Tourism Better Life: come Internet ha cambiato il turismo

E’ ancora nell’aria la seconda edizione di ToscanaLab, e certamente lo sarà per molto.

Appena conclusosi, l’evento firmato “Fondazione Toscana”, ha visto come assoluto protagonista il Web nella sua accezione sociologica-culturale: il paradigma è difatti incentrato sulle migliorie che la Rete,  nell’epoca della digitalizzazione, è stata in grado di apportare alle vite di ognuno: “Internet Better Life“.

Di questo tema se ne è parlato  nella splendida cornice fiorentina della Gipsoteca dell’Istituto d’Arte di Porta Romana.

Forse avrebbe scosso la testa il Davide di Michelangelo, che dall’alto della sua bianca imponenza, ancorato a canoni classici, campeggia consapevole di tale paradosso: come può stare in piedi l‘antinomia tra innovazione e tradizione?! Internet delle meraviglie, che tutto può (o quasi), è riuscito a farle incontrare e riconciliare emblematicamente.

E pensare che le due correnti sono poste da tempi eterni in contrapposizione. E se può questo, può molto altro, come dimostrano le tematiche toccate nelle due giornate di ToscanaLab dai molti relatori, i vari workshop e gli Ignite.

E proprio parlando d’innovazione, e rivoluzione di paradigmi forse abbastanza polverosi, che non si può far a meno di entrare nella passionaria relazione tra Web e Turismo.

Internet, sottolinea Monica Fabris di GPF presentando i dati della sua ricerca a ToscanaLab, è diventato un canale privilegiato di informazione in relazione al turismo, sia per la quantità di dati e notizie offerte che per la qualità (immagini, virtual tour, etc). La Rete ha rivoluzionato il comparto turistico e l’approccio ad esso da parte dei viaggiatori; i suoi effetti sono:

1) Flessibilità, personalizzazione, rapidità organizzativa

2) Aumento della potenzialità del passaparola

3) Incremento di consapevolezza del viaggiatore

4) Competizione a livello di prezzi (confrontabilità).

L’obbligo morale in tempi di crisi, nei quali il viaggio è divenuto necessità imprescindibile dell’essere umano, come sottolinea Monica Fabris, consiste nel riempire di significati ed emozioni l’esperienza turistica per non tradire le aspettative esistenziali del turista, fornendo valore aggiunto: egli non è più passivo, bensì attivo protagonista e regista del proprio viaggio per mezzo del Web, sempre più esperto, connesso e digitalizzato, abituato a viaggiare, esigente, informato ed etico, catalizzato verso l’esperienza del luogo, verso una prospettiva soggettiva relazionale, ad elevato coinvolgimento emotivo.

Ciò riconduce inevitabilmente alla connotazione relazionale del viaggio, ad un suo edonismo maturo, non più cioè orientato alla soddisfazione di un piacere consumistico individuale, quanto alla primaria necessità di socialità, di condivisione empirica ed emotiva.

Questa è una delle sei macro-tendenze che la stessa Monica Fabris analizza parlando di nuovi trends nel mondo del turismo, ed è dunque in tale direzione che si collocano anche le altre 5 macro-tendenze, che richiamano ognuna diverse parole chiavi, con il minimo comun divisore della condivisione digitale.

Vediamole brevemente:

L’equità sociale che vuole un turismo sempre più attento alla sostenibilità ambientale, alla ricerca dell’autenticità dei luoghi, alla cooperazione come discriminante della competizione.

Cosmopolitismo, cioè una costante apertura alle nuove conoscenze, alla riscoperta delle culture indigene, alla ricerca dell’ autoctono, della autenticità.

Spirito Libero, che vede croollare vecchi tabù, e crescere una laicità trasversale.

Innovazione sociale, al centro della quale si pone un società fluida, alla ricerca di sperimentazioni, del nuovo, di Web 2.0 e del networking.

Concludendo, si può senz’altro affermare che il Web tesse le fila di una Rete, nel senso semantico del termine, ognuna diversa, ognuna a sè stante e costituita da vari nodi. L’ingrediente legante di questa famigerata Rete è la relazione, tra più nodi, tra più sogetti, tra più Reti, una concatenazione di idee, opinioni, esperienze, emozioni, visibili, fruibili e condivisibili.

Questo è Internet delle Relazioni, Internet che ha motivato moltissime persone ad incontrarsi in onore alla comunanza di intenti e passioni, abattendo quelle barriere poste dalla virtualità. Questo è ad esempio il caso di Progetto Wtm (Web Travel Marketing), progetto collaborativo proposto dai maggiori esperti di Web Marketing Turistico, che intende creare una piattaforma di comunicazione e di condivisione.

Nell’ interessantissimo format Ignite esposto da WTM a ToscanaLab, è stato reso evidente  il contrasto paradossale tra realtà aumentata, il macroambiente Internet, dove la Rete aiuta le nostre vite a socializzare virtualmente, e la virtualità diminuita, realtà in cui viviamo e nella quale, l’uso del social network ha ridotto sempre più  le distanze tra on ed off-line, favorendo  l‘aggregazione sociale e fisica.

Bisogna ammettere insomma che Internet, direttamente o indirettamente, ci ha proprio cambiato la vita, sociale ed individuale!