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La TV e il corpo delle donne

Molte volte su Ninjamarketing ci troviamo a parlare del poco rispetto delle donne nella comunicazione persuasiva . Da giorni circolano in rete un blog ed un pregiato video di 25 minuti (visibile in tre parti qui e su youtube) che parte da un’urgenza: la constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante.

Non possiamo esimerci dall’appoggiare questo splendido lavoro ed abbiamo chiesto alla professoressa Antonella Fimiani, filosofa e fondatrice del gruppo di letture Eva e le Altre, un parere. Vi consigliamo la lettura e la visione del videodocumentario.

Vi piaccia o meno, la tv rimane una straordinaria lente di ingrandimento del nostro tempo. Il documentario Il corpo delle donne, presentato il mese scorso per la prima volta su La 7 a L’Infedele di Gad Lerner, ricostruisce in modo illuminate l’uso e l’abuso che i media continuano a fare del corpo femminile.
Dopo decenni di lotte femministe e di “parità” conquistata, basta accedere il telecomando per realizzare che in Italia l’individualità della donna è praticamente inesistente. A cominciare dal corpo femminile, sfigurato e spersonalizzato dal bisturi, ridotto a fenomeno da baraccone da esibire nella volgarizzazione della sua sessualità. Accade in pubblicità, nei talk show, nei programmi di intrattenimento ma anche in quelli cosiddetti “impegnati”. Accade praticamente ovunque traducendo in immagine condici unanimamente condivisi. Ridotte ad ornamento, suppellettili da esibire come piccoli trofei ai piedi di un tavolo di plexiglass(chi non ricorda la Vento nei primi programmi di Mammuccari?), la donna scompare fagocitata da un immaginario maschile che continua a riservarle il ruolo di mero oggetto di desiderio. Il suo è un corpo senz’anima ridotto ad oggetto da gonfiare, dilatare, trasformare, annientare nella unicità. La donna come soggetto non esiste. Ciò che sconvolge di tutto questo è che lei ne è perfettamente consapevole e sta al gioco. Nonostante tutto. Perché permettiamo tutto questo?-si chiede Lorella Zanardo coautrice del documentario- Come è possibile che le donne non trovino il coraggio e l’indignazione per ribellarsi?

Antonella Fimiani

24 Commenti

  • “le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante”.questa è la spiegazione di tutto…ho rivisto questi 3 video attentamente, nei minimi dettagli,e non ho scoperto nulla di nuovo di quello ke gia sapevo e ke a volte mi capita anke di parlare con le mie amike…purtroppo sono descritti benissimo e la realtà è proprio quella ma non solo in tv…no!!!quella realtà la si vede anke quotidianamente x le strade, nelle discoteche, nei pub…corpi trasformati dalla kirurgia..corpi “DETURPATI” dalla kirurgia!!! quando ero più piccola ricordo ke lo scandalo tra noi ragazzine era quando in tv nn si parlava altro di quelle ragazzine americane, che arrivate a 16 anni(maggiore età x loro) non contente del loro seno, kiedono al padre di farle questo gentile regalo…e tra noi c’era “MERAVIGLIA” xkè ancora questo book di siliconi non era così eccessivo..col tempo la moda è arrivata anke in Italia! una moda stupida, ke danneggia l’essere donna in se…premetto, sono a favore della kirurgia ma solo in casi estremi…quando però, una donna ha gia tutto di natura e vuole strafare e strafare sempre di più allora li condanno al kirurgia…non è possibile ke le donne hanno lottato x la parità e quant’altro e ci ritroviamo di nuovo punto e a capo in una situazioni orripilante…fanno così tante parole ke non vogliono essere usate e trattate come oggetti ma penso ke a loro in realtà questo concetto paice…amano sentirsi l’oggetto del desideri maskile xkè amano sentirsi eternamente sottomesse…mi dispiace ma x me esistonon donne e donne…qui non si recrimina la bellezza, anzi…ma si recrimina ke il “TROPPO STORPIA”…complimenti al video e grazie di rinfrescarci ogni tanto la memoria, sullo scempio ke tutti i giorni appare nelle nostre case tramite la tv…( ci tengo a sottolineare ke tutti quei programmi ke scorrevano nelle immagini li so x nomea, ma non li ho mai visti, e sono fiera di questo)..Marianna


