Be stupid: be Diesel, una campagna ad alto tasso virale

Be stupid: be DieselIl team creativo di Diesel e la londinese Anomaly hanno creato una innovativa filosofia: “be stupid è il nuovo imperativo del noto marchio di abbigliamento di origine italiana.

Ed è subito virale.Con più di 40 poster, un video manifesto iper accattivante (le musiche sono dei White Stripes) ed una serie di eventi tra cui il recente party di inizio campagna al Bread & Butter di Berlino, il fashion brand si impone ancora una volta all’attenzione di tutti.

Il rovesciamento dei valori canonici, infatti, passa non solo attraverso una serie di immagini, ma soprattutto attraverso un geniale elenco di frasi che osannano la filosofia della stupidità in vari contesti.

Gli stupidi secondo Diesel hanno più storie da raccontare e quale luogo migliore per il seeding che i social network? E’ evidente che una campagna di questo tipo ha un forte potenziale virale che, infatti, sta conducendo ad una rapida diffusione delle immagini legate alla filosofia della stupidità.

Be stupid: be Diesel

Be stupid: be Diesel

Be stupid: be Diesel

Be stupid: be Diesel

Be stupid: be Diesel

Non a caso, le foto sono oggetto di numerosi tweet e (ri)pubblicazioni su Tumblr; inoltre la campagna ha una propria fan page su Facebook.

Oltretutto, per la realizzazione, del video Diesel sta operando una vera e propria operazione di recruiting: tutti coloro che stanno facendo qualcosa di particolarmente stupido potranno essere parte del video clip. Non solo: la loro causa sarà citata nel catalogo della nuova collezione con tanto di riferimenti web (social network inclusi) e immagini della propria “impresa”.

Insomma, una sorta di mutuo soccorso per la diffusione delle idee.

In tal modo si superano efficacemente le barriere mentali del consumatore, spesso alte con i prodotti di moda. La direzione artistica di Diesel, d’altra parte, è affidata a Bruno Collin, già capo redattore per la Francia di “Sportswear International” e, dunque, ben conscio dell’importanza di raggiungere e coinvolgere il pubblico.

Be stupid: be DieselDiesel ha anche previsto un vero e proprio tour della stupidità che partirà già da febbraio, carico del buzz che la campagna sta ricevendo online. Pare siano previste azioni pubblicitarie convenzionali e non, nonché azioni di guerriglia che trasferiscano la filosofia della stupidità nella vita reale.

Staremo a vedere. Intanto la campagna si sta rivelando particolarmente efficace. E voi? Siete stupidi abbastanza?
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