La verità su Salvatore Siciliano – Intervista a Salvatore Cobuzio

Noi di Ninja Marketing, così come gran parte degli internauti italiani, ci siamo interrogati per oltre un mese su chi fosse Salvatore Siciliano, grazie ad una campagna teaser assolutamente coinvolgente, che ha visto protagonisti Facebook, Youtube e ha generato centinaia di migliaia di risultati su Google.

È con grande piacere e tanta curiosità, che ho avuto l’opportunità di intervistare Salvatore Cobuzio, autore del libro Il testamento di Salvatore Siciliano nonché della geniale campagna di marketing per il suo lancio, come lui stesso ha rivelato.

Un’intervista nella quale ci spiega finalmente chi è Salvatore Siciliano e quanto somigli a Salvatore Cobuzio, qual è il messaggio del suo libro, la sua visione del mondo dei social network e principalmente di Facebook. Non solo, l’intervista è anche densa di aneddoti sulle vicende narrate, gli eventi e le persone cui si è ispirato e soprattutto il modo in cui ama provocare usando la rete sociale per antonomasia.

Un esempio? Avete presente la polemica, che si è scatenata qualche mese fa, sui gruppi per aiutare i terremotati dell’Abruzzo, divenuti gruppi solidali a Berlusconi in occasione del celeberrimo gesto di violenza subìto? Leggendo l’intervista fino alla fine, scoprirete chi c’era dietro.

Un marketer, un provocatore, un manipolatore: ecco la verità su Salvatore Cobuzio, alias Salvatore Siciliano.

Salvatore Cobuzio: l’uomo del mistero. Chi è, che mestiere fa? Raccontaci un po’ di te.
Chi sono? Salvatore Siciliano, ops, scusa volevo dire Salvatore Cobuzio. Sono nato a  Siracusa il 04.07.78 e da diversi anni vivo e lavoro a Roma. Faccio il marketing manager per diverse aziende nazionali curando soprattutto la loro immagine sul web. Sono un appassionato di tecnologia e un visionario di Internet e dei nuovi media.

Come nasce l’idea del libro? C’è stato un episodio che ti ha particolarmente ispirato?
L’idea del libro nasce proprio grazie al tipo di lavoro che faccio e alle esperienze paradossali di falsificazione della realtà sul web che ho creato. Spesso sembra tutto casuale ma non lo è quasi mai. Di episodi che mi hanno ispirato ce ne sarebbero molti, come molti sono quelli che ho narrato nel romanzo. Ma posso affermare che ad ispirarmi sono stati proprio loro, i personaggi. Fabrizio Fustinoni, il mio carissimo amico scrittore, scollegato a tutto ciò che è tecnologia. Domenico, il pazzo che da solo lotta contro il sistema, isolato e spesso incomprensibile ma con una forza interiore invidiabile. Luca, un mago del computer. Simona, la mia compagna, non ho ancora capito come mi sopporta: estremamente intelligente o completamente pazza. Massimo, Clelia, tutti personaggi veri, tutti miei cari amici. Sono le loro vite che mi hanno ispirato maggiormente.

Facebook tra aspetti negativi e positivi. Noi di Ninja Marketing ci divertiamo a svelare le dinamiche che ci sono dietro agli usi e/o abusi di Facebook. Anche se bisogna ammettere che il fatto che il Social Network (e lo scrivo con la maiuscola) ti abbia ispirato un libro e sia stato uno tra gli strumenti chiave della geniale campagna di marketing che avete intrapreso gli dà già qualche nota di merito, non credi?
Io sono un fan di Facebook, come lo sono di MySpace, Twitter e altri Social Network (anche io lo scrivo con la maiuscola). Tanti sono gli aspetti positivi, come anche quelli negativi. Ricordo ancora quando insieme a Domenico, subito dopo il terremoto in Abruzzo, abbiamo creato il gruppo “solidarietà ai terremotati in Abruzzo”. Una bellissima iniziativa che raccolse in due giorni più di 700.000 iscritti. Ci impegnammo a seguire bene le info che trovavamo nel sito della Protezione Civile e “giravamo” il tutto nel gruppo su Fb. Fu talmente grande la partecipazione del popolo di Facebook che a distanza di qualche mese organizzammo, in collaborazione con un parco divertimenti di Roma un evento per far sorridere (almeno per un giorno) tutti i bambini Abruzzesi.