    Pubblicato da marianna il giugno 24, 2009 @ 17:44 pm Commenta
  • scusate qualke errore qui e la… è colpa della fretta!!! ;-)


    Pubblicato da marianna il giugno 24, 2009 @ 17:47 pm Commenta
  • Che c’è da dire…
    sono una ragazza di 22 anni, e la maggior parte dell’universo femminile, che esse siano mie coetanee o meno mi fanno letteralmente schifo e mi vergogno di essere riconosciuta come parte di loro.
    E’ tutto molto semplice: essere magri, essere “agghindati” con paillettes e lustrini, avere un make up non eccessivo ma molto molto di più fanno di una donna (a detta loro) una FEMMINA con la F maiuscola perchè così funziona il mondo…ma se invece di truccarmi e vestirmi cosi, esco con jeans e maglietta, a cena mangio 2 pizze ed esco struccata, non sono degna di rispetto ancora di piu?.
    E’ proprio vero, in televisione si bada all’aspetto quantitativo rispetto a quello qualitativo: piu donne,più tette, più culo (perdonate la volgarità).
    Voglio solo sperare che un giorno i miei nipoti, e miei figli possano crescere con modell diversi e con femmine che invece di denudarsi senza ritegno sappiano almeno coniugare un verbo al presente.


    Pubblicato da Mary ni hao il giugno 24, 2009 @ 19:15 pm Commenta
  • “Accade in pubblicità, nei talk show, nei programmi di intrattenimento ma anche in quelli cosiddetti “impegnati”, io negli ultimi 4/5 anni ho anche notato che questi modelli femminili vanno anche fuori lo schermo, per le strade, tra la gente cosiddetta comune. Noto sempre più ragazzine camuffate anzitempo da donne, quasi emule di bamboline televisive stile corteggiatrici di Uomini e Donne. Ben vengano i documentari come questo, così come gruppi come quello creato su fb da Diana Letizia ” 5 domande alle donne italiane”
    (http://www.facebook.com/group.php?gid=89777408950&ref=mf)che trae spunto dalle vicende relative al presunto harem di Silvio per riflettere sulla condizione di noi tutte.
    Perché da donna, anche abbastanza tantooo casual e troppo concentrata sul mio essere anziché sul mio apparire, non scendo in piazza? Perché spero sempre che ci sia qualcosa oltre l’apparenza, che certi fenomeni siano passeggeri perché fittizi, perché forse son troppo rispettosa delle libere scelte consapevoli delle altre, o perché noialtre ci ritroviamo un po’ tutte sulla piazza del web.


    Pubblicato da cocci il giugno 24, 2009 @ 19:16 pm Commenta
  • ah, ho saputo proprio oggi che Syria si è rilanciata rifancendosi il seno e spogliandosi per un giornale.
    L’ho vista. E’ quasi irriconoscibile.
    Non posso sapere perché l’abbia fatto. Spero non le abbiano detto che era l’unico modo per tornare ad essere qualcuno.
    Tra l’altro era bellissima


    Pubblicato da cocci il giugno 24, 2009 @ 19:19 pm Commenta
  • La TV e il corpo delle donne | Marketing Non Convenzionale…

    Dopo decenni di lotte femministe e di “parità” conquistata, basta accedere il telecomando per realizzare che in Italia l’individualità della donna è praticamente inesistente. A cominciare dal corpo femminile, sfigurato e spersonalizzato dal bisturi, ri…


    Pubblicato da diggita.it il giugno 24, 2009 @ 19:24 pm Commenta
  • …sono sapere, educazione: gli specchi precisi per alcuni comportamenti. Ma nascondono più che rivelano.
    Ecco dove può essere la chiave di volta: inperpretare questo specchio dalla sua parte opposta! Chi può farlo se non le donne stesse?? Rivelare più che nascondere per rivalutare le qualità delle donne che noi uomini nn abbiamo. La donna non è il complemento dell’uomo. E’ il complemento della Natura.


    Pubblicato da Dr_Who il giugno 24, 2009 @ 21:24 pm Commenta
  • Evviva il lifting delle idee!


