Nasce il nuovo Myspace: per sopravvivere copia Facebook!

Il restyling di Myspace, preannunciato dal cambio di logo, è partito ufficialmente, anche se ci vorrà un po’ di tempo prima che tutti i profili visualizzino il nuovo layout.

La nuova livrea dell’ex re dei social network segue la linea dei piccoli aggiustamenti che abbiamo potuto vedere negli scorsi mesi. La parola d’ordine è prendere spunto (per dirla elegantemente..) da Facebook, per combatterlo con le sue stesse armi.

Andiamo a vedere un po’ più nel dettaglio quali sono i cambiamenti.

Design

Il nuovo design ricorda assolutamente Facebook. Dalle icone con le notifiche di richieste d’amicizia, messaggi ed eventi (almeno hanno fatto i pop up gialli invece che rossi!) allo stream con i commenti sotto (guardate il box per i commenti), dalla casella per aggiornare il proprio status alla chat (già aggiunta da un po’) tutto sembra evidenziare da dove provenga l’ispirazione.

Da segnalare anche la diminuzione del numero di layout utilizzabili dai precedenti 152 agli attuali 7 e la conseguente sensazione di un ambiente molto più pulito e ordinato. D’altronde uno dei fattori della vittoria schiacciante di Facebook era per molti proprio la semplicità del layout, che non consentendo modifiche di fatto rassicurava molto di più gli utenti.

Abbiamo chiesto ad Antonio Prigiobbo begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting, Design Manager di Woom, se questo tentativo di semplificazione è andato a buon fine, ma a quanto pare non è proprio così:

Il nuovo design non è per niente semplice. Sicuramente un grosso sforzo è stato fatto per “semplificarlo” e “ordinarlo”, ma ci sono ancora troppe parole! Sarebbe facile contarle, copiarle e incollarle in colonna e confrontarle con le poche parole di Facebook. La forma di Facebook e di Google è l’essenzialità. In Facebook i parlatori sono gli utenti, il portale è silente. Pensiamo a Calvino e alle lezioni americane: il nuovo Myspace è poco calviniano e per niente calvinist…”

Condivisione


Ovviamente il nuovo design è coerente con l’introduzione di nuve funzionalità, anch’esse ispirate a Facebook. In particolare nascono le “topic pages”, ovvero delle pagine dedicate a serie tv, artisti, sportivi, aziende e quant’altro che gli utenti possono seguire iscrivendosi. In poche parole le Fan Page su Myspace!

Il tutto nell’ottica della condivisione dei contenuti con gli amici, favorita dalle raccomandazioni basate sugli interessi: anche questa non è certo una novità.

Badge

Udite udite, finalmente un’idea che non deriva da Facebook. Era troppo però chiedere qualcosa di originale, ed ecco quindi che stavolta l’ispirazione è l’astro emergente dei social network, Foursquare. Perchè non aggiungere quindi la possibilità di conquistare grazie alle attività svolte dei badge visibili poi sul proprio profilo?

Dulcis in fundo, la possibilità di effettuare lo sharing degli elementi su Facebook e Twitter.

Obiettivi

L’obiettivo di Myspace, come abbiamo visto neanche tanto velato, sembra essere quindi quello di riconquistare gli utenti offrendo loro gli elementi che con la loro mancanza ne hanno favorito l’abbandono.

Chiaro che questo da solo non può bastare, perchè spostarsi di nuovo da Facebook a Myspace se non c’è nulla di meglio? Ecco quindi che il vero obiettivo non è più essere il social network per gli amici (“a place for friends”) ma offrire i migliori strumenti sociali a chi più che alle interazioni sociali è interessato a categorie ben precise come muscia, cinema, TV e celebrità.

E qui si apre una nuova sfida: come ricorda infatti ancora Antonio Prigiobbo, in maniera indiscussa Myspace è stato il palco per eccellenza per i musicisti indipendenti, questo quando YouTube non era il canale assoluto anche per l’entertainment. Ora se vuole tornare ad essere il punto di riferimento fra i social network per la musica Myspace dovrà cofnrontarsi, oltre che con Last.fm, anche con YouTube.

Forse si tratta dell’ultima possibilità di rinascita per Myspace, vedremo se il trapianto di elementi estrapolati dalla concorrenza servirà a salvare la vita al social network di Murdoch!

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