Ma pensando a Fb mi viene anche in mente la campagna quasi diffamatoria che si è fatta sulla privacy. Un argomento di cui parlo anche nel romanzo. O ancora, quando per gioco, con Domenico, decidemmo di rinominare un gruppo su Fb per dimostrare solidarietà a Berlusconi. Oltre qualsiasi schieramento politico, volevamo condannare il bruttissimo gesto di violenza. Ovviamente la notizia del gruppo cambiato fece il giro di tutti i Tg e Facebook stesso cambiò le regole evitando da li in poi, di poter cambiare i nomi ai gruppi.

Seguendo questi meccanismi “mediatici” e vedendo tutta l’attenzione che si presta a tali iniziative ho voluto, con il mio libro/campagna, mettere qualche puntino sulle “i”, cercando, con modestissima aspirazione, di portare la gente a ragionare con la propria testa.

Nel booktrailer, c’è scritto: Se non sei su Facebook non esisti. Quanto credi in questa affermazione o quanto corrisponde invece a una provocazione?
Non lo dico solo nel Booktrailer, ma è anche una delle prima frasi che Salvatore Siciliano afferma quasi scherzando. Ovviamente è una provocazione, ma potrebbe essere una realtà virtuale più autentica della realtà stessa. Oggi Facebook risulta essere il primo tra i Social. Inutile spiegare cosa vuol dire, è l’effetto che ha nella società, lo si vede e si sente ogni giorno quando parli con un amico o leggi un giornale. Questa è la realtà, o ne prendi atto o resti fuori dal gioco. Nessuno ti obbliga, ma non costa nulla esserci e decidere cosa vedere, chi sentire e quando. Oggi Facebook, domani toccherà a Twitter e poi ancora chissà…

Purtroppo o per fortuna, ci sarà sempre su internet un luogo di aggregazione spontanea che prima sarà di nicchia e poi di massa. E ovunque, ci saranno sempre aziende che non resteranno indifferenti a questi cambiamenti.

Parliamo della campagna teaser. Oltre a creare un’aurea di mistero e curiosità intorno al libro (sono state avanzate le ipotesi più incredibili circa complotti politici e mafiosi, tra le tante cose), è stata anche un modo per dimostrare come sta cambiando il marketing letterario e quanto Internet e i Social Network riescano ad essere ciò che la televisione è stata per le generazioni precedenti (si pensi al caso Melissa P. edito sempre da Fazi). Com’è nata e come si è sviluppata? E’ stata una tua idea?

L’idea è stata mia e diverse erano le case editrici interessate al romanzo. Alla fine ho scelto la Fazi perché ho trovato nell’editore quella follia, voglia di sperimentare e mettersi continuamente in gioco che vedo ogni giorno quando mi guardo allo specchio.
Tante sono le differenze tra la Tv e Internet. Mentre nella prima non hai contraddittorio, su Internet se dici una cazzata sono in centomila a fartelo notare. A dimostrare questa teoria è proprio il successo di Wikipedia, dove migliaia di persone sapranno sicuramente molto di più di 3/4 editori autorevoli che scrivono su una ormai vecchia enciclopedia.

Uno degli elementi importanti per la riuscita della campagna online è stato proprio quello di creare curiosità nel “testamento”. Durante la fase di teaser non c’erano link che facevano capire si trattasse di un libro, e la volontà a non dare maggiori indizi è la cosa che mi è piaciuta di più. Scoprire cosa sono arrivate a pensare le persone mi ha incuriosito moltissimo. Da un mafioso pentito siciliano, a un politico manovrato dalla sinistra. Un pazzo psicopatico o una persona in cerca di gloria.
Bellissimo quando mi hanno chiamato perfino i carabinieri al cellulare pensando mi volessi suicidare. Dopo averli rassicurati, mi sono fatto due risate spiegandogli anche che normalmente se uno cerca di suicidarsi non fa un sito internet e pubblica un testamento così strano.

