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> <channel><title>Commenti a: I giovani sono veramente Brand-Resistant?</title> <atom:link href="http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/</link> <description>Social Media, Marketing, Viral, Business, Innovation</description> <lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 02:19:48 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Di: I giovani sono veramente Brand-Resistant?</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-26007</link> <dc:creator>I giovani sono veramente Brand-Resistant?</dc:creator> <pubDate>Fri, 03 Jun 2011 12:21:35 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=4895#comment-26007</guid> <description>[...] Leggi il resto&#8230;: I giovani sono veramente Brand-Resistant? &#8211; Ninja Marketing [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi il resto&#8230;: I giovani sono veramente Brand-Resistant? &#8211; Ninja Marketing [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: mucio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-7884</link> <dc:creator>mucio</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 Nov 2008 09:36:18 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=4895#comment-7884</guid> <description>A Pastena non si dice figa, l&#039;uso della g è proprio delle parlate nordiche, al massimo fica, ma soprattutto a Pastena ci sono molti più modi di dire che una cosa è brutta che per dire che una cosa è buona. E questo vale anche per le campagne pubblicitarie.E&#039; vero che il media mix è importante, che va sfruttato e che il prodotto deve essere interessante e avere di per sé il suo appeal, ma per me è molto importante la qualità della campagna, perché il rischio di essere percepiti come un fastidio secondo me è molto alto</description> <content:encoded><![CDATA[<p>A Pastena non si dice figa, l&#8217;uso della g è proprio delle parlate nordiche, al massimo fica, ma soprattutto a Pastena ci sono molti più modi di dire che una cosa è brutta che per dire che una cosa è buona. E questo vale anche per le campagne pubblicitarie.</p><p>E&#8217; vero che il media mix è importante, che va sfruttato e che il prodotto deve essere interessante e avere di per sé il suo appeal, ma per me è molto importante la qualità della campagna, perché il rischio di essere percepiti come un fastidio secondo me è molto alto</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: mucio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-18259</link> <dc:creator>mucio</dc:creator> <pubDate>Thu, 27 Nov 2008 09:36:00 +0000</pubDate> <guid
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isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=4895#comment-7878</guid> <description>Secondo me la modalità in cui il media mix va utilizzato (perchè, secondo me, va utilizzato), non può prescindere dall&#039;analisi del &#039;vuoto&#039; che si vuole andare a riempire rispetto al target (giovani in questo caso). L&#039;analisi sui media prediletti dai giovani, può essere una base di partenza, ma nella sua declinazione va misurata e, di conseguenza, applicata, in relazione al posizionamento del brand e al valore che esso vuole rappresentare. Spero che anche l&#039;esperienza &#039;Techlovers&#039;, con il videoreportage finale distribuito su TV e internet, possa alla fine darci elementi in più
Spero di essere stata chiara, almeno nei miei intenti ...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me la modalità in cui il media mix va utilizzato (perchè, secondo me, va utilizzato), non può prescindere dall&#8217;analisi del &#8216;vuoto&#8217; che si vuole andare a riempire rispetto al target (giovani in questo caso). L&#8217;analisi sui media prediletti dai giovani, può essere una base di partenza, ma nella sua declinazione va misurata e, di conseguenza, applicata, in relazione al posizionamento del brand e al valore che esso vuole rappresentare. Spero che anche l&#8217;esperienza &#8216;Techlovers&#8217;, con il videoreportage finale distribuito su TV e internet, possa alla fine darci elementi in più<br
/> Spero di essere stata chiara, almeno nei miei intenti &#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: nicoletta</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-18258</link> <dc:creator>nicoletta</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 Nov 2008 14:11:00 +0000</pubDate> <guid
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Spero di essere stata chiara, almeno nei miei intenti ...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me la modalità in cui il media mix va utilizzato (perchè, secondo me, va utilizzato), non può prescindere dall&#8217;analisi del &#8216;vuoto&#8217; che si vuole andare a riempire rispetto al target (giovani in questo caso). L&#8217;analisi sui media prediletti dai giovani, può essere una base di partenza, ma nella sua declinazione va misurata e, di conseguenza, applicata, in relazione al posizionamento del brand e al valore che esso vuole rappresentare. Spero che anche l&#8217;esperienza &#8216;Techlovers&#8217;, con il videoreportage finale distribuito su TV e internet, possa alla fine darci elementi in più<br