    Pubblicato da Dr_Who il giugno 24, 2009 @ 21:35 pm Commenta
  • La società italiana in questi ultimi vent’anni ha attraversato una progressiva decadenza dei costumi,che si è riflessa automaticamente nella televisione. Anche le tre tv della Rai,che prima si distinguevano da quelle private per l’intelligenza di molti programmi,adesso si confondono con tutte le altre. I contenuti scadenti di varietà volgari,succinti,che sono purtroppo lontani anni luce da generi teatrali come il vaudeville e il burlesque(molto più raffinati,non che ci voglia tanto) hanno attirato e prodotto donne e ragazze tutti sorrisi e zero cervello. Hanno convinto col tempo che l’unico modo di fare carriera è sottolineando gli attributi del proprio corpo. Se non si è dotate naturalmente,lo si maschera con la chirurgia estetica.Perchè non reagiamo? Perchè le femministe degli anni ‘60 e ‘70 sono ormai di mezz’età o vecchie e le ragazze d’oggi non hanno ideali o cmq non così potenti da scendere in piazza per protestare. E’ la conseguenza estrema in cui si è evoluto l’iniziale individualismo degli anni ‘80. Ma bisogna avere fiducia nell’umanità. Ricordiamoci che altre volte nella storia la decadenza estrema in cui si era piombati è stata annullata da grandi rivoluzioni(nel bene o nel male).


    Pubblicato da Donatella Rosetti il giugno 24, 2009 @ 21:40 pm Commenta
  • La parte più bella è quella su Anna Magnani, mi ha ricordato che quando avevo 14 anni (ormai trent’anni fa)… ho fatto un patto con la mia migliore amica per non cancellare mai una ruga dal nostro viso. Non avevamo ancora pieghe, ma volevamo averle perchè sentivamo che ci avrebbero fatto scoprire la nostra vera essenza. La difficoltà di noi donne è che abbiamo sempre bisogno di un riconoscimento esterno, solo quelle molto determinate a trovarsi si trovano e sono fiere di essere così come sono. Il documentario è bellissimo e se serve anche ad una sola di noi per non rincorrere qualcosa che non ha senso, ne sarei davvero felice!


    Pubblicato da namu il giugno 24, 2009 @ 22:48 pm Commenta
  • Di passi avanti ne abbiamo fatti, da quando la nascita di una figlia femmina era tutt’altro che una gioia. Ultimamente stiamo tornando indietro, se alla nascita di una donna non si disperano, li facciamo disperare noi (donne). Io personalmente cerco di portare alto l’onore di essere nata “rosa” e spero che il futuro regali meno bisturi, meno idiozia e più voglia di far capire che la bellezza di una donna non risiede nel farsi strumento. La TV non aiuta in questo, ultimamente sembra incitare certi comportamenti e certi atteggiamenti, creando veri e propri mostri anche al di fuori del piccolo schermo. Volendo dare un buon esempio spegniamo la tv e cominciamo ad usare il silicone solo per i lavori di bricolage..


    Pubblicato da sury il giugno 25, 2009 @ 09:29 am Commenta
  • Io conosco molti uomini che farebbero a meno della “cravatta” eppure la mettono perchè in tv o in ufficio o in banca bisogna andare vestiti perbene. Forse a molti piacerebbe andare a lavorare con jeans e maglietta ma non si può. Fa brutto. E sto conoscendo sempre più uomini (o maschi) che si depilano, si tingono i capelli, si fanno le lampade, ciglia e sopracciglia, si tolgono le rughe, mettono i pantaloni stretti e chissenefrega se si stritolano i genitali e si diventa impotenti…Questa della donna è una questione vecchia…questa degli uomini è piuttosto recente. “Cosa vorrà dire mai?”


    Pubblicato da kumiko il giugno 25, 2009 @ 09:51 am Commenta
  • Perché non reagiamo?

    Credo che sia la generale assenza della domanda e quindi la conseguente assenza di una risposta, il punto cruciale.
    Reagire a chi a che cosa? Chi si pone questo problema? In passato si parlava di autocoscienza…a quanti viene da ridere o da sbuffare, sentendo questo termine?

    Anzi. Il corpo è mio e ne faccio quello che voglio io: la libertà oggi è davvero totale, no?