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  • http://blog.exout.it landon

    questo articolo non mi piace. semplicemente non mi piace il tono di far passare per ideone degne di un genio del marketing azioni al limite del reato (saranno molto soddisfatti i fan iscritti alla pagina in solidarietà per l’Abruzzo di sapere come e da chi sono stati aggirati). non solo, mi dispiace perché pensavo che i ninja credessero nelle potenzialità “sane” della rete. far passare adesso tutto come una campagna provocatoria lo trovo ridicolo e offensivo nei confronti di chi vi legge. mi dispiace. molto.

  • http://blog.exout.it landon

    questo articolo non mi piace. semplicemente non mi piace il tono di far passare per ideone degne di un genio del marketing azioni al limite del reato (saranno molto soddisfatti i fan iscritti alla pagina in solidarietà per l’Abruzzo di sapere come e da chi sono stati aggirati). non solo, mi dispiace perché pensavo che i ninja credessero nelle potenzialità “sane” della rete. far passare adesso tutto come una campagna provocatoria lo trovo ridicolo e offensivo nei confronti di chi vi legge. mi dispiace. molto.

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    mah…?!?

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    mah…?!?

  • http://www.aleditonto.info Ale Web

    Effettivamente tutta questa ideona di Web Marketing o buzz Marketing e chiamatelo come vi pare… non mi è sembrato… si era capito abbastanza subito che non si trattasse di nulla di attinente e quindi il popolo della rete ha distolto l’attenzione…cmq ora che abbiamo capito chi è questo personaggio, da buon Abruzzese gli consiglio di non scherzarci troppo con i terremoti, non è bello!! Sono d’accordo con landon.

  • http://www.aleditonto.info Ale Web

    Effettivamente tutta questa ideona di Web Marketing o buzz Marketing e chiamatelo come vi pare… non mi è sembrato… si era capito abbastanza subito che non si trattasse di nulla di attinente e quindi il popolo della rete ha distolto l’attenzione…cmq ora che abbiamo capito chi è questo personaggio, da buon Abruzzese gli consiglio di non scherzarci troppo con i terremoti, non è bello!! Sono d’accordo con landon.

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Landon, premetto che trovo le tue argomentazioni assolutamente fondate e legittime.

    Detto questo, credo che tu faccia un po’ di confusione. Nell’introduzione dell’intervista si parla della campagna di marketing per il libro. Visti i risultati ottenuti (che evidenziavamo qui http://www.ninjamarketing.it/2010/04/22/il-testamento-di-salvatore-siciliano-domani-la-verita-sulla-campagna-virale/) e la visibilità ricevuta dal libro, si tratta oggettivamente di una campagna ben studiata e riuscita, nella quale oltretutto non vedo nulla di illegittimo o insano.

    Penso che il tuo astio sia dovuto in particolare al cambio del nome del gruppo all’epoca del caso Tartaglia. Tanto per cominciare, ti linko il nostro post sul tema, giusto per chiarirti la nostra posizione:
    http://www.ninjamarketing.it/2009/12/14/e-partita-la-caccia-alle-streghe/

    In relazione a quanto scritto in questa sede, non mi sembra che l’autrice dell’intervista abbia osannato quel gesto, ma ha semplicemente evidenziato un particolare emerso dall’intervista. Che poi sia da condannare assolutamente è una tua opinione che – per inciso – io personalmente condivido in pieno.

    Concludo con una riflessione: Ninjamarketing è un blog multiautore e la nostra redazione non adotta politiche dittatoriali. Nell’ambito delle necessarie ed ovvie linee guida di Alex e Mirko, sono felice di poter dire che credo ci sia la libertà di pensiero che dovrebbe albergare in tutte le redazioni (anche quelle più importanti della nostra) e che non per forza tutti i post devono sempre rispecchiare l’opinione di tutti i Ninja, visto che – per fortuna aggiungerei – capita a volte che non tutti vediamo le cose allo stesso modo.

    Questo è il mio parere personale, a breve spero che anche l’autrice dell’intervista dica la sua.

    Intanto ti ringrazio per aver condiviso con noi la tua opinione, anche se negativa, e spero che sia un interessante spunto di discussione.

    Saluti!

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Landon, premetto che trovo le tue argomentazioni assolutamente fondate e legittime.

