Ninja Marketing


Classifica delle 20 cose più virali e contagiose. Tocca a te allungare la lista

Le_venti_cose_virali_1Ultimamente io e Mirko, sia per deformazione professionale sia per motivi legati al nostro prossimo lavoro editoriale, ci stiamo interrogando molto su cosa sia realmente virale!

Il lavoro è lungo e difficile e sicuramente non riguarda esclusivamente il magico mondo del marketing, anzi di grande aiuto, come sempre, sono le riflessioni del caro amico Sean Moffit, il quale sostiene che: “Gli esseri umani sono come un branco di animali, a cui non piace sperimentare le cose da soli e neanche pensare di fare qualcos’altro se gli altri vanno nella direzione opposta”.

Di seguito vi elenco quelle che Sean ci suggerisce come le 20 cose tra le più contagiose al mondo. Sicuramente non è una lista esaustiva, voi cosa aggiungereste?
E, soprattutto, perché?

1) Raffreddori/Influenze: gli esseri umani in media prendono dai 2 ai 5 raffreddori all’anno e spesso si ammalano dai due a quattro giorni dopo di chi vi è stato esposto prima.

2) Gli Applausi: non c’è niente di meglio di pochi infiltrati ben piazzati nella platea per fare in modo che il pubblico applauda in sincronia. La claque domina.

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3) Le Opinioni: tutto quello che definiamo marketing virale si fonda su questa assunzione.

4) La Moda: questo non è l’anno del viola? ;)

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5) Il Morbillo: uno dei virus più trasmessi al mondo: il 90% dei componenti di una famiglia che non sono immuni ma che vi sono esposti finiscono con l’essere contagiati.

6)La Paura: basta osservare cosa è successo alle prime notizie del tracollo finanziario globale per comprendere questo aspetto della psicologia umana in azione.

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7) Gossip/Scandalo: American Idol, Britney Spears, Paris Hilton, Oscar Night, Gawker… la lista potrebbe continuare all’infinito!

8 ) Lo Stress: nel 2007, il 78% delle persone credevano che la politica di Bush stava andando nella giusta direzione; oggi dopo meno di 2 anni, l’83% crede che il paese stia andando nella direzione sbagliata. Li hanno stressati!

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9) L’Energia negativa e l’Entusiasmo: le persone depresse amano la compagnia e tutti amano una festa.

10) L’Obesità: c’è un’alta probabilità (gli scienziati dicono il 71%) che se un buon amico ingrassa, ingrasserete anche voi… Attenzione!

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11) Sbadigliare: il 40-60% delle persone che vedono qualcuno sbadigliare finiscono per farlo loro stessi.

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12) Risate: è 30 volte più probabile che ridiate in compagnia piuttosto che da soli; nelle conversazioni tra uomini e donne, le donne ridono il 126% in più rispetto agli uomini.

13) Sorridere: ci vogliono solo 14 muscoli, è gratis e fa bene… perchè no?

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14) I Trend: altrimenti non sarebbero …Trend! Come i segnali deboli possono determinare grandi cambiamenti: Consigliamo la lettura di

15) Ritmo/Tempo musicale: chi di voi non ha mai battuto i piedi al ritmo della musica e non si è accorto che la persona al proprio fianco stava facendo le stesse cose?

16) La buona volontà: è interessante osservare la capacità degli esseri umani di collaborare quando le cose vanno male!

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17) Riferimenti: un individuo medio parla con 5 persone di una buona esperienza e con 8 di un’esperienza negativa, il web amplifica esponenzialmente queste possibilità! Ocio!

18) Violenza/Spazzatura: è la teoria della “Finestra Rotta”, ahimè è così: se un edificio ha gia una finestra rotta, facilmente saranno presto rotte anche le altre. Se una città si presenta sporca, i cittadini avranno meno reticenze ad insudiciarla sempre di più!

19) Depressione/Suicidio: saltare da un ponte, buttarsi sui binari e altre forme di suicidio da cronaca hanno un effetto contagioso sugli emarginati sociali, sui giovani e sulle persone a rischio.

