Il futuro? Naturalmente always on!

Verso_un_futuro_always_on! Cari guerrieri, è proprio così! Scoperta l’ebbrezza della connessione, sempre più persone sembrano non riuscire più a staccarsene. In alcuni casi si parla di sindrome da “azzeccato”. Ci sarà una cura?

La possibilità di potersi collegare al Mondo Internet sempre, ovunque e comunque, ha scatenato una vera e propria mania negli ultimi anni. Dai lentissimi 56k, oggi si viaggia velocissimi e si aprono tantissime possibilità di connessione. Anche noi facciamo parte della rete delle reti…ma dall’interno. Nodi connessi ad altri 1000 nodi contemporaneamente connessi ad altre piattaforme sociali. Il futuro è always on!

E questo lo stanno vivendo soprattutto i bambini, le nuove generazioni. Ci si collega ad internet nelle scuole, nelle case, dagli amici; si gioca su internet, si fanno le ricerche assegnate per compito su Wikipedia e tanto altro. Addio vecchia enciclopedia Treccani! Eppure era una soddisfazione trovare ciò che si cercava sfogliando quell’enorme volume enciclopedico pieno zeppo di voci! I bambini apprendono con un velocità incredibile.

Durante il Cannes Lions International Advertising Festival 2009, il CEO GoViral Jimmy Maymann, ha ospitato un interessante seminario incentrato soprattutto sui brand in cerca di successo online. Millward Brown ha concluso la sua relazione al Festival facendo capire come esista una diretta e positiva correlazione tra l’affermarsi della banda larga e l’influenza dello spazio digitale sui brand. Non è una sorpresa, ma una conclusione importante per riconoscere e comprendere quale sia il ritmo della rivoluzione in corso.

Verso_un_futuro_always_on! Attraverso Facebook, YouTube, Skype, Twitter o tutte le applicazioni di comunicazione mobile, le persone sono in costante contatto con il mondo. In aeroporto, nelle stazioni, nelle università, negli uffici si viaggia, e si viaggerà wi-fi grazie a semplici dispositivi facili anche da installare e che diventano di giorno in giorno sempre più economici.

Questa tendenza sguinzaglierà (ma lo sta già facendo) i media di consumo all’assoluta libertà e volontà degli utenti. Quanto, come e dove lo decideranno solo loro! E proprio grazie al crescere e al diffondersi a macchia d’olio dei canali di comunicazione e di informazione che gli utenti sono diventati always on, sempre connessi al mondo! Jimmy Maymann a Cannes ha continuato a sostenere che la rapida crescita degli utenti always on stia portando ad un altrettanta rapido cambiamento dell’attività dei brand. Ci sono, per lui, tre elementi cruciali:

1° Elemento: Proprietà dei Media
Alla base della strategia di comunicazione di qualsiasi brand esistono le piattaforme create ad hoc e di proprietà stessa del marchio. Mentre prima era sufficiente avere un sito aziendale, oggi è essenziale creare delle piattaforme dedicate al marchio per tener sempre vivo l’interesse del target. Bisogna ascoltare i bisogni delle società, dei consumatori e di conseguenza indirizzarsi verso le nuove tendenze che trasformano le percezioni e riguardano il nostro patrimonio culturale. Che si tratti di un canale Youtube, una pagina Facebook o un blog, ciascun canale, se ben utilizzato, può essere un utile punto di forza per l’azienda e creare nuove opportunità.

2° Elemento: Pagare i Media
E’ necessario pianificare una campagna pagando i media adeguati per dare visibilità e maggiore slancio al brand. Anche se il valore dei messaggi spontanei degli utenti è di gran lunga maggiore perché rappresenta un contributo spontaneo e sincero della percezione di un marchio, bisogna fare in modo, in primo luogo, che questi messaggi vengano scoperti. Una buona strategia mediatica comprende quindi, contestualmente e continuamente, la distribuzione di contenuti su centinaia di siti, in modo da trovare e coinvolgere gli utenti interessati a scoprire e consumare quelle determinate informazioni.

Verso_un_futuro_always_on! 3° Elemento: La struttura organica dei Media
Unisce social networking, PR, comunicazione virale e buzz marketing. I brand, infatti, non possono più contare solo su opinioni, valutazioni e commenti degli utenti. Devono, invece, trovare il modo di condividere e ridistribuire i contenuti su tutte le possibili e papabili piattaforme always on.

Un esempio di come integrare gli strumenti di comunicazione in modo efficace è la campagna presidenziale di Obama per l’America, vincitrice del Grand Prix. Grazie ad una forte esperienza web con il social networking, la campagna ha dato la possibilità ai cittadini di partecipare. Dando loro un potere di contatto che non esisteva in precedenza, il sito di Obama ha connesso con messaggi, email, social network, ben13 milioni di americani. E per diffondere anche al di fuori il messaggio elettorale, sono stati coinvolti artisti, musicisti e produttori di documentari. Questo si che può essere considerato un vero e proprio sistema integrato che abbraccia le nuove potenzialità e frontiere della comunicazione!

Altri esempi sono la campagna Il Sacrificio del Whopper su Facebook di Burger King o quella di Philips, Diesel e T-Mobile di cui abbiamo parlato, all’epoca, anche noi Ninja.

Oggi siamo sicuramente all’interno di questo epocale cambiamento. Resta solo da vedere quali saranno i risultati. Da tutelare sono sempre più sicurezza della persona e la privacy. Forse la troppa libertà e la troppa condivisione riporterà in noi la voglia e il bisogno di ricostruirsi un privato che sta pian piano sfumando.

Beh, noi da bravi cool hunters della comunicazione siamo curiosi di conoscere su quale nuova onda si svilupperanno le prossime tendenze! Nel frattempo ascoltiamo le vostre considerazioni!

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  • francomente

    al di là del progresso e della globalizzazione,della possibilità di avere accesso a conoscenze altrimenti prima solo sognate,della capacità di essere attirati da cose altrimenti sconosciute ci sono tutti una serie di contro da tenere in considerazione per le nuove generazioni ke vengono continuamente “stuprate” delle proprie esigenze personali a fronte di una continua necessità di trovarsi in simbiosi col mondo che viene loro offerto. Cosi come abbiamo scoperto ciò che accadeva in Iran nelle ultime elezioni tramite video-messaggi e blog di persone con un cervello quando la libertà di parola non sarebbe servita, allo stesso modo i ragazzi vengono veicolati in ciò che loro pensano ‘fico’ solo perchè in tutti i loro spazi nella rete cosi dicono che sia. In realtà ci vuole equilibrio e una leggera dose di autocritica..alla fine prima si poteva usare una radio abusiva per cercare di diffondere un’idea ora c’è la rete, i mezzi sono cambiati le potenzialità anche ma non è tutto oro quello che luccica e bisogna capire anche questo.

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