    Detto questo, credo che tu faccia un po’ di confusione. Nell’introduzione dell’intervista si parla della campagna di marketing per il libro. Visti i risultati ottenuti (che evidenziavamo qui http://www.ninjamarketing.it/2010/04/22/il-testamento-di-salvatore-siciliano-domani-la-verita-sulla-campagna-virale/) e la visibilità ricevuta dal libro, si tratta oggettivamente di una campagna ben studiata e riuscita, nella quale oltretutto non vedo nulla di illegittimo o insano.

    Penso che il tuo astio sia dovuto in particolare al cambio del nome del gruppo all’epoca del caso Tartaglia. Tanto per cominciare, ti linko il nostro post sul tema, giusto per chiarirti la nostra posizione:
    http://www.ninjamarketing.it/2009/12/14/e-partita-la-caccia-alle-streghe/

    In relazione a quanto scritto in questa sede, non mi sembra che l’autrice dell’intervista abbia osannato quel gesto, ma ha semplicemente evidenziato un particolare emerso dall’intervista. Che poi sia da condannare assolutamente è una tua opinione che – per inciso – io personalmente condivido in pieno.

    Concludo con una riflessione: Ninjamarketing è un blog multiautore e la nostra redazione non adotta politiche dittatoriali. Nell’ambito delle necessarie ed ovvie linee guida di Alex e Mirko, sono felice di poter dire che credo ci sia la libertà di pensiero che dovrebbe albergare in tutte le redazioni (anche quelle più importanti della nostra) e che non per forza tutti i post devono sempre rispecchiare l’opinione di tutti i Ninja, visto che – per fortuna aggiungerei – capita a volte che non tutti vediamo le cose allo stesso modo.

    Questo è il mio parere personale, a breve spero che anche l’autrice dell’intervista dica la sua.

    Intanto ti ringrazio per aver condiviso con noi la tua opinione, anche se negativa, e spero che sia un interessante spunto di discussione.

    Saluti!

  • http://qoredistyle.blogspot.com/ Qore di Style

    Ciao a tutti,

    premetto che sono fedele scudiero della libertà di pensiero e di azione… ovvio, nei limiti imposti dalla propria personalità e dal proprio concetto di buon senso.

    Detto questo credo che in un Percorso, sia esso di vita nel senso più ampio e teorico o più specifico della creazione di una propria campagna virale, siano concessi degli errori.
    O forse azioni e scelte che alcuni definiscono e vedono come “errori” ma in realtà sono passi del cammino…

    Ci ricordiamo infatti che il Contraddittorio come dice Salvatore, è uno dei valori fondanti della rete sociale!

    Senza Salvatore nessun argomento, senza Ninja nessun spazio-stimolo, senza Landon nessun “contrasto”(positivo)…

    Secondo me un percorso va analizzato nell’insieme solo nel momento in cui si conoscono i particolari che lo compongono…La differenza è proprio in questo approccio!

    Grazie 1000!

    Francesco, Qore di Style

  • http://qoredistyle.blogspot.com/ Qore di Style

    Ciao a tutti,

    premetto che sono fedele scudiero della libertà di pensiero e di azione… ovvio, nei limiti imposti dalla propria personalità e dal proprio concetto di buon senso.

    Detto questo credo che in un Percorso, sia esso di vita nel senso più ampio e teorico o più specifico della creazione di una propria campagna virale, siano concessi degli errori.
    O forse azioni e scelte che alcuni definiscono e vedono come “errori” ma in realtà sono passi del cammino…

    Ci ricordiamo infatti che il Contraddittorio come dice Salvatore, è uno dei valori fondanti della rete sociale!

    Senza Salvatore nessun argomento, senza Ninja nessun spazio-stimolo, senza Landon nessun “contrasto”(positivo)…

    Secondo me un percorso va analizzato nell’insieme solo nel momento in cui si conoscono i particolari che lo compongono…La differenza è proprio in questo approccio!

    Grazie 1000!

    Francesco, Qore di Style

  • http://blog.exout.it landon

    prendo atto e riconosco alla redazione di essere sempre stata aperta ed “apartitica”.
    a dire il vero il mio fastidio nei confronti del soggetto si riferisce anche alle azioni di “ripulitura” dal web dei commenti scomodi facendo collassare i server…(cosa non riportata nel vostro articolo ma qui http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/05/01/news/salvatore_siciliano-3755517/index.html?ref=search ).
    proprio perché vi seguo da molto e avevo letto gli altri articoli…questo non avrei voluto leggerlo. non me ne voglia aliki ma il tono del pezzo contuinua a non convincermi.