20) Memi/Idiomi: ad esempio: Il Whassssssssup Budweiser, Dove Evolution o Think Different della Apple!

Ora sta voi: cos’è più virale e perché?

Così chiudevo il post, ma visti i vostri arguti commenti, il post diventa una sorta di muro su cui ognuno può scrivere quello che per lui è il massimo della viralità. Commentate l’articolo e noi vi inseriamo nel post.

21) La gratuità: sia in senso positivo (i.e. che non richiede compenso), che in senso negativo (i.e. che non ha fondamento). Anche perché tanto meno “costa” al diffusore, tanto più facilmente si diffonde. (alienoia)

22) La cortesia/scortesia: mi pare che recentemente ci sia stata una pubblicità dove chi riceveva una cortesia da un estraneo era portato a sua volta a farne una a qualcun’altro. Ritengo che sia contagiosa (Alex M. Right)

23) L’allegria, la solidarietà e l’ignoranza. Alcuni dicono anche la sfiga! (pgde)

24) Facebook: basta vedere la crescita delle richieste di amicizia giornaliere. (Valeria Loretti)

25) L’iPod e le ultime novità tecnologiche in genere. (Dr. Jumper)

26) Le stronzate: nel senso puro del termine intese come “cose palesemente false o esagerate”. La differenza fondamentale tra mentire e dire stronzate sta nel fatto che per mentire è necessario avere uno scopo o un fine. Mentire vuol dire ricordarsi cosa si è detto in passato per non contraddirsi, saper mentire bene non è facile e richiede in sostanza una grande lucidità. Dire stronzate invece è facilissimo, puoi dire tutto qullo che ti pare e poi chidere al tuo ufficio stampa di informare i media che sei stato frainteso. (distr-action Jack)

27) La voglia di non fare niente: perchè vedere qualcuno che non fa nulla ti porterà inevitabilmente un calo di attenzione e di voglia di fare. (Valentina Novembre)

28) Le emoticon: <3, -__-, ^_^, \o/, :) , e compari (keigo)

29) L’ignoranza: non parlo di ignoranza “culturale” ma di ignorannza di “cuore”. (Dr Who)

30) Una buona lettura, una destinazione di viaggio, un locale: Insomma quelle attività legate al proprio star bene che, se provate da altri, diventano fondamentali anche per noi.
(gap)

31) Le sigarette: una conversazione tra amici può presto trasformare la stanza in un bellissimo scorcio della Val Padana. (Deviot)

32) L’euforia: Pensa a chi partecipa ad un grandissimo evento, dove non arriva a vederne il centro (un palco, un oratore, un musicista, una squadra sportiva) ma comunque entra in simbiosi con la massa e prova forti sentimenti di esultazione o gioia, solo perchè anche gli altri le stanno provando, per cose che magari nella vita di tutti i giorni gli interessano poco. Un esempio classico potrebbero essere le messe gospel americane: ho visto la luce! Anche io, anche io! (Sgrunt)

33) La qualità: perchè quando un prodotto, un servizio, un personaggio e anche una “semplice” persona sono percepite “di qualità” (quindi coerenza tra il promesso, l’effettivo e il percepito) dai loro consumatori e interlocutori, sarà impossibile non essere nel loro passa parola. (multividuo)

34) I tic. Come quando parli con una persona che sbatte sempre gli occhi e non puoi farne a meno nemmeno tu! E anche scrivendolo già li ho strizzati un po’ di volte. (fluo)

35) Certe trovate linguistiche: attimino. Lato B. un finale sincopato. il fu-fu. sei stato nominato. Agghiacciante. (porreau)

36) Sarà banale, ma… “un sorriso” che magari impegna meno muscoli facciali di una risata, ma se qualcuno ti sorride tu gli rispondi sorridendo in automantico… (ivy phoenix)

37) Virale in assoluto è il coinvolgimento. Una volta che si è innescato il virus del coinvolgimento è più facile passare i messaggi. Probabilmente il mezzo non sempre è il messaggio, ma la sua modalità. Coinvolgere in prima persona significa ottenere un duplice risultato: avere una sicurezza in più sul modo di recepire il messaggio. In una parola ha ragione Confucio:

Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò. (Account)

38) guardare con curiosità da qualche parte.
il razzismo (che poi è un risvolto della paura).
mettere a giro qualcuno. (supefly)

39) Quei motivetti che non ti escono più dalla testa, quelle quattro note messe una dietro l’altra che puntualmente scandiscono tutto il resto della giornata rimbalzando nella testa, a volce alta o a mente… Fino a farti arrivare alla pazzia, dopo che tutti quelli che ti stanno intorno si sono impossessati anch’essi del riff malefico. Ritmo e melodia se usati nel modo giusto possono fare una strage…tutto un pop-porno no? (Deviot)

40) le Barzellette, in senso Omerico….Hanno senso solo quando vengono raccontate e si arricchiscono (o impoveriscono, a seconda dell’interprete) da un passaggio all’altro… (Joku Budoka)

41) Lapo Elkann, lui stesso un oggetto Virale (saisan)

42) I luoghi comuni. Perchè si poggiano su basi solide, sono facilmente condivisibili [visto che non richiedono studio o quant'altro] e poi è molto facile trovare persone che “condividono” la propria visione al riguardo di “scuola, politica, società, immigrazione, sud”

MSN Messenger/Skype/Instant Messaging: Perchè “dai ci vediamo su msn”, “ma come non hai msn?” “Dai è gratis e poi risparmi tanto sugli sms per organizzarti il sabato sera” e soprattutto “perchè puoi metterci le faccine personalizzate”. Che poi sarebbe il vero vantaggio competitivo rispetto ad icq, yahoo messenger, skype e gli altri milioni.

corollario: Le auto-faccine, ovvero l’incredibile tripudio di kitsch-glitterato che si inserisce qualora la vostra compagna di chat, un pò naive – un pò non troppo up-to-date, compone parole quali: baci, andare, vado. Il problema è che spesso la parola rientra in un’altra più complessa. E quindi combaciare, diventa la pagina 25 de “La settimana Enigmistica”. worst!

Playstation

Pro Evolution Soccer: “No dai guarda! Sembra una partita vera!”

le cose taroccate. Perchè anche se non lo sapete, ma l’80% delle Vuitton, Gucci e prada in giro. (keigo)

43) Nessuno dice “i video di youtube”?

Le mail-catena-di-santantonio (ahimé!)

Le feste di laurea e/o feste open bar! (vitzbank)

44) IL TRAFFICO!!! e i semafori di milano, uno per ogni abitante e se nasce qualcuno subito ne spunta un altro!!! (Mr Bunz)

45) I brindisi ripetuti. non so voi ma io quando esco coi miei amici per la classica serata in birreria chissà com’è finiamo tutti belli allegri. A parte la viralità della birra (non si può ordinare altro in queste serate, sennò sei una pecora nera), c’è la viralità del cin cin..e non ne facciamo uno solo..ne facciamo 2 o 3 a ogni bicchiere..così i bicchieri si svuotano prima e si ordina di nuovo: altro giro, altra corsa, altri brindisi..ecco..poi tutti a cantare le sigle dei vecchi cartoni animati mentre i camerieri (loro non riusciamo mai a contagiarli ;-) cercano di buttarti fuori dal locale perché ormai è in chiusura! (theprincess)

46) hi! I read your blog but can’t speak italian, sorry…I just wanted to let you know I liked your list of viral/contageous things so much i’m doing my own (in portuguese) inspired by it.
If you want to, pass by my blog. It’s about guerrilla marketing/street art. Most of the posts are in portuguese and english!
Chiao! (thatha)

47) 1. La sfiducia e lo scetticismo. Sono scatenati dalla paura di sembrare ingenui, così se non si crede a niente, si passa per intelligenti. (e la cosa é generalmente contagiosa, per i molti insicuri).

2. la furberia. IL contagio della furberia segue gli stessi schemi di cui sopradetto. Ma se tutti son furbi, l’unico fesso sono io? (Uma)

48) L’immondizia. Dove c’è se ne butta altra. Si propaga facilmente attorno ai cartelli “Divieto di discarica” (Stan)

49) Questo post, perché ha fatto 41 commenti (più o meno in topic e argomentati)… il meno è riferito al mio commento (Sukami)

46 Commenti

  • Propongo una nuova voce.

