Paris, Dior, Noir e la comunicazione 2.0

Paris, Dior, Noir e la comunicazione 2.0 Ah Paris, Paris… Paris, ville de l’amour, ville fascinante, ville du mystère…

Non si discute. Parigi è una città fantastica, magica, du monde!! Ed è qui, tra abbondanza di stoffa, tessuti raffinati e costosi, che Christian Dior, sarto e stilista fra i più importanti nel panorama della haute couture francese, ha creato un nuovo stile e una nuova idea di donna e femminilità. It’s a new look urlano i giornali del ’47.

Oggi, passata nelle mani di John Galliano, casa Dior lancia un cortometraggio che veste noir, ispirandosi alla musa Dietrich e al cinema mozza fiato ricco di suspance di Hitchcock.

Lady Dior, la borsa icona del marchio, è l’assoluta protagonista e Lady Noir, Marion Cotillard, è la donna misteriosa e ambigua che le fa da testimonial d’eccezione. Quali segreti nasconde la sua borsa?

Per la campagna pubblicitaria di Lady Dior, chiamata così in onore di Lady Diana fotografata più volte con la borsa must, non sono bastati gli scatti vertiginosi sulla Tour Eiffel realizzati dal fotografo Peter Lindberg qualche tempo fa. Occhio se soffrite l’altezza!!!

Paris, Dior, Noir e la comunicazione 2.0 Marion Cotillard si è dovuta trasformare in un’impenetrabile giovane eroina per il lancio del minifilm “The Lady Noir Affair” diretto da Olivier Dahan. Regista, che alla Cotillard ha regalato successo e un Oscar per l’interpretazione del film La vie en rose.
Questo è solo il primo di quattro cortometraggi che la vedranno viaggiare in altrettante capitali europee trasformandosi, nel secondo capitolo, in Lady Rouge. Ovviamente, sempre con sé la sua inseparabile Lady Dior ed i suoi accessori lussuosi, black e firmatissimi Christian Dior.

Così come Paura in Palcoscenico, del ’50 di Hitchcock (dove Dior vestì la Dietrich), il primo corto di Dahan è un giallo tutto da risolvere attraverso le avventure dell’audace donna misteriosa. La scelta della storia noir creata apposta per la Cotillard non è un caso. Evocando i grandi classici ed il lusso romanzesco, così affascinanti e IN, l’enigmatico noir sposa perfettamente con lo spirito creativo e incantatore dell’estroso Galliano.

Paris, Dior, Noir e la comunicazione 2.0 Capelli neri, aria determinata e impaurita, tacchi altissimi, abito scuro e borsa griffata che ha tutto o niente da nascondere sono le caratteristiche principali della femme fatale. Luce cupa, telefonate misteriose, polizia, oggetti in primo piano, immagini ferme, pistole, un uomo prigioniero, musica incalzante, sono invece tutti gli ingredienti del film noir.

E come prima location non si poteva che non partire dalle atmosfere affascinanti delle strade di Paris…
Il seguito della storia viene anticipato nello spot, tutto rigorosamente in bianco e nero, quando la nostra eroina riuscirà a farla franca scappando a bordo di un elicottero in cima alla Tour Eiffel e una donna bionda salverà il misterioso uomo prigioniero.

Ma per seguirla, prima dell’uscita del secondo spot, nessuna paura… cosa esiste a fare Twitter??? Eh si!!! Anche la maison Dior si è rivolta alle sue luxury addicted in modo non convenzionale attraverso un canale del social network brandizzato e che stuzzica la curiosità delle fan attraverso curiosità, indizi e domande su particolari del girato! Cosa c’è nella borsa? Chi è l’uomo al telefono?

Paris, Dior, Noir e la comunicazione 2.0 Come abbiamo visto con Chanel e altri marchi, anche Tod’s, ad esempio, ha realizzato uno short movie per sponsorizzare insieme al contributo di Gwyneth Paltrow, Pashmy Bag. Ma la maison Dior è riuscita ad unire in questa campagna moda, cinema e strumenti 2.0.

Stile, fascino, qualità, raffinatezza non mancavano 50 anni fa quando Dior, Christian, delineò le forme degli abiti per Hitchcock e non mancano oggi che, con Galliano, l’Aute Couture e l’eleganza mai più classica di Lady Noir si seguono su Twitter.

E non è tutto cari agenti segreti!!!

Oltre ai messaggi e gli indizi svelati dai tweet è stato creato un widget linkabile sui propri blog personali, che fornisce brevi curiosità video. Indagine in diretta per scoprire i segreti della borsa preferita!

Lusso senza tempo (per riprendere le parole del regista), quindi, che rimanda ai valori classici del marchio, come il legame con il cinema ad esempio, ma che spalanca le porte al web 2.0. Questo a dimostrazione di come può, una grande e storica casa di moda che lancia la sua classica borsa firmata con un film noir, d’altri tempi, legato a stereotipi hitchcockiani, essere molto più attuale e moderna di tante altre.

Investendo sui nuovi social media, casa Dior prende atto di come la comunicazione stia prendendo nuove forme di espressione. Ma non è cosa nuova. Le stravaganze comunicative di Galliano non sono sconosciute per gli amanti della moda. Nel 2007, infatti, fondò su Second Life Belladone Island, un’isola che prendeva il nome da una pianta velenosa utilizzata dalle donne nel rinascimento per rendere lo sguardo languido e sensuale. Tutto questo per il lancio della nuova collezione floreale di gioielli, Dior Joaillerie, disegnati da Victoire de Castellane.

Cinema, divismo, intreccio, giallo, indagini, bellezza, spy story. Bè… quali segreti ci svelerà Lady Rouge???

Scritto da

Chiara Puglia

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