  • http://blog.exout.it landon

    prendo atto e riconosco alla redazione di essere sempre stata aperta ed “apartitica”.
    a dire il vero il mio fastidio nei confronti del soggetto si riferisce anche alle azioni di “ripulitura” dal web dei commenti scomodi facendo collassare i server…(cosa non riportata nel vostro articolo ma qui http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/05/01/news/salvatore_siciliano-3755517/index.html?ref=search ).
    proprio perché vi seguo da molto e avevo letto gli altri articoli…questo non avrei voluto leggerlo. non me ne voglia aliki ma il tono del pezzo contuinua a non convincermi.

  • http://www.m2giochi.it King

    Credo che si continui a non capire … digitate su google book “saparnet 98 miliardi by diego pascale”
    Buona lettura :-)

  • http://www.m2giochi.it King

    Credo che si continui a non capire … digitate su google book “saparnet 98 miliardi by diego pascale”
    Buona lettura :-)

  • salvatore

    ciao mi chiamo salvatore, potrei essere il siciliano, ma anche no…
    …mi sorprende sempre di più vedere ccme reagisce la gente di fronte a certe notizie.
    Si punta il dito troppo facilmente contro le persone sbagliate, o meglio, contro le persone che sembra più facile indicare.
    Che c’è di strano nel cambiare il nome ad un gruppo??
    Stiamo giocando o dicendo sul serio??
    Proviamo a fare un passo indietro:
    il gruppo era ormai morto e non aveva più ragione di esistere in quanto troppe persone mettevano post pubblicitari e spam in un modo facendo diventare impossibile da parte degli amministratori la ripulitura.
    Il ruolo che ha avuto quel gruppo nel momento del bisogno è stato apprezzato e da supporto per molti che hanno capito il gesto e postato le comunicazioni che di volta in volta si mettevano a sostemo del popolo abruzzese. Con il passare dei mesi però, il gruppo è diventato, purtroppo, mira dicentinaia di spammatori che hanno costretto gli amministratori ad abbandonare il gruppo e lasciarlo in balia di quest’ultimi.
    Fatta questa premessa, forse, la cosa migliore è stata proprio quella di cambiare nome, di sollevare un polverone che facilmente i media hanno riportato e trasformato in chiave politica.
    Dimostrare e denunciare un atto di violenza contro un “vecchietto”, questo era l’intento..sicuramente non a favore del premier.
    Adesso sembra facile puntare il dito per il cambio di una pagina che il 99 per cento delle persone iscritte non è più andata a vedere…
    Boh, forse ci prendiamo troppo sul serio, o forse invece di lottare per le cose più importanti, puntiamo il dito e dimostriamo indignazione per il cambio di un nome al gruppo…credo che non dovrebbe essere questo il “focus”.. io invece, mi farei altre domande:
    - ma perchè si parla sempre di facebook, di puttanate e non si approfondiscono certe tematiche che riguardano, ad esempio, i nostri politici e le loro leggi nascoste.
    - perhè non ci dicono mai per esempio che fine hanno fatto i 98 milioni di euro di multa che…ecc ecc?
    - perchè non vi fate voi, altre domande??

    ringraziandovi cmq per la possibilità, basta stare a ttenti e non farsi troppo condizionare per capire che in fondo, non c’è nessun tipo di manipolazione per il popolo più democratico del mondo: il popoli di internet…

    grazie
    S.

