Ninjacronaca del Materacamp 2009
Era venerdì 1 Maggio quando si videro arrivare, nel cuor di Matera, cinque loschi figuri. In giro, si diceva fossero amanti del buio, dei luoghi nascosti, del mistero…e che alloggiassero proprio lì…in una casa grotta tra i sassi… Sarà tutto vero? Quali saranno stati i motivi a spingerli fin lì?
A pancia piena, seduti a tavola con del buon vino, circondati da gente virtualmente s/conosciuta che brindava e sorrideva, l’atmosfera cambiò e i loschi figuri si presentarono all’allegra sala: Neko, Kumiko, Sukami, Fukidake e Sachiko.
Chi erano i simpatici commensali? Voci indiscrete dicono blogger… e quale occasione migliore per incontrarsi in carne e ossa se non al MateraCamp, organizzato da Clarita e Gianfranco alla Mediateca in Piazza Veneto?
Non si poteva scegliere luogo migliore! Tra passeggiate nei Sassi, brindisi, chiacchierate, l’incontro al MateraCamp è stato stimolante, vivace, entusiasmante, e interessante! Anche il bel tempo ha contribuito… tranne che per alcuni brevi istanti di pioggia sulla terrazza panoramica in compagnia di Kehnzo, Maxime e Siskacesca… che ci ha tenuto in ostaggio per l’intero week end! Ma siano Ninja, non dimenticatelo, e da bravi guerriglieri siamo riusciti a sgattaiolare al covo senza un graffio.
Tra gli interventi più interessanti quello sulla Buddypress tenuto da Nicola Greco. Il progetto, che molti blogger già conosceranno, è quello della Buddypress. Questa, come recita l’introduzione al progetto sul sito italiano, trasforma una installazione di WordPress MU in una piattaforma di social network. In pratica BuddyPress contiene tutte le funzioni che ti aspetti da WordPress ma dà ai propri membri la possibilità di socializzare. La versione 1.0 è disponibile dal primo maggio!
Un altro ad aver colpito molto la nostra attenzione è stato il progetto mondiale denominato Open Street Map, presentato da Francesco de Virgilio, della comunità italiana openstreetmap. L’uniziativa ha come obiettivo, quello di voler aggirare… o meglio risolvere… il problema dei diritti d’autore sulle mappe geografiche on line. Il progetto nasce nel 2004 da uno studente di architettura londinese, che, udite udite, avrebbe dovuto pagare circa 5000 sterline per una cartografia di Londra! Di lì l’idea di creare una mappa collaborativa del pianeta, wiki, che sia libera, affidabile e flessibile. Tutti le mappe, create dagli utenti, sono utilizzabili seguendo al licenza creative commons attribution.
Prima di questo, la comunità italiana utenti e sviluppatori di software geografico libero e a codice sorgente aperto, ha presentato il progetto di Geospatial Free and Open Source Software. Non vi spaventate è molto più semplice di quanto pensiate! Il Software libero è un vero e proprio modello di licenza oltre che un modello di sviluppo e un ideale sociale, diventando, così, un prodotto che permette la condivisione. Inoltre, il software libero ed open source non è soltanto gratuito, ma concede grandi libertà agli utilizzatori e agli sviluppatori, rendendo possibile un vero progresso accessibile a tutti!
Ed eccoci a parlare di Marro’ws, presentato, anche questo al grido di condivisione, dai nostri amici turchi Ali Rıza Babaoğlan e Aykut Karaalioğlu di Impreda Technology. L’obiettivo è quello di risolvere i problemi dei contenuti sul web. Di fatto ne esistono troppi, mal organizzati e impossibili da ritrovare dopo del tempo. La soluzione è un sistema di informazioni organizzato, che ci permetterà di condividere e raccogliere i contenuti, dando vita ad uno strumento tra il 2.0 e il 3.0. La metafora delle marro’ws è quella di fare un collage dei ritagli dei giornali con le sole parti che sono di nostro interesse. Il funzionamento è semplice, basterà infatti selezionare il pezzo di articolo o post che ci interessa e salvarlo nel contenitore di informazione per noi rilevanti. Potremo tra l’altro trasformare il contenuto in indirizzo URL, in un e-mail, pubblicarlo su twitter e facebook, ma anche salvarlo in formato PDF o file doc.
Bè, infine, come fare a non citare forse il più interessante degli interventi della giornata conclusasi il sabato pomeriggio con connesso aperitivo, Minchia 2.0?
Cabaret a parte, Maxime, Dania, Marileda, Catepol, Siskaceska e tanti altri che ci scuseranno se si è dimenticato di citare… hanno dato libero sfogo a tutto ciò che tenevano dentro da sempre e che non hanno mai avuto il coraggio di gridare in rete! Eh si perché il MateraCamp è una festa, è un incontro tra amici che ogni giorno comunicano da ogni luogo d’Italia ma che in queste occasioni hanno il desiderio di incontrarsi da vicino per comunicare non solo attraverso una tastiera ma guardandosi negli occhi!
Consiglio a tutti l’esperienza! Al prossimo BarCamp allora

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