    La “gratuità”; sia in senso positivo (i.e. che on richiede compenso), che in senso negativo (i.e. che non ha fondamento).

    Tanto meno “costa” al diffusore, tanto più facilmente si diffonde.


    Pubblicato da alienoia su twitter il novembre 17, 2008 @ 16:47 pm Commenta
  • Beh, la gratuità non credo sia perfettamente virale. Ha bisogno di troppe condizioni di partenza. Quella positiva del buon animo. Quella negativa del non pensarci troppo su. In tutti e due i casi la viralità e soggetta a filtri vischiosi, secondo me.


    Pubblicato da Kistifellea il novembre 17, 2008 @ 16:55 pm Commenta
  • La cortesia / scortesia . Mi pare che recentemente sia stata fatta una pubblicità dove chi riceveva una cortesia da un estraneo era portato a sua volta, a farne una a qualcun’altro e così via . Se non sbaglio era una pubblicità di un assorbente . Comunque ritengo che sia una cosa molto contagiosa.


    Pubblicato da Alex M. Right il novembre 17, 2008 @ 19:16 pm Commenta
  • Bellissimo post!

    Propongo per allungare la lista: l’allegria, la solidarietà e l’ignoranza.
    alcuni dicono anche la sfiga!


    Pubblicato da pgde il novembre 17, 2008 @ 20:38 pm Commenta
  • Bhè..considerata la crescita esponenziale delle richieste di amicizia giornaliere..direi Facebook!
    (cmq confermo la viralità dello sbadiglio anche in differita..mi è bastato vedere la foto del post!)


    Pubblicato da Valeria Loretti il novembre 17, 2008 @ 23:16 pm Commenta
  • L’iPod e le ultime novità tecnologiche in genere. Penso siano molto contagiosi, o no?


    Pubblicato da Dr.Jumper il novembre 17, 2008 @ 23:18 pm Commenta
  • Pensandoci anche la chiacchiera su tutto è molto virali. Quanti tuttologi incontriamo per strada che parlano di tutto, che so, scarpe econmomiche e politica internazionale, calcio olandese e banche svizzere. Il fatto di poter parlare di tutto, magari dicendo sempre la stessa cosda oggi è molto virale.


    Pubblicato da Kistifellea il novembre 18, 2008 @ 14:45 pm Commenta
  • le stronzate,

    nel senso puro del termine intese come “cose palesemente false o esagerate”.
    Come ha scritto Harry Frankfurt nel saggio che si chiama appunto “stronzate” edito da Rizzoli, nella nostra epoca alcune classi di persone come ad esempio la classe politica e per certi versi anche i giornalisti, sono passati dall’epoca delle menzogne all’epoca delle stronzate.

    La differenza fondamentale tra mentire e dire stronzate sta nel fatto che per mentire è necessario avere uno scopo o un fine.
    Mentire vuol dire ricordarsi cosa si è detto in passato per non contraddirsi, saper mentire bene non è facile e richiede in sostanza una grande lucidità.

    Dire stronzate invece è facilissimo, puoi dire tutto qullo che ti pare e poi chidere al tuo ufficio stampa di informare i media che sei stato frainteso.

    E le stronzate sono fortemente virali, nel momento in cui il primo stronzmaker è risucito ad insultare pubblicamente qualcuno (uno stato alleato, un oppositore politico, un’intera categoria di persone) e a far passare la smentita subito dopo, ha lasciato un segno molto importante: si può fare.

    E da quel momento chiunque nel nostro paese si è sentito autorizzato a dire qualunque cosa volesse, non c’è più neanche bisogno di un ufficio stampa per smentire perché oramai la popolazione ha digerito il fatto che smentire è lecito.