  • salvatore

    ciao mi chiamo salvatore, potrei essere il siciliano, ma anche no…
    …mi sorprende sempre di più vedere ccme reagisce la gente di fronte a certe notizie.
    Si punta il dito troppo facilmente contro le persone sbagliate, o meglio, contro le persone che sembra più facile indicare.
    Che c’è di strano nel cambiare il nome ad un gruppo??
    Stiamo giocando o dicendo sul serio??
    Proviamo a fare un passo indietro:
    il gruppo era ormai morto e non aveva più ragione di esistere in quanto troppe persone mettevano post pubblicitari e spam in un modo facendo diventare impossibile da parte degli amministratori la ripulitura.
    Il ruolo che ha avuto quel gruppo nel momento del bisogno è stato apprezzato e da supporto per molti che hanno capito il gesto e postato le comunicazioni che di volta in volta si mettevano a sostemo del popolo abruzzese. Con il passare dei mesi però, il gruppo è diventato, purtroppo, mira dicentinaia di spammatori che hanno costretto gli amministratori ad abbandonare il gruppo e lasciarlo in balia di quest’ultimi.
    Fatta questa premessa, forse, la cosa migliore è stata proprio quella di cambiare nome, di sollevare un polverone che facilmente i media hanno riportato e trasformato in chiave politica.
    Dimostrare e denunciare un atto di violenza contro un “vecchietto”, questo era l’intento..sicuramente non a favore del premier.
    Adesso sembra facile puntare il dito per il cambio di una pagina che il 99 per cento delle persone iscritte non è più andata a vedere…
    Boh, forse ci prendiamo troppo sul serio, o forse invece di lottare per le cose più importanti, puntiamo il dito e dimostriamo indignazione per il cambio di un nome al gruppo…credo che non dovrebbe essere questo il “focus”.. io invece, mi farei altre domande:
    - ma perchè si parla sempre di facebook, di puttanate e non si approfondiscono certe tematiche che riguardano, ad esempio, i nostri politici e le loro leggi nascoste.
    - perhè non ci dicono mai per esempio che fine hanno fatto i 98 milioni di euro di multa che…ecc ecc?
    - perchè non vi fate voi, altre domande??

    ringraziandovi cmq per la possibilità, basta stare a ttenti e non farsi troppo condizionare per capire che in fondo, non c’è nessun tipo di manipolazione per il popolo più democratico del mondo: il popoli di internet…

    grazie
    S.

  • http://ninjamarketing.it Aliki

    @Landon. Stai sereno ché non te ne voglio. E non ti dispiacere nemmeno, non ne vale la pena.
    Vorrei soltanto precisire che io non sono in nessun modo rappresentante di un qualche schieramento politico.
    Ho fatto un’intervista e ho riportato le risposte. Avrei dovuto censurarle? Beh, non mi sembrava proprio il caso.

    @Salvatore. Il gruppo non suscitava più alcun interesse ed era nelle mani di avvoltoi che si facevano pubblicità? Non sarebbe stato più saggio chiuderlo piuttosto che sovvertire totalmente il messaggio iniziale o ancora bannare coloro che lo usavano per la pubblicità?
    Devi ammettere che non era assolutamente scontato che coloro che supportassero i terremotati, potessero desiderare di essere solidali anche a Berlusconi, per quanto la violenza non sia mai la soluzione.
    Ma anche prescindendo da tematiche delicate e dalla politica (perché per quanto tu voglia parlare dell’atto di violenza in sé, c’è comunque un politico di mezzo), a te piacerebbe iscriverti a un gruppo sulla mozzarella di bufala trasformato poi in un gruppo per i fan dei Tokyo Hotel?

    Ricordo poi che nel momento in cui il nome di un gruppo viene cambiato (anche solo di una virgola) Facebook avvisa i membri con una notifica. Quindi sta ancora una volta all’utente fare un uso responsabile e vigile del mezzo.
    E’ lo stesso discorso di quelli che si lamentano che Fb gli rubi i dati sensibili ma, pur di vedere cosa dice il biscotto della fortuna, senza nemmeno accorgersene, acconsente.

  • http://ninjamarketing.it Aliki

    @Landon. Stai sereno ché non te ne voglio. E non ti dispiacere nemmeno, non ne vale la pena.
    Vorrei soltanto precisire che io non sono in nessun modo rappresentante di un qualche schieramento politico.
    Ho fatto un’intervista e ho riportato le risposte. Avrei dovuto censurarle? Beh, non mi sembrava proprio il caso.

