<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:series="http://unfoldingneurons.com/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Caso &#8220;Google / Vivi Down&#8221;: e se ad andare in galera fosse la Libertà della Rete?</title>
	<atom:link href="http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/</link>
	<description>Ninja Marketing / Virale, Guerrilla, Tribale e le altre tecniche del marketing non-convenzionale</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Mar 2010 11:45:36 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Windows, Apple &#38; Google: la storia infinita &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-2/#comment-13532</link>
		<dc:creator>Windows, Apple &#38; Google: la storia infinita &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:37:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-13532</guid>
		<description>[...] invece (tralasciando le vicende italiane del caso Vivi Down e la condanna), ha lanciato da poco Buzz, azione preceduta a breve distanza dal lancio in beta di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] invece (tralasciando le vicende italiane del caso Vivi Down e la condanna), ha lanciato da poco Buzz, azione preceduta a breve distanza dal lancio in beta di [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hacker TV, Internet e la libertà &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-2/#comment-13084</link>
		<dc:creator>Hacker TV, Internet e la libertà &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 16:59:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-13084</guid>
		<description>[...] Eppure questo video, a quattro anni dalla sua realizzazione, è tremendamente attuale. In particolar modo oggi, giorno in cui apprendiamo della condanna di tre dirigenti di Google in merito al processo Google/Vivi Down. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Eppure questo video, a quattro anni dalla sua realizzazione, è tremendamente attuale. In particolar modo oggi, giorno in cui apprendiamo della condanna di tre dirigenti di Google in merito al processo Google/Vivi Down. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Caso &#8220;Google / Vivi Down”: condannati tre dirigenti a Milano</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-2/#comment-13046</link>
		<dc:creator>Caso &#8220;Google / Vivi Down”: condannati tre dirigenti a Milano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:01:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-13046</guid>
		<description>[...] (da un briefing paper dell&#8217;Istituto Bruno Leoni) - uno &#8220;filosofico&#8221; (da Ninjamarketing) /**/  Tags: Google, Vividown&#160;    Luca Pancini     MetaShort URL per questo post:Caso [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (da un briefing paper dell&#8217;Istituto Bruno Leoni) &#8211; uno &#8220;filosofico&#8221; (da Ninjamarketing) /**/  Tags: Google, Vividown&nbsp;    Luca Pancini     MetaShort URL per questo post:Caso [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Niente più censura: Google via dalla Cina? &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-12395</link>
		<dc:creator>Niente più censura: Google via dalla Cina? &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 12:58:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-12395</guid>
		<description>[...] dei motori di ricerca. Il pensiero corre subito, ovviamente, al caso Google/Vivi Down del quale vi abbiamo parlato tempo fa e la cui sentenza potrebbe aprire scenari non tanto diversi da [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dei motori di ricerca. Il pensiero corre subito, ovviamente, al caso Google/Vivi Down del quale vi abbiamo parlato tempo fa e la cui sentenza potrebbe aprire scenari non tanto diversi da [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Illuminismo</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-12078</link>
		<dc:creator>Illuminismo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:16:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-12078</guid>
		<description>La questione è serissima, e leggendo l&#039;articolo interessante mi è balzato in mente un parallelo....
Se decido, che so, di dare fuoco ad una macchina con una tanica di benzina, la compagnia petrolifera che mi ha venduto il combustibile può essere denunciata per aver estratto, prodotto e messo sul mercato un liquido tanto pericoloso da mandare a fuoco l&#039;auto che ho inondato??? Fa parte della &quot;responsabilità&quot; dell&#039;impresa quello di vigilare che l&#039;uso del prodotto venduto venga sempre svolto nei termini consentiti? Quanti &quot;non disclosure&quot; agreement in futuro dovremo firmare prima di acquistare anche solo fare la pur minima cosa.....potremmo sviluppare, che so, un App per rilasciare tutte queste autorizzazione in modo automatico. Trovo questo gioco del cavalcare &quot;la notizia&quot; da parte dei difensori tanto più disgustoso proprio in ragione della delicatezza che meritirebbe la gestione di un simile vergognoso episodio di gogna mediatica.
