Il caso Coin Italia e le statistiche sul geotagging: do you want to check-in here?

Alzi la mano chi non ha ancora confidenza con le dinamiche di check-in e la geolocalizzazione!

Già qualche tempo fa vi avevamo parlato di Foursquare (che qualche giorno fa ha “invaso” anche Times Square in modo piuttosto “luminoso”), di Facebook Places e perfino di Miso e degli esperimenti di social TV, tutti casi di social check-in legato a luoghi, attività e, talora, interessi di consumo (è il caso ad esempio di Shopkick).

Cosa mancava? Una bella case history italiana.

Coin ce l’ha offerta. Con gran sorpresa di molti di noi, a fine agosto appariva la scritta “special offer” a chi effettuava il check-in nei punti vendita del noto marchio.

In cosa consisteva l’offerta? Diventando mayor era possibile ottenere gratis la CoinCard Easy, normalmente sottoscrivibile al costo di 5€.

Che finalmente qualcuno abbia capito il valore d’uso della geolocalizzazione anche da noi? Mi sento ottimista e – felice per la notizia – la retweetto. Con mia grande sorpresa mi giunge un reply dal loro account per ringraziarmi di aver diffuso la notizia. Splendido!

Il bell’esempio italiano dimostra la crescente passione degli utenti di smartphone per i servizi di geolocalizzazione.

Naturalmente dobbiamo pensare non solo a Foursquare o Gowalla, ma anche a Google Latitude, Flickr, con il geotagging delle foto, Google Buzz e Twitter, sebbene gli ultimi due non abbiano riscosso – per questo genere di servizio – grande successo.

Secondo una ricerca di Webroot, società che si occupa di sicurezza, il 30% dei possessori di questi telefoni utilizzerebbe servizi di geolocalizzazione, di contro a quanti lamentano le possibili implicazioni negative per la privacy.

Un’altra ricerca – questa volta di eMarketer – ci svela che le donne si preoccupano della privacy più degli uomini, mentre i giovani hanno meno ansia su queste tematiche rispetto agli users più anziani.

Forrester Research, infatti, ci rivela che sono i giovani adulti (tra i 18 e i 29 anni) ad apprezzare i servizi di geolocalizzazione.

Insomma, qualunque sia la vostra età, modello di telefono o interesse c’è un’app basata sulla geolocalizzazione: voi che uso ne fate?