Social Media e Pubblica Sicurezza

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Come i Social Media rendono più sicura la nostra vita
Twitter, Facebook, YouTube, e-mail, instant messaging e SMS sono diventati il modo più utilizzato per le nostre comunicazioni. Oggi viviamo in un mondo in cui tutte le informazioni scorrono in tempo reale.

Ma vediamo quali sono, secondo Mashable, alcuni degli utilizzi possibili di questi strumenti nella nostra vita reale:

Trovare un posto sicuro in cui vivere

Se state pensando di trasferirvi in una nuova città, o magari semplicemente di cambiare quartiere, sarete interessati a sapere che esistono due siti (Zilpy and Apartment Ratings) che forniscono informazioni aggiornate sulla criminalità del vostro nuovo quartiere. Un altro utile strumento, funzionante eprò solo negli Stati Uniti è CrimeReports, che riporta tutti gli storici dei crimini commessi in qualsiasi via. Utilizzando invece Sex Offender Locator è possibile sapere se tra i vostri vicini, risiede qualcuno che ha commesso un abuso sessuale.

Pensate che Crime Mapping e lo stesso CrimeReports vengono utilizzati anche dalla polizia per identificare le tendenze della criminalità locale. Addirittura nel Minnesota, la polizia, utilizzando questi strumenti che ricordano un po’ il telefilm Numb3rs, è riuscita a prevedere in quale zona avrebbe colpito un gruppo di criminali.

Everyblock invece può essere utilizzato per ottenere informazioni sulle ispezioni ai ristoranti, aiutando quindi le persone a trovare un posto sicuro in cui mangiare.

Muoversi in sicurezza

Siti come Google Transit, HopStop.com, e PublicRoutes possono essere utilizzati per pianificare in anticipo i propri spostamenti. I Social Media sono molto utili soprattutto per chi si muove su due ruote. A New York, per esempio, NYC Bike Maps offre visite interattive dei percorsi della città  studiati per le biciclette, e veicoli verdi, mentre le mappe di Crashstat, forniscono dati su incidenti, anche mortali, in cui vengono coinvolti pedoni e motociclisti. Entrambi gli strumenti possono essere utilizzati per identificare le aree più o meno sicure della città per ciclisti e pedoni.

Il sito Stumble Safely invece combina le mappe del crimine della città di Washington con le mappe di pub, club e locali notturni, per fornire i dati delle location dove trascorrere serate tranquille.

Monitorare le malattie

I Social Media hanno anche permesso la diffusione di informazioni riguardanti le malattie, epidemie. Pensiamo ad esempio all’ influenza A, meglio conosciuta come febbre suina. Healthmap e Who is Sick?, ma anche lo stesso Google Maps, hanno fornito le mappe sulla propagazione del virus.

Informare gli utenti

Dato che i Social Media consentono la diffusione di informazioni, spesso vengono utilizzati per tenere informati i cittadini su questioni importanti. CrimeWeb viene utilizzato sia dalle associazioni governative locali, sia dai cittadini per segnalare lo smarrimento di bambini, i crimini, i fuggitivi, o anche semplicemente per informazioni riferite ai cittadini. SpotCrime invece offre alert via mail, applicazioni per iphone, e viene utilizzato nelle città di New York, San Francisco, Chicago, Baltimore e Londra.

Il dipartimento della Polizia di Dallas (Texas) e quello di Boston (Massachusetts) utilizzano Twitter per segnalare crimini alla cittadinanza. La polizia di Richmond (Virginia) utilizza Facebook e Twitter per relazionarsi con i cittadini. Mentre il dipartimento dei Trasporti usa YouTube e Twitter per segnalare cambiamenti di percorso o interruzioni stradali.