Accanirsi con Google perchè permette uno spazio di comunicazione è così miope e cieco. Perchè non denunciare allora anche i proprietari degli stabili sui cui muri ci sono scritte razziste e offensive. Avanti così...il medioevo è sempre più vicino...diamo fuoco ai braceri, suvvia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione è serissima, e leggendo l&#8217;articolo interessante mi è balzato in mente un parallelo&#8230;.<br />
Se decido, che so, di dare fuoco ad una macchina con una tanica di benzina, la compagnia petrolifera che mi ha venduto il combustibile può essere denunciata per aver estratto, prodotto e messo sul mercato un liquido tanto pericoloso da mandare a fuoco l&#8217;auto che ho inondato??? Fa parte della &#8220;responsabilità&#8221; dell&#8217;impresa quello di vigilare che l&#8217;uso del prodotto venduto venga sempre svolto nei termini consentiti? Quanti &#8220;non disclosure&#8221; agreement in futuro dovremo firmare prima di acquistare anche solo fare la pur minima cosa&#8230;..potremmo sviluppare, che so, un App per rilasciare tutte queste autorizzazione in modo automatico. Trovo questo gioco del cavalcare &#8220;la notizia&#8221; da parte dei difensori tanto più disgustoso proprio in ragione della delicatezza che meritirebbe la gestione di un simile vergognoso episodio di gogna mediatica.<br />
Accanirsi con Google perchè permette uno spazio di comunicazione è così miope e cieco. Perchè non denunciare allora anche i proprietari degli stabili sui cui muri ci sono scritte razziste e offensive. Avanti così&#8230;il medioevo è sempre più vicino&#8230;diamo fuoco ai braceri, suvvia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The Boccons</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-12007</link>
		<dc:creator>The Boccons</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 19:56:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-12007</guid>
		<description>Caro Sergio de Prisco,
non so se è a conoscenza che i responsabili della messa on line del video (tra l&#039;altro, lesivo della dignità umana di tutti, non solo dei protetti dell&#039;associazione Vivi Down) sono dei ragazzi minorenni, quindi NON imputabili PENALMENTE. Inoltre la Vivi Down concorre per il reato di DIFFAMAZIONE in quanto nel video viene direttamente citata dai ragazzi. E&#039; per questo che si &quot;accanisce tanto&quot; con Google Italy, che pur avendo il mertio di qualsivoglia sviluppo economico e tecnico, non può essere ritenuto non responsabile della messa on line di un video assolutamente LESIVO DELLA DIGNITà UMANA.Quello della dignità è un principio ASSULTO previsto e tutelato dalla nostra costituzione, che non può subire restrizioni nemmeno per la libertà di espressione nè di manifestazione del pensiero (tra l&#039;altro vorrei sapere come si fa a definire &quot;libertà&quot; la messa on line di un video del genere). la invito a prendere visione di quel video.. poi ne riparliamo.Ah no già, google ha provveduto alla sua rimozione, peccato che l&#039;abbia fatto un pò troppo tardi. Spero che lei non abbia dei figli che vengano trattati così e messi on line come è successo al ragazzo di Torino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio de Prisco,<br />
non so se è a conoscenza che i responsabili della messa on line del video (tra l&#8217;altro, lesivo della dignità umana di tutti, non solo dei protetti dell&#8217;associazione Vivi Down) sono dei ragazzi minorenni, quindi NON imputabili PENALMENTE. Inoltre la Vivi Down concorre per il reato di DIFFAMAZIONE in quanto nel video viene direttamente citata dai ragazzi. E&#8217; per questo che si &#8220;accanisce tanto&#8221; con Google Italy, che pur avendo il mertio di qualsivoglia sviluppo economico e tecnico, non può essere ritenuto non responsabile della messa on line di un video assolutamente LESIVO DELLA DIGNITà UMANA.Quello della dignità è un principio ASSULTO previsto e tutelato dalla nostra costituzione, che non può subire restrizioni nemmeno per la libertà di espressione nè di manifestazione del pensiero (tra l&#8217;altro vorrei sapere come si fa a definire &#8220;libertà&#8221; la messa on line di un video del genere). la invito a prendere visione di quel video.. poi ne riparliamo.Ah no già, google ha provveduto alla sua rimozione, peccato che l&#8217;abbia fatto un pò troppo tardi. Spero che lei non abbia dei figli che vengano trattati così e messi on line come è successo al ragazzo di Torino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio De Prisco</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-11967</link>
		<dc:creator>Sergio De Prisco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 21:06:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-11967</guid>
		<description>Lettera aperta inviata a Vividown:
Gentili signori,
vi scrivo in merito alla vostra querela nei confronti dei vertici di Google, una azienda che ha fatto in pochi anni per i diritti e la libertà di tutti più di quello che legioni di persone come voi hanno fatto nell’ultimo secolo.
