Ucciso da Google – Il curioso caso di Domenico Quaranta

Ucciso da Google - Il curioso caso di Domenico QuarantaImmaginate di svegliarvi un giorno e venire privati di qualsiasi vostro documento. Non potete più guidare perchè vi hanno confiscato la patente. Non potete più votare, perchè non avete la carta d’identità. Impossibile anche andare all’estero, visto che anche il passaporto è sparito. Per non parlare di bancomat e carta di credito, andati anche quelli: quindi anche qualsiasi acquisto è impossibile, visto che di colpo sono contemporaneamente spariti tutti i vostri contanti. Per chiudere il cerchio, anche il vostro PC e il cellulare sono andati perduti, con tutti i vostri contatti, le vostre foto, i vostri documenti e tutto il resto.

Bene ora, supponiamo che il mondo reale sia in realtà Google e che voi vi chiamiate Domenico Quaranta. Ecco, vi trovereste esattamente nella situazione appena descritta. Certo, nella vita di tutti i giorni le conseguenze sarebbero molto più gravi, ma ciò non toglie che si tratti comunque di una situazione davvero scomoda e fastidiosa.

Ma cos’è successo di preciso a Domenico Quaranta? Una mattina, come tutte le altre, Domenico si sveglia e prova ad accedere al suo Google Account, ma qualcosa non va. Dopo aver inserito i suoi dati, infatti, Google risponde: “Siamo spiacenti, il suo account è stato disattivato“. In un primo momento, Domenico pensa ad un errore banale, una password digitata male. Quando pero’ il login continua a fallire, si insosepttisce e clicca sulla richiesta di maggiori informazioni, che recita testualmente:

Se è stato reindirazzato a questa pagina dalla pagina di accesso, vuol dire che il suo Google Account è stato disattivato. In molti casi, gli account vengono disattivati a causa delle violazioni dei Termini del Servizio di Google o di uno specifico prodotto. Google si riserva il diritto di:

* Sospendere un Google Account dall’uso di un particolare prodotto o dell’intero Sistema Google Accounts se i Termini di Servizio o di Prodotto vengono violati.
* Chiudere il suo account in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, con o senza notifica.

Se il suo Google Account è stato disabilitato, per favore controlli i principali Termini del Servizio prima di creare un nuovo account. Per le linee guida di uno specifico prodotto, per favore visiti la home page del prodotto che contine il link ai Termini di Servizio.

Se crede che il suo account sia stato disattivato per errore, per favore ci contatti così da permetterci di darle assistenza“.

Ovviamente Domenico è sicuro che si tratti di un errore (è assolutamente certo di non aver violato nessuno dei Termini di Servizio), quindi riempie il formulario di assistenza. Google lo informa che risponderà “solo se in possesso di ulteriori informazioni da condividere riguardo il suo account disattivato“.

A questo punto inizia la preoccupazione: migliaia di e-mail, due blog, centinaia di foto, video, documenti, pagine web, presentazioni, due anni di lavoro persi per…non si capisce bene quale motivo.

Ucciso da Google - Il curioso caso di Domenico QuarantaE così Domenico inizia a documentarsi. L’analisi che fa della strategia di Google è perfetta. L’azienda di Mountain View, infatti, ci spinge con tutte le sue forze a trasferire in rete il nostro hard disk. Con Google possiamo controllare la nostra mail (Gmail), archiviare e condividere le nostre foto (Picasa) e i nostri video (Youtube), creare e modificare documenti (Google Docs), leggere i feed (Greader) e gestire i blog (Blogspot). Si tratta di servizi sicuramente utili e funzionali, tutti controllabili comodamente attraverso un unico Google Account. Detto questo, basta un attimo per capire quali conseguenze – e quali danni – porti la disattivazione del proprio account. Certo, tutto il mateirale immesso resta online, ma solo Google può decidere fin quando lo sarà, e ogni nuova modifica è impossibile. Una situazione che comporterebbe una certa attenzione e un compotamento quantomeno più limpido nella politica di gestione degli account.

Domenico Quaranta ha scritto una decina di mail a Google, senza ricevere alcuna risposta. Sembra che Google abbia semplicemente deciso di “ucciderlo”, senza dare nessuna spiegazione. D’altronde molti sostengono che Google sia Dio. E da quando in qua un’entità del genere ha bisogno di dare conto a qualcuno del suo operato?