Smirnoff Icing: il gioco virale che fa bene al brand

In un  articolo di qualche giorno fa il New York Times parla di un gioco che sta diventando popolare fra i giovani americani: l’Icing.

In breve, chi gioca “attacca” il suo obiettivo con una bottiglia di Smirnoff Ice. Chi riceve l'”attacco” deve scolarsi l’intera bottiglia in un solo sorso, chinato con il peso su un ginocchio.

L’unico modo per difendersi da un attacco di “icing” è portare sempre con se una bottiglia di Smirnoff Ice. Ovviamente il gioco è quindi manna dal cielo per le vendite dell’azienda in questione.

Come afferma il NY Times il gioco ha rotto le barriere fra guerrilla advertising e social media trends, sollevando dubbi su quanto i giovani consumatori  siano consapevoli di quando adoperano un brand per i propri scopi e quando è invece il brand ad adoperare loro.
“Ragazzi che non avrebbero mai comprato la Smirnoff prima ora la comprano per difendersi dagli attacchi” afferma Kevin Wolkenfeld, studente della University of Central Florida di Orlando che ha documentato il fenomeno per il sito knightnews.com
. […] Molti giocatori — numerosissimi nel campus — probabilmente si fermerebbero “se capissero che sono usati e spinti a comprare una bevanda che non piace loro realmente”.

Smirnoff ovviamente non ammette di aver spinto questo gioco in quanto è in chiaro contrasto con il bere responsabile, ma gli innegabili vantaggi al suo business destano più di un sospetto.

Voi cosa ne pensate?

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