Voi infatti tutelate gli interessi, pur legittimi, del gruppo a cui appartenete o a cui appartengono le persone che vi interessano e per difendere questi interessi siete pronti a creare un clima delatorio e repressivo e a calpestare i diritti di tutti.
Tale è infatti il tentativo di rendere responsabili i provider della libera espressione altrui, costringendoli, se non vogliono incappare in sanzioni pesantissime, ad una serrata censura preventiva.
Voi affermate che il cittadino è un irresponsabile e che altri devono vigilare sui suoi comportamenti, contro la stessa costituzione italiana che sancisce che la responsabilità penale è personale,
così facendo sancite per tutti quella minorità dalla quale voi stessi cercate quotidianamente di strappare i vostri protetti.
Vi invito a prendervela con chi ha messo in linea il video e a rivedere il vostro atteggiamento, per non rendere odiosa la vostra associazione ed, alla fine, la vostra causa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera aperta inviata a Vividown:<br />
Gentili signori,<br />
vi scrivo in merito alla vostra querela nei confronti dei vertici di Google, una azienda che ha fatto in pochi anni per i diritti e la libertà di tutti più di quello che legioni di persone come voi hanno fatto nell’ultimo secolo.<br />
Voi infatti tutelate gli interessi, pur legittimi, del gruppo a cui appartenete o a cui appartengono le persone che vi interessano e per difendere questi interessi siete pronti a creare un clima delatorio e repressivo e a calpestare i diritti di tutti.<br />
Tale è infatti il tentativo di rendere responsabili i provider della libera espressione altrui, costringendoli, se non vogliono incappare in sanzioni pesantissime, ad una serrata censura preventiva.<br />
Voi affermate che il cittadino è un irresponsabile e che altri devono vigilare sui suoi comportamenti, contro la stessa costituzione italiana che sancisce che la responsabilità penale è personale,<br />
così facendo sancite per tutti quella minorità dalla quale voi stessi cercate quotidianamente di strappare i vostri protetti.<br />
Vi invito a prendervela con chi ha messo in linea il video e a rivedere il vostro atteggiamento, per non rendere odiosa la vostra associazione ed, alla fine, la vostra causa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Webfobia &#171; La mente di Daniele</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-11965</link>
		<dc:creator>Webfobia &#171; La mente di Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:57:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-11965</guid>
		<description>[...] una serie di blog che ne parlano sicuramente meglio di come possa fare io. Scene Digitali , NinjaMarketing , Blog Dei [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] una serie di blog che ne parlano sicuramente meglio di come possa fare io. Scene Digitali , NinjaMarketing , Blog Dei [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucia</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-11904</link>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 18:18:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-11904</guid>
		<description>@disabile: come ti saresti sentito se non ti avessero permesso di pubblicare il tuo parere in questa pagina?
Secondo me non può essere vista come costruttiva, positiva e civile una società che limita la libertà di pensiero ed espressione.
