Il processo di mitizzazione secondo il NoTube Contest

Il processo di mitizzazione secondo il NoTube Contest

Qualche tempo fa vi avevamo parlato di un interessante concorso, il NoTube Contest. Ieri sul blog del concorso è stato pubblicato un interessante post che vi segnaliamo volentieri.

Il 25 Giugno 2009 è morto Michael Jackson. Con il decesso del “Re del pop” finisce ufficialmente l’era dei quindici minuti di fama. Inizia quella dei quindici minuti di privacy. Un’era in cui il titolo di “Re” non sarà mai più attribuito. L’istituzione che si incaricava di tale nomina è ora distribuita, diffusa, in costante ridefinizione. È la marea di punti singoli che produce, linka e richiama il “pop” tutto, nella sua accezione più ampia.

Il video del vincitore del NoTube Contest 2009 è stato cancellato dall’utente che lo aveva prodotto. Come se, scoperto nell’atto peccaminoso di creare vuoto, insensatezza, perdite di tempo, l’utente abbia nascosto ogni prova incriminante.

Il NoTube Contest d’altronde fa proprio questo. Si insinua nelle ombre, in quello che, in un’era di costante esposizione, vorrebbe restare privato. Preferibbe non esistere, nonostante l’upload sia una testimonianza del volere lasciare una traccia di questa assenza (ogni suicida che si rispetti fa trovare qualche biglietto scritto…).

Il video è stato cancellato, ma questo non fa che aumentare il piacere della sua mitizzazione. Il processo che parte oggi, a questo punto, diventa anche un’opera di archeologia e preservazione.

Sul canale NoTube Contest potrete trovare l’ormai scomparso video “Whistle” segnalato dal primo premio Paolo Pedercini, in una versione restaurata per il grande pubblico (la copia salvata dal comitato NoTube risulta essere l’unica rimasta).

Nel post originale trovate anche i link ai  remake e la suoneria di Whistle per i vostri cellulari.

Una grande occasione per rivivere il non-culto di Whistle. Un fischiettare che quasi non si sente, un senso che proprio non si coglie. Una totale mancanza di appigli semantici che non mancherà di darvi la nausea.

Grande successo e spunti interessanti insomma per il NoTube Contest, aspettiamo già l’edizione 2010!