    “facebook è lo strumento più utilizzato dai pedofili per adescare ragazzini”.
    Questa è una stronzata che mi sono inventato io in questo momento, datta così lascia il tempo che trova.
    Ma se domani questa cosa la dicesse un ministro della repubblica per poi smentira 10 min dopo, verrebbe comunque ripresa dalla agenzie, le gente ne parlerebbe, le mamme si preoccuperebbero ecc. il meccanismo virale scatenato dalla stronzata non si ferma con la smentita.

    Inoltre le stronzate sono un sistema di comunicazione molto più incline alla violenza e all’insulto delle menzogne.
    Questo perché per mentire con successo è consigliabile mentire su se stessi dato che è più difficile che qualcuno possa smentirti.
    In passato quindi un politico poteva dire: “io non ho rubato in quella data occasione”.

    Ma con le stronzate è tutto più divertente! ora si può dire che “tutti coloro che votano per Tizio se possono rubano sempre volentieri.. e hanno anche il pisello piccolo”.

    e via così…


    Pubblicato da distr-action Jack il novembre 18, 2008 @ 16:38 pm Commenta
  • Io direi la voglia di non fare niente.

    E’ del tutto contagiosa.
    Perchè vedere qualcuno che non fa nulla ti porterà inevitabilmente un calo di attenzione e di voglia di fare.

    In ufficio questo è molto visibile.
    Se un collega è in un momento poco produttivo tutti quelli vicino a lui ne verranno contagiati.


    Pubblicato da Valentina Novembre il novembre 18, 2008 @ 18:28 pm Commenta
  • le emoticon. Perchè non si è parlato di

    <3, -__-, ^_^, \o/, :) , :-) e compari?


    Pubblicato da keigo il novembre 19, 2008 @ 00:50 am Commenta
  • l’ignoranza


    Pubblicato da Dr_Who il novembre 19, 2008 @ 00:53 am Commenta
  • L’ignoranza. Non parlo di ignoranza “culturale” ma di ignorannza di “cuore”
    C’è un bellissimo proverbio africano che dice:
    “Chi vuole fare sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa”. E’ troppo scomodo mettersi in gioco ogni giorno perchè i bivi ai quali siamo messi difronte implicano una scelta. E’ molto più facile sostenere percorsi di cui si conosce benissimo la conclusione. Ma in questo modo non si va da nessuna parte. il paradosso? E’ che chi è nelle avanguardie del pensiero, molto spesso ne paga le conseguenze.


    Pubblicato da Dr_Who il novembre 19, 2008 @ 09:31 am Commenta
  • una buona lettura. una destinazione di viaggio. un locale.
    Insomma quelle attività legate al proprio star bene che, se provate da altri, diventano fondamentali anche per noi.


    Pubblicato da gap il novembre 19, 2008 @ 13:38 pm Commenta
  • Le sigarette… Una conversazione tra amici può presto trasformare la stanza in un bellissimo scorcio della Val Padana…


    Pubblicato da Deviot il novembre 19, 2008 @ 19:17 pm Commenta
  • E tutto partì dal leader seduto a capotavola che accese la prima sigaretta…L’accendino passa di mano in mano e i portacenere non bastano mai…


    Pubblicato da Deviot il novembre 19, 2008 @ 19:20 pm Commenta
  • Anche l’euforia è virale, anche se di questi tempi non se ne vede molta in gira. Pensa a chi partecipa ad un grandissimo evento, dove non arriva a vederne il centro (un palco, un oratore, un musicista, una squadra sportiva) ma comunque entra in simbiosi con la massa e prova forti sentimenti di esultazione o gioia solo perchè anche gli altri le stanno provando, per cose che magari nella vita di tutti i giorni gli interessano poco. Un esempio classico potrebbero essere le messe gospel americane: ho visto la luce! Anche io, anche io!


    Pubblicato da Sgrunt il novembre 20, 2008 @ 09:24 am Commenta
  • Post interessantissimo (come sempre)!

    Ma nella traduzione vi siete persi un “non”: “Gli esseri umani sono come un branco di animali, a cui NON piace sperimentare le cose da soli e neanche pensare di fare qualcos’altro se gli altri vanno nella direzione opposta”.