    @Salvatore. Il gruppo non suscitava più alcun interesse ed era nelle mani di avvoltoi che si facevano pubblicità? Non sarebbe stato più saggio chiuderlo piuttosto che sovvertire totalmente il messaggio iniziale o ancora bannare coloro che lo usavano per la pubblicità?
    Devi ammettere che non era assolutamente scontato che coloro che supportassero i terremotati, potessero desiderare di essere solidali anche a Berlusconi, per quanto la violenza non sia mai la soluzione.
    Ma anche prescindendo da tematiche delicate e dalla politica (perché per quanto tu voglia parlare dell’atto di violenza in sé, c’è comunque un politico di mezzo), a te piacerebbe iscriverti a un gruppo sulla mozzarella di bufala trasformato poi in un gruppo per i fan dei Tokyo Hotel?

    Ricordo poi che nel momento in cui il nome di un gruppo viene cambiato (anche solo di una virgola) Facebook avvisa i membri con una notifica. Quindi sta ancora una volta all’utente fare un uso responsabile e vigile del mezzo.
    E’ lo stesso discorso di quelli che si lamentano che Fb gli rubi i dati sensibili ma, pur di vedere cosa dice il biscotto della fortuna, senza nemmeno accorgersene, acconsente.

  • http://www.pragmatiko.it Matteo Bianconi

    Ho letto con molto interesse l’intervista, ma avrei due domande in più da fare a Salvatore Cobuzio… magari lo contatterò presto. :)

    Ho trovato “l’operazione Salvatore Siciliano” davvero ben fatta, sebbene le tracce visibili su Internet, Facebook e via dicendo non erano così impossibili da seguire. Credo che Cobuzio volesse essere “svelato”, in un certo senso.

    Mi sono interessato alla faccenda l’ultima settimana di marzo, quando mi ero imbattuto nel testamento tra le pagine di Facebook. Mi incuriosivano tutte le domande suscitate (che siano state poi opera di utenti, “troll” o fake è un altro discorso), ma più di tutte mi rimaneva da soddisfare la richiesta del “chi è salvatore siciliano?”.
    Un’oretta di lavoro e ho tirato giù l’articolo che ho poi pubblicato, http://www.pragmatiko.it/2010/03/27/la-verita-su-il-testamento-di-salvatore-siciliano/.

    Questo tipo di campagne possono piacere o meno, ma se il risultato è quello ottenuto da Cobuzio non si può non ammettere che sia vincente. Sono stati coinvolti tre importanti social network (facebook, twitter, youtube) creando un imponente effetto “buzz” tra gli utenti.
    Per questo rinnovo i complimenti a Salvatore (quello vero) e ne faccio altri al team di ninjamarketing per questa intervista che ho trovato interessante come conclusione di questo progetto narrativo.

    Matteo Bianconi

  • http://www.pragmatiko.it Matteo Bianconi

    Ho letto con molto interesse l’intervista, ma avrei due domande in più da fare a Salvatore Cobuzio… magari lo contatterò presto. :)

    Ho trovato “l’operazione Salvatore Siciliano” davvero ben fatta, sebbene le tracce visibili su Internet, Facebook e via dicendo non erano così impossibili da seguire. Credo che Cobuzio volesse essere “svelato”, in un certo senso.

    Mi sono interessato alla faccenda l’ultima settimana di marzo, quando mi ero imbattuto nel testamento tra le pagine di Facebook. Mi incuriosivano tutte le domande suscitate (che siano state poi opera di utenti, “troll” o fake è un altro discorso), ma più di tutte mi rimaneva da soddisfare la richiesta del “chi è salvatore siciliano?”.
    Un’oretta di lavoro e ho tirato giù l’articolo che ho poi pubblicato, http://www.pragmatiko.it/2010/03/27/la-verita-su-il-testamento-di-salvatore-siciliano/.

    Questo tipo di campagne possono piacere o meno, ma se il risultato è quello ottenuto da Cobuzio non si può non ammettere che sia vincente. Sono stati coinvolti tre importanti social network (facebook, twitter, youtube) creando un imponente effetto “buzz” tra gli utenti.
    Per questo rinnovo i complimenti a Salvatore (quello vero) e ne faccio altri al team di ninjamarketing per questa intervista che ho trovato interessante come conclusione di questo progetto narrativo.

