Starbucks e il non convenzionale: Alla conquista del Social Media Marketing Offline

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Starbucks chiede ai suoi clienti di diffondere l’aroma del suo caffè attraverso il “social media marketing” offline.

Consapevole di aver conquistato il mondo dei Social Media e potendo infatti contare su oltre 180 mila follower su Twitter e quasi 1.5 milioni di Fan su Facebook, si è posta l’obiettivo di incremenatare la sua awareness anche offline – dimostrando di essere molta attenta ai trends provenienti dalla rete.

L’azienda sta infatti realizzando una campagna tradizionale che però coinvolgerà anche i social media: il claim previsto è: “Se il tuo caffè non è perfetto, te lo rifacciamo. Se di nuovo non è perfetto, non dovresti trovarti in uno Starbucks”; gli utenti sono invitati a scovare e condividere le foto delle azioni offline su Twitter, ricevendo un premio.

La campagna è stata creata da BBDO North America, in collaborazione con Omnicom.

Il concorso fotografico su Twitter non è l’unica iniziativa non convenzionale prevista per questa campagna, ad esempio è stato realizzato un contest riservato al personale interno per la creazione delle azioni su YouTube.

Certo un fan su Facebook o un follower su Twitter non si traducono automaticamente in un cliente quotidiano, ma secondo Chris Bruzzo, chief technology officer di Starbucks “questo mostra il livello di coinvolgimento che il Brand ha con il suo pubblico”.

I Social Media conferisco a Starbucks un vantaggio rispetto ai concorrenti che spendono alti budget in advertising, perchè i loro fan vogliono interargire con il brand online.

McDonald’s, il principale concorrente di Starbucks, sta attualmente realizzando una costosissima campagna, che comprende Tv spot, Affissioni, Stampa e Internet; Starbucks invece vuole arrivare al pubblico in modo diverso, non intrusivo, ma partecipativo.

Pensate che in occasione dell’Election Day, Starbucks aveva girato un spot tv per invogliare la gente ad andare a votare, e ricevere in cambio un caffe. Lo spot è stato anche postato online, e in soli tre giorni aveva scalato la vetta di YouTube, arrivando al 4° video più visto, mentre invece su Twitter, l’azienda veniva menzionata ogni 8 secondi.

La compagnia ha dimostrato di saper creare relazioni con il suo “pubblico”: chiamarla clientela mi sembrava un pò riduttivo..