende che l’Iran sia ultima.
La Cina invece, pur essendo prima al mondo per numero di utenti, è davanti a soli 8 paesi con un misero 0.86 Mbit/s.
Al secondo posto c’è la piccola Hong Kong (che pur essendo annessa alla Cina viene studiata a parte), anche se la sua velocità media è pari alla metà di quella della Korea del Sud.
La nostra Italia è al 22° posto con 3.0 Mbit/s di media, davanti a Spagna, Australia e molte nazioni del Sud America, ma dietro Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Taiwan.

La media mondiale

Non solo per i 50 paesi considerati prima, ma calcolata su tutti i paesi del mondo, la media è 1.8 Mbit/s, che non è male tutto sommato, ma scartando gli outlier (cioè i valori estremi) si potrebbe ottenere un po’ di meno.
Confortante è però che circa il 22% delle connessioni sono maggiori o uguali a 5 Mbit/s, e più della metà del totale supera i 2. Ecco la distribuzione totale:

La distribuzione paese per paese

La distribuzione del totale non era sufficiente a farsi un’idea chiara, quindi ecco il grafico più interessante, che analizza la distribuzione della banda nei vari paesi presi uno per volta:

Nella grande maggioranza dei paesi analizzati, le connessioni lentissime (sotto i 256 Kbit/s) sono state completamente eliminate o quasi, sebbene nei paesi in via di sviluppo interpretino ancora un ruolo da padrone. Ancora una volta impressionanti Korea del Sud e Giappone con più della metà delle connessioni sopra i 5 Mbit/s, seguite dall’Olanda e a sorpresa dalla Romania in quanto a maggioranza di connessioni velocissime.

Confesso che mi aspettavo di peggio, ma qui il nostro caro Belpaese non esce malissimo, visto che malgrado le pochissime superveloci abbiamo circa il 70% di connessioni medie, mentre le lente e lentissime vanno via via estinguendosi, e la situazione potrebbe ancora migliorare: si dice che ad un aumento del 10%  delle connessioni a banda larga corrisponderebbe un aumento del PIL superiore ad un punto percentuale. Ci decidiamo ad investire un po’? E poi ci sarebbero ancora le frequenze della vecchia TV analogica…