    Pubblicato da frac78 il novembre 20, 2008 @ 16:12 pm Commenta
  • LA QUALITA’ è virale.
    perchè quando un prodotto, un servizio, un personaggio e anche una “semplice” persona sono percepite “di qualità” (quindi coerenza tra il promesso, l’effettivo e il percepito) dai loro consumatori e interlocutori, sarà impossibile non essere nel loro passa parola.
    mi pare che questo valga davvero per tutto.
    perchè, banalmente, più aumentano le possibilità (più marchi, più prodotti, più canali di acquisto, più “amici” su più mezzi, più comunicazione, più servizi, più soluzioni a più necessità) più aumenta il pericolo, o l’idea di esso, di essere “fregati”.
    e quando c’è qualità anche le categorie di consumatori/interlocutori più “silenziose” attivano meccanismi virali.
    mi viene in mente mia nonna che, come una promoter retribuita, raccomanda a chiunque incontri al supermercato di usare SOLO Findus per i pisellini surgelati (..incredibile! Ha ragione!)o anche, per fare un esempio più “serio”, i professionisti che alla pausa caffè dello SMAU di quest’anno si consigliavano le nuove applicazioni e i palmari migliori con cui lavorare a distanza.


    Pubblicato da multividuo il novembre 20, 2008 @ 18:07 pm Commenta
  • i tic. come quando parli con una persona che sbatte sempre gli occhi e non puoi farne a meno nemmeno tu! e anche scrivendolo già li ho strizzati un po’ di volte


    Pubblicato da fluo il novembre 20, 2008 @ 19:54 pm Commenta
  • Certe trovate linguistiche:
    Attimino. Lato B. un finale sincopato. il fu-fu. sei stato nominato. Agghiacciante.


    Pubblicato da porreau il novembre 20, 2008 @ 20:20 pm Commenta
  • [...] I Ninjamarketing ci propongono una ricerca su cosa consideriamo [...]


    Pubblicato da Che cosa è “VIRALE”? « Anna Torcoletti il novembre 20, 2008 @ 23:40 pm Commenta
  • sarà banale, ma… “un sorriso” che magari impegna meno muscoli facciali di una risata, ma se qualcuno ti sorride tu gli rispondi sorridendo in automantico…


    Pubblicato da ivy phoenix il novembre 20, 2008 @ 23:52 pm Commenta
  • virale in assoluto è il coinvolgimento. Una volta che si è innescato il virus del coinvolgimento è più facile passare i messaggi. Probabilmente il mezzo non sempre è il messaggio, ma la sua modalità. Coinvolgere in prima persona significa ottenere un duplice risultato: avere una sicurezza in più sul modo di recepire il messaggio. In una parola ha ragione Confucio:

    Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò


    Pubblicato da Account il novembre 21, 2008 @ 12:01 pm Commenta
  • [...] ad una nuova fatica editoriale. Per fare questo, quali guerrieri non convenzionali, lanciano una ricerca che ha lo scopo di capire cosa sia realmente [...]


    Pubblicato da La ninja ricerca sul virale. | Accountentando il novembre 21, 2008 @ 12:15 pm Commenta
  • guardare con curiosità da qualche parte.
    il razzismo (che poi è un risvolto della paura).
    mettere a giro qualcuno.


    Pubblicato da superfly il novembre 22, 2008 @ 15:18 pm Commenta
  • Quei motivetti che non ti escono più dalla testa, quelle quattro note messe una dietro l’altra che puntualmente scandiscono tutto il resto della giornata rimbalzando nella testa, a volce alta o a mente… Fino a farti arrivare alla pazzia, dopo che tutti quelli che ti stanno intorno si sono impossessati anch’essi del riff malefico. Ritmo e melodia se usati nel modo giusto possono fare una strage…tutto un pop-porno no?