    Come succede per tutto, tutto ha origine e fine nel linguaggio: il femminismo è stato ridicolizzato, sminuito, isolato e come conseguenza di ciò, adesso è diventato l’antitesi del concetto di femminilità, difesa a colpi di tette e labbroni.
    In fin dei conti, siamo ancora all’immagine della dea madre, la venere di diecimila anni fa: con la differenza che mentre allora la stilizzazione in terracotta o pietra della figura femminile ne celebrava il fattore magico di generatrice di vita, oggi le statuine sono di plastica e di magico non hanno assolutamente nulla.


    Pubblicato da ele il giugno 25, 2009 @ 09:54 am Commenta
  • Vero, vero vero.
    Questo video non fa altro che raccontare ciò che tutti sanno ma che tutti fingono di non sapere.
    E’ la fotografia dei valori della società moderna, un modello basato sul potere maschilista. Un modello molto italiano… quello della velina e del calciatore.
    Ma quello che più mi rattrista è che in tutto questo ambaradan di culi e tette nessuna donna si faccia sentire, per tentare di dare alle donne il ruolo e l’immagine che si meritano.


    Pubblicato da Dr.Jumper il giugno 25, 2009 @ 10:41 am Commenta
  • Questo articolo mi ha fatto venre in mente due cose notate diversi mesi fa: la campagna pubblicitaria de l’Unità dell’autunno scorso, fatta da Oliviero Toscani appena dopo “l’insediamento” di Concita De Gregorio a Direttore editoriale (http://files.splinder.com/8597db79ac2ed64be3bf0804ff0b4658.jpeg) e la campagna della Fondazione Donazioni Organi (http://chapteronetobecontinued.files.wordpress.com/2008/11/donor.jpg?w=560), due casi di cui si può discutere tantissimo.

    Due casi malriusciti, secondo me. E se possibile, quello della Donazione degli organi molto peggiore. Se non altro, se per l’Unità la testa è finita non si sa bene dove, ma potremmo far finta con le migliori intenzioni che è una provocazione (c’è Oliviero Toscani dietro)e che la testa della donna in quel caso è l’Unità stessa, per la Fondazione Donazione Organi, la testa e il cervello tutto sono finiti tra la coscia e il polpaccio. C’è il claim. Non si può proprio far finta di niente.

    E se una è indignante, l’altra è orripilante.

    E la mia domanda è: siamo sicuri che sia solo un problema di tv?


    Pubblicato da mellievalda il giugno 25, 2009 @ 10:46 am Commenta
  • Si è partiti dalla tv, ma è fin troppo facile – soprattutto in questi giorni – associare questa rappresentazione ‘GROTTESCA, VOLGARE, UMILIANTE’ ad un rapporto con la società che comprende anche la politica. Il dato inquietante è quanto questo modello pervada il mondo del lavoro e quello sociale. L’assenza di uno sforzo di coscienza collettiva che riaffermi i ruoli della PERSONA, dell’INDIVIDUO (e non le distinzioni sessuali, razza, religione, ecc.), fa sì che la rappresentazione umiliante rappresenti ‘il’ modello, l’unico che possa ricevere riscontro e gratificazione. Mi chiedo se riportare l’attenzione sulla centralità dell’individuo non rientri, oggi, in una modalità NON CONVENZIONALE di riaffermazione di valori


