Kevin Smith, Twitter e uno scomodo sedile

La notte di San Valentino il regista Kevin Smith è incappato in una disavventura poco piacevole: è stato fatto scendere da un volo della Southwest perché, vista la stazza, un solo sedile per lui non era sufficiente. Non avendo acquistato due posti, come richiesto dal regolamento, Smith è dovuto sbarcare dall’aereo che lo avrebbe riportato verso casa.

Appena sceso, il regista ha immediatamente diffuso la notizia via Twitter, ricevendo migliaia di commenti e diventando un caso nazionale (e non solo, visto che ne parla anche il Corriere della Sera).

La Southwest ha risposto utilizzando lo stesso mezzo, scusandosi per l’inconveniente sempre su Twitter. Inoltre la compagnia aerea ha pubblicato sul proprio blog un comunicato in cui ha spiegato la propria posizione, ribadendo che il pilota ha seguito alla lettera il regolamento e ha stabilito che per esigenze di sicurezza Kevin Smith non avrebbe potuto viaggiare in quella scomoda posizione.

Resta da chiedersi se, senza una tale diffusione virale delle lamentele di Kevin Smith, la Southwest avrebbe pubblicato un comunicato di scuse anche per un qualsiasi passeggero anonimo. D’altronde non è questa la potenza del web 2.0?