Elezioni 2009 e web 2.0: Debora Serracchiani, il fenomeno web

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Elezioni 2009 e web 2.0 Serracchiani - il fenomeno webDopo il successo ottenuto dalla campagna web attuata da Obama, molti sono stati i tentavi della politica di arrivare alle persone utilizzando il linguaggio delle persone, ovvero il web 2.0.

In questo ultimo anno, in modo particolare, si è assistito all’utilizzo del web da parte di praticamente tutti gli schieramenti politici: video virali dell’Italia Dei Valori (SiVedonoCoseStrane.it), social network per sostenere il premier (ForzaSilvio.it), portale del PD (Mobilitanti.it), campagna banner e video su YouTube di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani; insomma le iniziative web di queste elezioni sono state molteplici.

Ma veniamo a Debora Serracchiani, Segretario del Pd a Udine, che fa il suo ingresso trionfale grazie al video del suo intervento tenutosi durante l’assemblea del PD il 21 marzo. Il video in questione, inizialmente caricato sulla piattaforma di YouDem, è stato rapidamente duplicato su YouTube, permettendo alla “giovane” (diciamo volto nuovo, così mettiamo d’accordo tutti) Serracchiani di imporsi al pubblico, e di beneficiare dell’effetto passaparola grazie anche alla risonanza ricevuta nei media tradizionali.

Ogni grande leader è ricordato per un discorso. Cosi come avvenne nel discorso di Obama il 27 luglio 2004, quello della Serracchiani del 21 Marzo, l’ha resa sicuramente la “stella della sinistra italiana” (tanto per usare una citazione de El País), e questo risultato è stato ottenuto e sancito dalle più di 110.000 visualizzazioni su YouTube.

Il video: 12 minuti e 43 secondi di accuse contro il suo stesso partito:

Io credo che il problema di questo partito non sia stato Walter Veltroni, io credo che sia mancata la leadership intesa come il mezzo per una linea politica di sintesi[…] e la sintesi è mancata. […] Mai una parola chiara, mai una linea netta e soprattutto mai una linea unica“. Poi ancora la Serracchiani critica il modo con cui il PD ha fatto l’opposizione, elogiando invece quella svolta dall’Italia dei Valori.

Insomma 12 minuti e 43 secondi di autocritiche, di autogol, ma soprattutto di sincerità. E non è tutto, perché la Serracchiani è una delle poche candidate a comunicare via Facebook, e inoltre va citato anche ACasaDiDebora.it uno dei primi blog esperienziali della politica italiana.

Elezioni 2009 e web 2.0 Serracchiani - il fenomeno webUn blog arredato all’interno di una casa ideale, con ingresso, camera, cucina, bagno e studio.
L’ingresso: coincide con l’home page.
Lo studio: è il luogo in cui poter reperire le idee base del suo progetto politico.
La camera da letto: è il luogo dei sogni, da condividere e coltivare con Debora.
La cucina: ospita le ricette politiche di Debora.
Il bagno: nel water vengono gettati i commenti che poi si inviano premendo lo sciaqquone. Sembra strano, ma il motivo è semplice: “Ti piace la politica di oggi? Ma anche no! Questo è il posto giusto per buttare via tutto e ricominciare!” …Ecco l’intento dello sciacquone.
Grazie al benvenuto datole dal Web (sia per il video del 21 Marzo, sia nell’intervista della Bignardi a L’Era Glaciale), Franceschini decise di candidarla alle Europee e cosi alle elezioni del 6 e 7 giugno, la Serracchiani in Friuli ha battuto Berlusconi con 73.910 voti a 64.286: Non male per un “Fenomeno web”.

Intanto però un altro mese è passato, ma il connubio Serracchiani/web non sembra essere uscito di scena, infatti anche dopo le elezioni le questioni che la rigaurdano fanno molto parlare nella blogosfera (Come ad esempio il video “Michela Vittoria Brambilla vs Debora Serracchiani a Ballarò” o come negli ultimi giorni per la scelta di non candidarsi alla segreteria del partito, ma di affiancarsi alla candidatura di quel “simpatico” di Franceschini) e per rendersene conto, basta immettere il suo nome in un qualsiasi motore di ricerca blog.

Ma quanto ancora durerà questo “fenomeno Serracchiani”? La scelta di non candidarsi sembra già averne decretato una piccola sconfitta, no? O forse questa mossa è parte di quella strategia del parlare “unitariamente” cui la Serracchiani si riferiva nel discorso del 21 Marzo? Voi che ne pensate?