Google Wave: la nuova piattaforma di comunicazione in real time

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Tra le notizie più chiacchierate in rete in questi giorni di weekend lungo, l’annuncio da parte di Google di una delle novità dell’anno:
Google Wave, una piattaforma di comunicazioni in real-time.

Questa nuova piattaforma combinerà in un unico strumento posta elettronica, video conferenza, messaggica instantanea, wiki, social network e file sharing.

In un’unica schermata sarà possibile chattare, condividere file, leggere la posta, insomma Google Wave non sarà solo un nuovo modello di comunicazione, ma anche di collaborazione.

Le caratteristiche di Google Wave sono davvero infinte, tra le più importanti:

Applicazioni: proprio come su Facebook, è possibile condividere applicazioni di qualunque tipo;
Real-Time: è possibile condividere le proprie informazioni in tempo reale;
Embedded: è possibile fare l’embedd di wave sui blog o sui siti web;
Wiki: tutte le informazioni scritte all’interno della piattaforma sono condivide, e ciascuno può modificarle, correggerle, archiviarle e commentarle.
Open Source: il codice di wave è open source.
File Sharing: è possibile condividere file, semplicemente trascinandoli all’interno della finestrelle di wave.

Ed ecco il dizionario di Google Wave:
Wave: l’onda si riferisce all’insieme di conversazioni (anche chat) generate dalla singola persona, gruppi di persone o Robot.
Wavelet: è diciamo il singolo thread di discussione, quindi una parte dell’intera onda.
Blip: è il singolo messaggio che costituisce le wavelet o le wave. Extension: sono le applicazioni che si possono utilizzare mentre si è collegati a Wave; le principali tipologie sono gli iGoogle Gadget o i Robot.
iGoogle Gadget: sono le applicazioni condivisibili con la propria onda, molto simili alle applicazioni di Facebook; non verranno pubblicate nel proprio profilo, ma faranno solamente parte della singola onda.
Robot: sono dei partecipanti automatici, in grado di interagire con gli utenti o ricercare le informazioni all’interno delle onde o da fonti esterne (molto simili ai vecchi chat bot).
Emedded Wave: riguardano la possibilità di condividere un’onda sui blog e sui siti.

La piattaforma, realizzata dallo stesso team di Google Maps e disponibile verso la fine del 2009, è stata annunciata pochi giorni fa durante la conferenza Google I/O, di cui è possibile guardare il video cliccando qui.

Durante la conferenza, gli autori del progetto hanno mostrato l’utilizzo della piattaforma, ovvero la pubblicazione di un post sul proprio blog attraverso l’onda e la perfetta compatibilità di Wave sui dispositivi mobili che utilizzano Chrome o Android come browser. Fonte: Mashable.com