Lo Iulm traccia la SocialMediAbility delle aziende di Moda

Il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione Iulm sta sviluppando un’interessante ricerca sui processi di adozione e sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.

La prima parte della ricerca è stata condotta su un campione di aziende del settore moda suddivise in “grandi” “medie” e “piccole” in base al loro fatturato per un totale di 120 casi esaminati.

L’indagine ricostruisce la presenza che le aziende analizzate si sono date (o non date) sul web e nei principali social media (Facebook, Youtube, Twitter, blog, Flickr, Linkedin), valutando le tre principali dimensioni sulla cui base si può valutare l’uso più o meno strategico dei social media da parte dell’azienda: orientamento 2.0, gestione, efficacia delle azioni adottate.

La misura di queste tre dimensioni permette di ricostruire l’indice di SocialMediAbility dell’azienda stessa. Rappresentabile graficamente sotto forma di un triangolo, l’indice SocialMediaAbility permette di ricostruire e rappresentare in maniera sintetica il livello di sviluppo delle attività di social media marketing messe in atto dalla singola azienda e di confrontarla con quella di altre aziende o dell’intero settore.

Dai risultati raccolti per il settore moda emerge che:

- Nessuna azienda di piccole dimensioni fa uso di social media;

- Solo il 10% di quelle medie ha attivati canali di comunicazione/relazione di questo tipo;

- Già l’87,5% delle aziende grandi è attivo in questo settore;

- Solo il 27% di queste ultime ha linkato gli ambienti social al sito del brand, a dimostrazione di un atteggiamento culturale nei confronti di questo genere di mezzi ancora non ben definito e di un certo timore ad affidarsi completamente al social media marketing.

    Altri dati interesanti nella presentazione:

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    • Micaela

      [commento alle slide]Non concordo sul fatto che le piccole aziende del settore moda non utilizzano i social media…
      Dalla mia personale osservazione sento di dire che magari non ne fanno un uso intenso e non possono promuovere le stesse iniziative delle medie e grandi, ma ci sono. Mi sembra che abbiano sviluppato una presenza online soprattutto le piccole imprese condotte da giovani fashion designer (già affini al linguaggio della rete.
      Purtroppo non ho dati alla mano da pubblicare, ma se contattate un trend hunter professionista potrebbe forse fornirne un’evidenza.
      Ninja voi che dite?
      Inoltre, mi sarebbe piaciuto che il campione fosse un pò più equilibrato sotto l’aspetto della posizione geografica.

    • Micaela

      [commento alle slide]Non concordo sul fatto che le piccole aziende del settore moda non utilizzano i social media…
      Dalla mia personale osservazione sento di dire che magari non ne fanno un uso intenso e non possono promuovere le stesse iniziative delle medie e grandi, ma ci sono. Mi sembra che abbiano sviluppato una presenza online soprattutto le piccole imprese condotte da giovani fashion designer (già affini al linguaggio della rete.
      Purtroppo non ho dati alla mano da pubblicare, ma se contattate un trend hunter professionista potrebbe forse fornirne un’evidenza.
      Ninja voi che dite?
      Inoltre, mi sarebbe piaciuto che il campione fosse un pò più equilibrato sotto l’aspetto della posizione geografica.

    • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

      Ciao Micaela,

      oviamente i dati sono riferiti alle aziende prese in considerazione…con piccole imprese forse i ricercatori intendono le realtà locali votate più all’abbigliamento che al fashion per intenderci!

      Però si tratta comunque di dati non assoluti e credo che il tuo punto di vista mi sembra interessante… mi piacerebbe farti avere un confronto su questo tema con i responsabili della ricerca, ti può interessare?

    • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

      Ciao Micaela,

      oviamente i dati sono riferiti alle aziende prese in considerazione…con piccole imprese forse i ricercatori intendono le realtà locali votate più all’abbigliamento che al fashion per intenderci!

      Però si tratta comunque di dati non assoluti e credo che il tuo punto di vista mi sembra interessante… mi piacerebbe farti avere un confronto su questo tema con i responsabili della ricerca, ti può interessare?

    • http://www.totale.it/ Nereo

      C’è un enorme brand “Energy” che svetta nell’ultima slide (a corpo 50 minimo) che credo sia “Energie” del gruppo Sixty.

      Questo mi ricollega alla seconda considerazione: se escludiamo D&G e Diesel, gli altri tre big brand ad alta socialmediability (Miss Sixty, Killah e Energie) sono tutti nei fatti la stessa azienda (Sixty) quindi sono solo 3 le aziende altamente “socialmediali” su tutto il campione oggetto di questa analisi.

      Il che non è un gran segnale…

    • http://www.totale.it/ Nereo

      C’è un enorme brand “Energy” che svetta nell’ultima slide (a corpo 50 minimo) che credo sia “Energie” del gruppo Sixty.

      Questo mi ricollega alla seconda considerazione: se escludiamo D&G e Diesel, gli altri tre big brand ad alta socialmediability (Miss Sixty, Killah e Energie) sono tutti nei fatti la stessa azienda (Sixty) quindi sono solo 3 le aziende altamente “socialmediali” su tutto il campione oggetto di questa analisi.

      Il che non è un gran segnale…

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