    Matteo Bianconi

  • http://www.facebook.com/emma.ciceri Emma Ciceri

    Preferisco pensare all’etica prima che al successo di una campagna.
    Grazie comunque ai Ninja per avere fatto qualche domanda interessante (e ovviamente come sempre al di sopra delle parti).
    In ogni caso non mi piace il modo di agire di Salvatore , molto “personaggiocentrico” e non certo votato a condivisione e trasparenza. I risultati saranno forse interessanti in termini di numeri, ma a che pro? Condivido in gran parte quanto sottolineato da landon.

  • http://www.facebook.com/emma.ciceri Emma Ciceri

    Preferisco pensare all’etica prima che al successo di una campagna.
    Grazie comunque ai Ninja per avere fatto qualche domanda interessante (e ovviamente come sempre al di sopra delle parti).
    In ogni caso non mi piace il modo di agire di Salvatore , molto “personaggiocentrico” e non certo votato a condivisione e trasparenza. I risultati saranno forse interessanti in termini di numeri, ma a che pro? Condivido in gran parte quanto sottolineato da landon.

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    @Matteo: credo che tu colga perfettamente il punto. Non capisco perchè non si possa affermare allo stesso tempo che la campagna per il libro “Il testamento di Salvatore Siciliano” sia vincente e ben fatta e che le azioni come gli abbattimenti dei server o i cambi di nome ai gruppi su facebook siano censurabili e gravi…dov’è la connessione?

    Io solitamete giudico i fatti singolarmente e non sulla base dei protagonisti, e non credo che sia sempre tutto bianco o tutto nero!

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    @Matteo: credo che tu colga perfettamente il punto. Non capisco perchè non si possa affermare allo stesso tempo che la campagna per il libro “Il testamento di Salvatore Siciliano” sia vincente e ben fatta e che le azioni come gli abbattimenti dei server o i cambi di nome ai gruppi su facebook siano censurabili e gravi…dov’è la connessione?

    Io solitamete giudico i fatti singolarmente e non sulla base dei protagonisti, e non credo che sia sempre tutto bianco o tutto nero!

  • verse

    ho trovato la “campagna pubblicitaria” del libro invasiva e graficamente poco curata. Le risopste date dall’autore nell’intervita le ho trovate scontate e senza un idea forte. L’autore ci ha detto che le persone hanno pensato di lui che poteva essere “un mafioso pentito siciliano, un politico manovrato dalla sinistra, un pazzo psicopatico o una persona in cerca di gloria”. I direi la quarta che hai detto (Parola di QUELO)

  • verse

    ho trovato la “campagna pubblicitaria” del libro invasiva e graficamente poco curata. Le risopste date dall’autore nell’intervita le ho trovate scontate e senza un idea forte. L’autore ci ha detto che le persone hanno pensato di lui che poteva essere “un mafioso pentito siciliano, un politico manovrato dalla sinistra, un pazzo psicopatico o una persona in cerca di gloria”. I direi la quarta che hai detto (Parola di QUELO)

  • Nemo

    Io sono venuto a conoscenza da poco di questa storia ma leggendo sia le interviste che recensioni mi sembra di capire che il livello del libro sia abbastanza basso.
    Quello che penso è che proprio per sopprire alle capacità di scrittore un autore ha bisogno di fare salti mortali per vendere qualche copia, tanto ormai la meritocrazia, soprattutto in Italia, possiamo salutarla e lasciare tutto in mano di comunicatori di massa con pochi scrupoli e obiettivi puramente personali…
    Comunque fino a quando la gente non si sveglierà dalla grande fuffa dei social network personaggi come Salvatore faranno bene a prenderla in giro.
    Un giorno, spero, potremo dire a questi “benvenuti nel mondo reale”…

  • Nemo

    Io sono venuto a conoscenza da poco di questa storia ma leggendo sia le interviste che recensioni mi sembra di capire che il livello del libro sia abbastanza basso.
    Quello che penso è che proprio per sopprire alle capacità di scrittore un autore ha bisogno di fare salti mortali per vendere qualche copia, tanto ormai la meritocrazia, soprattutto in Italia, possiamo salutarla e lasciare tutto in mano di comunicatori di massa con pochi scrupoli e obiettivi puramente personali…
    Comunque fino a quando la gente non si sveglierà dalla grande fuffa dei social network personaggi come Salvatore faranno bene a prenderla in giro.
    Un giorno, spero, potremo dire a questi “benvenuti nel mondo reale”…

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