Come superare la crisi? Ripartendo, ancora una volta, da noi

Cari Guerrieri,
non vorrei sembrare l’Alberoni della situazione e scrivere belle parole di buon senso, insomma socio-psicologia spicciola.

Ma sapete che per noi di Ninja Marketing conta davvero molto l’aspetto interiore, spirituale direi. Per noi è alla base di tutto.

Non si può portare avanti un progetto d’impresa, non si possono raggiungere degli obiettivi di marketing (o personali) se dentro qualcosa ci dice che non ce la faremo.

Per questo mi sento di raccontarvi cosa sta accadendo qui, nel piccolo grande universo che abbiamo dentro e fuori noi Ninja, sperando che queste parole vi siano d’aiuto nel ripensare alla vostra situazione lavorativa e personale e nel trovare nuove risposte.

La crisi c’è, non prendiamoci in giro

La crisi c’è. Si sente, è presente, è evidente. E non si tratta solo di una crisi economica, quello che è peggiore è quel senso di logoramento che pervade ogni aspetto del nostro Paese. Quel senso di sfiducia che ci porta a pensare che non ce la faremo. A perdere dentro, prima che fuori.

Ma non voglio parlare di politica. Qui voglio parlare molto brevemente delle dinamiche che avvengono dentro di noi, nei nostri cuori.

Tutti i grandi Maestri sostengono che sono le dinamiche del cuore (e non la situazione esterna, la crisi, la disoccupazione, ecc..) quelle che contano e che possono trasformare la situazione.

Una frase sempre mi ripeto quando mi trovo di fronte alla paura: “Il mio cuore non trema”. Me l’ha insegnato un maestro spirituale, che con il suo esempio di vita in difficili momenti di crisi economica ben peggiori di questa, ha saputo mantenere alta la determinazione e lo spirito del vincitore.

Valorizzare i punti di forza

In momenti come questi è bene ripartire da sè stessi, dai propri punti di forza, dalle proprie motivazioni interiori, valorizzando i propri vantaggi competitivi (le proprie passioni) e concentrandosi su quello che è il vero valore dell’azienda.

Cosa c’è che ci contraddistingue e che altri non hanno? (un prodotto, una community, delle ottime risorse umane? una tecnologia?)

Quali sono i rami secchi che è bene tagliare per dedicare energie alle cose che contano e che producono valore?

Qual è la mia missione (non solo in termini aziendali, ma anche in quelli personali)?

Spesso capita che le aziende perdano la bussola, che per eccessiva ambizione o per non soccombere inizino a voler aprire linee di prodotti, servizi, progetti, che mai riusciranno a seguire bene. Perdendo di vista il reale valore.

Riconoscere l’importanza del “lasciar andare”

La prima cosa che fece Steve Jobs al suo ritorno in Apple fu quella di tagliare la maggior parte dei prodotti per concentrarsi su pochi e distintivi.

Se cercherete, sia come azienda sia come individui, di riuscire in qualcosa che non vibra davvero con le vostre corde non raggiungerete mai risultati eccellenti, e, in ogni caso, lo fareste con troppo dispendio di energia, cosa che alla lunga non vi porterà da nessuna parte. Fermatevi un momento, respirate, e pensate: cosa conta davvero? Cosa posso lasciar andare?

Nella mia vita personale e professionale ho imparato una cosa, l’ho capito dopo il mio recente viaggio in India: la fine di una situazione permette di liberare energie su un aspetto di maggiore valore.

Nell’Induismo il Dio più importante è Shiva. Uno degli epiteti di Shiva più diffusi è Hara, che letteralmente significa “Colui che porta via”, “Colui che distrugge”. E’ difficile per una società come la nostra comprendere il valore profondo della fine, della morte. Ma solo così qualcosa può finalmente nascere. E se è vero che la vita, la natura, tutto è un ciclo continuo di nascita e morte, allora non dobbiamo avere paura di perdere qualcosa, di lasciarci alle spalle delle situazioni, di cambiare ed evolvere ad uno stadio nuovo della nostra vita personale, professionale, aziendale.

Lo deve fare anche la vostra azienda.

Noi Ninja ad esempio per esempio abbiamo per lungo tempo trascurato la nostra più grande risorsa, il nostro sito, e per questo abbiamo deciso di valorizzarlo, facendolo diventare un progetto editoriale vero e proprio! Ripartendo, ancora una volta, da noi.

Vi auguro con affetto di lasciare il provvisorio per il definitivo. Di non temere il cambiamento, anche se non sappiamo ancora come ci adatteremo al nuovo stato delle cose, sappiamo che tutto è in mutamento e noi dobbiamo co-evolvere con le cose.

E ricordate sempre dentro di voi che: “Il cuore di un Ninja non trema”.