    Pubblicato da Nicoletta il giugno 25, 2009 @ 15:44 pm Commenta
  • …beh, tutto ciò che ho visto e sentito in questi video sull’immagine ‘femminile’(termine + giusto, xkè a volte dire immagine di ‘donne’ è denigrante nei confronti di chi magari donna lo si sente davvero e nel profondo pur nn rispecchiandosi in certi modelli e in certe immagini), la loro immagine quindi, una comunicazione strumentale e senza etica di ciò che in realtà dovrebbe essere la NOSTRA AUTENTICITA’, corrisponde ad una realtà su cui io personalmente mi sono + volte soffermata a riflettere…e credo che tutti gli stereotipi che si creino sulla perfezione femminile siano distorti effetti della massificazione che generano i media, certi media, e che come un boomerang ritornano negli stili e nelle credenze degli individui..
    ma l’uomo in quanto animale sociale credo debba costruire come piccoli tasselli la propria identità, intelligenza e senso critico attraverso la vita reale e nn la vita riflessa che a volte ci si presenta come modello.Nella vita di tutti i giorni, nelle ns relazioni sociali ci imbattiamo in gente normale, comune, donne piene di imperfezioni, difetti, fragilità eppure meravigliosamente apprezzabili perchè autentiche..
    cosa voglio dire?
    che alcuni media e un pò tutti quelli volontariamente ed involontariamente deputati ad essere dei vettori di idee, stili, modelli, opinioni e riflessioni, debbano lavorare anche sulla trasmissione del SENSO CRITICO, facoltà che a volte sviluppiamo da soli ma che in alcuni soggetti, vuoi x età, classe sociale, o per consuetudine, nn è semplice infondere; sono poco avvezzi alla conoscenza ed allo sviluppo di una propria AUTONOMIA DI PENSIERO e spesso nn fa comodo indurli ad essere coscienti delle missive commerciali che lo sovrastano…
    GRAZIE x il messaggio di questi video e per l’opera che a volte con faticas si svolge per remare contro chi crea o genera mancata criticità ed autonomia di pensiero.
    Grazie x avermi xmesso di commentare.
    UNA DONNA


    Pubblicato da rox il giugno 25, 2009 @ 16:18 pm Commenta
  • [...] siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante.” Qui il video Il corpo delle donne. Impossibile sintetizzare i concetti espressi: l’associazione donna-oggetto, [...]


  • [...] il documentario pubblicato sulla “TV e il corpo delle donne” ci piace volgere lo sguardo all’ iniziativa Dove “CosiComeSei”, il nuovo spazio [...]


  • [...] La TV e il corpo delle donne | Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing – [...]


    Pubblicato da un po’ di link | Stefano Minguzzi il giugno 27, 2009 @ 17:26 pm Commenta
  • buon giorno, sono un uomo e mi piacciono le donne, ma non condivido il basso profilo che negli ultimi anni si è propinato soprattutto in tv, tra l’altro anche se andate a riguardare i vecchi filmati della prima televisione, era più o meno la stessa cosa se, soprattutto paragoniamo i tempi….. cmw quello che mi fa inorridire è che le associazioni non solo in questo campo, stanno zitte senza fare nessuna tipo di battaglia…. viva le donne!


    Pubblicato da capitaninja il giugno 29, 2009 @ 09:20 am Commenta
  • Se fossi una donna non sosterrei chi alimenta modelli che vanno contro la mia dignità.


    Pubblicato da Kiko Hattori Hanzo il giugno 29, 2009 @ 12:29 pm Commenta
  • [...] è davvero una scelta indipendente o una cam girl è in realtà una vittima, forse condizionata dai finti valori e dai canoni che l’attuale società ci impone? Se ti è piaciuto il post, ci fa piacere se lo condividi… Life is for Sharing! [...]


  • Grazie dei tanti commenti, davvero stimolanti. E’ il segno di una urgenza…
    Vi giro il link del seguitissimo blog del documentario “Il Corpo delle donne” [http://ilcorpodelledonne.blogspot.com/2009/07/il-corpo-nudo-puo-suscitare-emozioni.html#comment-form ]CHIEDENODOVI di soffermarvi sulla visione del video di Tina Turner. La bellezza che emana il suo copro è sconvolgente…
    Quello che trasuda dal corpo della Turner è la forza di una personalità che ha saputo imprimere di sé le cose. La forza di un carattere che ha fatto del suo essere donna qualcosa di unico ed irripetibile. Il corpo di molte donne in tv come altrove è un bell’oggetto messo in vendita da altri. Niente di più.
    C’è bisogno che le donne, in quanto esseri umani, si riapproprino della loro personalità, della loro specificità di persone libere in grado di autoderteminare le proprie vite (al di là delle trappole culturali, di ciò che può essere o meno “maschile” e “femminile”). E’ da qui, dalla libertà di ogni essere umano, che si deve ri-partire per provare a ripensare cosa può voler essere donne oggi.


    Pubblicato da Antonella Fimiani il luglio 6, 2009 @ 14:05 pm Commenta

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