Nella TV 2.0 i talenti si trovano sul web (e vanno in TV)

La tv italiana è inguardabile.

E chi non è d’accordo è un amico di Maria De Filippi. Facciamo una prova.

Prendete il telecomando e accendete la tv su un canale a caso, cosa vedete?

Le alternative sono poche: a) Sconosciuti o sedicenti vip da reality che sbraitano, litigano o litigano sbraitando; b) Pessimi attori di fiction, spesso in costume, che recitano malissimo e dicono sospirando quelle che dovrebbero essere frasi d’amore o minacce di morte, dipende dai casi; c) Maria De Filippi; d) Se è notte potreste trovare qualche donnina svestita che parla a telefono.

Abbiamo fatto questa prova, ora potete spegnere di nuovo la tv e scacciare questo senso di avvilimento che vi ha investiti.

Cosa fare allora se non sappiamo come perdere il tempo mentre mangiamo il nostro succulento panino preparato con cura? Dobbiamo chiedere per forza aiuto alla rete; è lì che possiamo trovare quello che fa al caso nostro. È possibile guardare, ad esempio, solo ciò che della tv ci interessa maggiormente, o contenuti originali creati appositamente per il web. Ognuno dunque è libero di crearsi il proprio personale palinsesto, anche in base ai suoi orari.

Da qui il successo di miniserie con episodi di breve durata da guardare magari nelle pause dal lavoro o dallo studio come quelle presenti su Flop.tv, la web tv di Fox Channels Italia.

Il suo aspetto più interessante appunto è la possibilità di sfruttare il web per diffondere contenuti che per la loro stessa struttura (il contenuto comico, la parodia irriverente e la breve durata), solitamente dopo essere apparsi in programmi tv come quelli della Gialappa’s trovano la loro principale fortuna su YouTube e sulla rete più in generale.

Flop.tv per il momento propone alcune nuove mini serie tv, tra le quali il punto forte è sicuramente Drammi Medicali animata dal cast dell’ormai storica Shortcut Productions (Maccio Capatonda e soci per chi non lo sapesse) e da Elio di Elio e le Storie Tese.

A dirla tutta si potrebbe fare anche altro per vedere belle cose su internet, anche se diciamo la verità, non sarebbe proprio lecito (e non è quello che state pensando ora…). È un dato di fatto ormai, che le serie tv americane come Lost, Prison Break, Heroes etc sono quasi più viste in rete che in tv. Sono tantissimi infatti coloro che le scaricano e le guardano in contemporanea o quasi con la loro messa in onda negli States.

Ci sono anche esempi di percorso inverso in realtà, fenomeni nati sul web ma che per il loro successo online passano alla tv. È il caso di BugsTv. Nata su MySpace ad opera di 4 ragazzi (Nik Bello, Jacopo, Tiziano, Francesco Granieri) il cui obiettivo dichiarato era essere contesi dalle multinazionali interessate ai loro contenuti per produrre spot pubblicitari innovativi, si è presto trasferita sul canale Jimmy di Sky.

Se poi volete un mio umile consiglio allora, parafrasando il Troisi di Ricomincio da tre, staccatevi dallo schermo, uscite, andate a toccare le femmine.