/> Spero di essere stata chiara, almeno nei miei intenti &#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: I giovani sono veramente Brand-Resistant? &#124;</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-7877</link> <dc:creator>I giovani sono veramente Brand-Resistant? &#124;</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 Nov 2008 11:07:32 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=4895#comment-7877</guid> <description>[...] continua.. [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] continua.. [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Dr_Who</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-7876</link> <dc:creator>Dr_Who</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 Nov 2008 11:04:46 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=4895#comment-7876</guid> <description>Dalla summary di questa ricerca, emerge una informazione molto interessante: l&#039;importanza del media mix (e non del media plan). La relationship che le aziende vogliono intraprendere con il target &quot;giovani&quot;, deve necessariamente avere uno spazio incubatorio per poter riverberare &quot; a tutto tondo&quot;. Il fatto che i ragazzi (americani) prediligano anche media tradizionali, è una indicazione che va tradotta e declinata in un&#039;ottica dio media mix. Le aziende ne sono consapevoli? Riescono a comprendere che il WOM è un fenomeno che va considerato e, ove possibile, indirizzato? Ad esempio, la TV potrebbe essere da trampolino (in fase iniziale) per poter far scaturire un effetto &quot;onda lunga&quot; che germogli a diversi livelli in ambito WOM. La pianificazione degli spazi e la loro declinazione creativa, deve necessariamente recepire queste indicazioni. Chi l&#039;ha detto che una campagna stampa non possa prendere spunto da quanto emerge dal WOM? Operando in questa maniera, il riverbero sul target sarebbe completo e coerente. Il target si sentirebbe &quot;rappresentato&quot; e il tutto andrebbe a capitalizzare (o a concimare) il concetto di &quot;Valore della relazione&quot;: che non è un elemento economico, ma di identità. Accordare al brand quel valore simbolico che funge da collante nella relazione tra i ragazzi (membri della stessa tribe)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dalla summary di questa ricerca, emerge una informazione molto interessante: l&#8217;importanza del media mix (e non del media plan). La relationship che le aziende vogliono intraprendere con il target &#8220;giovani&#8221;, deve necessariamente avere uno spazio incubatorio per poter riverberare &#8221; a tutto tondo&#8221;. Il fatto che i ragazzi (americani) prediligano anche media tradizionali, è una indicazione che va tradotta e declinata in un&#8217;ottica dio media mix. Le aziende ne sono consapevoli? Riescono a comprendere che il WOM è un fenomeno che va considerato e, ove possibile, indirizzato? Ad esempio, la TV potrebbe essere da trampolino (in fase iniziale) per poter far scaturire un effetto &#8220;onda lunga&#8221; che germogli a diversi livelli in ambito WOM. La pianificazione degli spazi e la loro declinazione creativa, deve necessariamente recepire queste indicazioni. Chi l&#8217;ha detto che una campagna stampa non possa prendere spunto da quanto emerge dal WOM? Operando in questa maniera, il riverbero sul target sarebbe completo e coerente. Il target si sentirebbe &#8220;rappresentato&#8221; e il tutto andrebbe a capitalizzare (o a concimare) il concetto di &#8220;Valore della relazione&#8221;: che non è un elemento economico, ma di identità. Accordare al brand quel valore simbolico che funge da collante nella relazione tra i ragazzi (membri della stessa tribe)</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Dr_Who</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-18257</link> <dc:creator>Dr_Who</dc:creator> <pubDate>Wed, 26 Nov 2008 11:04:00 +0000</pubDate> <guid
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isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=4895#comment-7870</guid> <description>Tuttavia la cosa interessante su cui ragionare è che i giovani premiano quelle marche che, invece di tentare di rappresentarli in maniera capestra per poi bombardarli di spot, sostengono un progetto di senso rilevante per i giovani stessi.E&#039; passata l&#039;era della persuasione. Non è + il tempo di metaforizzare nuovi mondi possibili, ma è il tempo di lavorare a nuovi mondi necessari!;)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tuttavia la cosa interessante su cui ragionare è che i giovani premiano quelle marche che, invece di tentare di rappresentarli in maniera capestra per poi bombardarli di spot, sostengono un progetto di senso rilevante per i giovani stessi.</p><p>E&#8217; passata l&#8217;era della persuasione. Non è + il tempo di metaforizzare nuovi mondi possibili, ma è il tempo di lavorare a nuovi mondi necessari!</p><p> <img
src="http://cdn.ninjamarketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif?9d7bd4" alt=';)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: alex</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/comment-page-1/#comment-18256</link> <dc:creator>alex</dc:creator> <pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:31:00 +0000</pubDate> <guid
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