Fiorello, Mike e il guerrilla marketing televisivo

Fiorello, Mike e il guerrilla marketing televisivo Finora il marketing in ambito televisivo aveva sempre seguito strategie classiche, specialmente se parliamo del mercato italiano. Gli unici esperimenti di marketing non convenzionale erano quelli tentati all’estero, soprattutto per quanto riguarda il marketing di serie televisive americane. Il più noto è senza dubbio la Lost Experience, lungo advergame online che precede l’uscita delle nuove stagioni della popolare serie targata ABC.

Qualcosa però sta cambiando anche nel nostro Paese. E si tratta di una novità molto, molto interessante, anche perchè l’episodio di cui stiamo per parlarvi non è stato un fenomeno della rete, ma bensì un caso di “guerrilla marketing televisivo”.

Quest’ultima definizione appartiene ad Aldo Grasso. Se si è scomodato il Vate della critica televisiva italiana, vuol dire che si tratta di un evento importante. Si, perché per lanciare il suo nuovo programma su SKY, Fiorello per la prima volta in Italia ha ideato un utilizzo creativo del mezzo televisivo, con promo non convenzionali a spese della concorrenza. Il primo caso di guerrilla marketing nella storia della TV italiana, appunto.

Tutto ha inizio quando Fiorello cerca di pubblicizzare, senza successo, il suo show sulle reti RAI e Mediaset. L’unico programma nel quale Fiorello riceve spazio è Blob, dove il 5 Marzo va in onda il seguente video-messaggio:

Fiorello, Mike e il guerrilla marketing televisivoLa RAI quindi regala uno spazio promozionale a Fiorello, con conseguente ulteriore visibilità mediatica. Ma questo spot, che già forse potremmo definire “virale”, è solo il preludio a ulteriori azioni non convenzionali. Con un’intervista esclusiva a Valerio Staffelli, Fiorello compare sulla copertina di TV Sorrisi e Canzoni, mente la cartellonistica negli stadi gli regala visibilità in tutti i programmi RAI e Mediaset dove si parla di calcio.

Ciliegina sulla torta, lo spot del programma che dal 7 Marzo è in onda su SKY e dove compare, a gran sorpresa e senza aver chiesto il permesso al suo datore di lavoro (Mediaset) Mike Bongiorno. Di lì parte un’ulteriore serie di azioni non convenzionali, che prevede incursioni di Fiorello nei più svariati spazi della piattaforma SKY (ad esempio il mosaico di SkyTg24, la guida elettronica ai programmi EPG e addirittura il call center, con un saluto agli abbonati).

Davvero un’ottima strategia, non convenzionale, fresca e soprattutto che ha ottenuto pubblicità sui due monopolisti della televisione in chiaro italiana senza il pagamento di un solo spazio pubblicitario. Che sia questo l’inizio del futuro del marketing televisivo italiano?