Censurare non cancella l&#039;episodio di violenza subìto da quel ragazzo disabile, nè tantomeno altri episodi simili su minori, anziani o animali, credo che la rete aiuti a diffondere, più di altri mezzi di comunicazione, episodi che richiamano l&#039;attenzione e svegliano le coscienze, smuovendo acque che, altrimenti, resterebbero stagnanti, penso al video dell&#039;asilo degli orrori di Pistoia, magari proprio grazie a quel video anche altri genitori di altre città potrebbero cominciare a fare attenzione agli atteggiamenti dei loro figli e far emergere casi simili, in questo mi riallaccio al ragionamento di kyosko.
Se venisse davvero limitata la libertà in rete gli unici che ne verrebbero davvero danneggiati sarebbero coloro i quali usano questo mezzo in modo responsabile e appropriato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@disabile: come ti saresti sentito se non ti avessero permesso di pubblicare il tuo parere in questa pagina?<br />
Secondo me non può essere vista come costruttiva, positiva e civile una società che limita la libertà di pensiero ed espressione.<br />
Censurare non cancella l&#8217;episodio di violenza subìto da quel ragazzo disabile, nè tantomeno altri episodi simili su minori, anziani o animali, credo che la rete aiuti a diffondere, più di altri mezzi di comunicazione, episodi che richiamano l&#8217;attenzione e svegliano le coscienze, smuovendo acque che, altrimenti, resterebbero stagnanti, penso al video dell&#8217;asilo degli orrori di Pistoia, magari proprio grazie a quel video anche altri genitori di altre città potrebbero cominciare a fare attenzione agli atteggiamenti dei loro figli e far emergere casi simili, in questo mi riallaccio al ragionamento di kyosko.<br />
Se venisse davvero limitata la libertà in rete gli unici che ne verrebbero davvero danneggiati sarebbero coloro i quali usano questo mezzo in modo responsabile e appropriato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jenny</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2009/11/26/caso-google-vivi-down-e-se-ad-andare-in-galera-fosse-la-liberta-della-rete/comment-page-1/#comment-11755</link>
		<dc:creator>Jenny</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 16:46:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=22244#comment-11755</guid>
		<description>Vi rimando ad una interessante riflessione sul cyber-bullismo contenuta nel libro YouTube di Jean Burgess e Joshua Green recentemente uscito in Italia

&quot;Le paure contemporanee nei confronti della cultura partecipativa in Internet non sono così nuove come appaiono. Riflettono le stesse preoccupazioni che si sono materializzate attorno alla diffusione delle tecnologie e delle forme di comunicazione di massa fin dagli esordi della modernità
...
nel contesto di YouTube, le regole etiche possono essere definite come regole della pratica che sono continuamente co-genarate, contestate e negoziate nelle reti sociali di YouTube.
...
la partecipazione a siti come YouTube chima in causa la riflessione, la coscienza etica e l&#039;attenzione come parte di una discussione più ampia sulla questione dell&#039;alfabetizzazione dei nuovi media, piuttosto che come parte di regimi di controllo gestito dall&#039;alto&quot;

Per approfondimenti: http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=9788823832497</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi rimando ad una interessante riflessione sul cyber-bullismo contenuta nel libro YouTube di Jean Burgess e Joshua Green recentemente uscito in Italia</p>
<p>&#8220;Le paure contemporanee nei confronti della cultura partecipativa in Internet non sono così nuove come appaiono. Riflettono le stesse preoccupazioni che si sono materializzate attorno alla diffusione delle tecnologie e delle forme di comunicazione di massa fin dagli esordi della modernità<br />
&#8230;<br />
nel contesto di YouTube, le regole etiche possono essere definite come regole della pratica che sono continuamente co-genarate, contestate e negoziate nelle reti sociali di YouTube.<br />
&#8230;<br />
la partecipazione a siti come YouTube chima in causa la riflessione, la coscienza etica e l&#8217;attenzione come parte di una discussione più ampia sulla questione dell&#8217;alfabetizzazione dei nuovi media, piuttosto che come parte di regimi di controllo gestito dall&#8217;alto&#8221;</p>
<p>Per approfondimenti: <a href="http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=9788823832497" rel="nofollow">http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=9788823832497</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