    Pubblicato da Deviot il novembre 22, 2008 @ 16:56 pm Commenta
  • le Barzellette, in senso Omerico….Hanno senso solo quando vengono raccontate e si arricchiscono (o impoveriscono, a seconda dell’interprete) da un passaggio all’altro…


    Pubblicato da Joku Budoka il novembre 24, 2008 @ 10:17 am Commenta
  • esperienza di ieri………..
    un prete che alle 20.30 di sera da una parrocchia della Garbatella ti parla dei 10 comandamenti…chiesa stracolma di ragazzi e passando tra i banchi senti molti che dicono “oggi è la mia prima volta …ho sentito parlare a così tante persone di questa cosa che son voluto venire a vedere..” .con uno stile mixato tra il cabarettista alla Zelig, l’umorismo più inkazzato e sanguinoso e un pizzico dello psicoterapeuta delle folle….insomma una versione nostrana degli incontri dei pastori americani….o forse una cosa completamente diversa….
    ….ma ora ora per incomprensibile associazione mi sovviene sul virale un nome: Lapo Elkann, lui stesso un oggetto Virale


    Pubblicato da sasisan il novembre 24, 2008 @ 12:58 pm Commenta
  • strano che non siano stati già menzionati:

    I luoghi comuni. Perchè si poggiano su basi solide, sono facilmente condivisibili [visto che non richiedono studio o quant'altro] e poi è molto facile trovare persone che “condividono” la propria visione al riguardo di “scuola, politica, società, immigrazione, sud”

    MSN Messenger/Skype/Instant Messaging: Perchè “dai ci vediamo su msn”, “ma come non hai msn?” “Dai è gratis e poi risparmi tanto sugli sms per organizzarti il sabato sera” e soprattutto “perchè puoi metterci le faccine personalizzate”. Che poi sarebbe il vero vantaggio competitivo rispetto ad icq, yahoo messenger, skype e gli altri milioni.

    corollario: Le auto-faccine, ovvero l’incredibile tripudio di kitsch-glitterato che si inserisce qualora la vostra compagna di chat, un pò naive – un pò non troppo up-to-date, compone parole quali: baci, andare, vado. Il problema è che spesso la parola rientra in un’altra più complessa. E quindi combaciare, diventa la pagina 25 de “La settimana Enigmistica”. worst!

    Playstation

    Pro Evolution Soccer: “No dai guarda! Sembra una partita vera!”

    le cose taroccate. Perchè anche se non lo sapete, ma l’80% delle Vuitton, Gucci e prada in giro…


    Pubblicato da keigo il novembre 24, 2008 @ 14:16 pm Commenta
  • La barzellette.
    Se uno comincia a raccontarle dietro vengono tutti gli altri…


    Pubblicato da Dino il novembre 24, 2008 @ 15:52 pm Commenta
  • Nessuno dice “i video di youtube”?

    Le mail-catena-di-santantonio (ahimé!)

    Le feste di laurea e/o feste open bar!

    Ciao ninja, lunga vita a voi


    Pubblicato da vitzbank il novembre 24, 2008 @ 16:17 pm Commenta
  • Carissimi, grazie mille. Ci stiamo davvero divertendo un mondo con questo post.
    Aggiungiamo i vostri stimoli, ma vi inviterei a soffermarvi di più sul PERCHé le cose che suggerite sono virali.
    QUali corde muovono?
    Cos’è che spinge le persone ad infetare gli altri?
    Sforzatevi un pò ed invitate i vostri amici a partecipare! Lasciamo ancora per un pò il post nella nostra rubrica “in primo piano”.
    grazie mille


    Pubblicato da alex il novembre 26, 2008 @ 00:11 am Commenta
  • IL TRAFFICO!!! e i semafori di milano, uno per ogni abitante e se nasce qualcuno subito ne spunta un altro!!!


    Pubblicato da Mr. BUNZ il novembre 27, 2008 @ 11:52 am Commenta
  • i brindisi ripetuti. non so voi ma io quando esco coi miei amici per la classica serata in birreria chissà com’è finiamo tutti belli allegri. A parte la viralità della birra (non si può ordinare altro in queste serate, sennò sei una pecora nera), c’è la viralità del cin cin..e non ne facciamo uno solo..ne facciamo 2 o 3 a ogni bicchiere..così i bicchieri si svuotano prima e si ordina di nuovo: altro giro, altra corsa, altri brindisi..ecco..poi tutti a cantare le sigle dei vecchi cartoni animati mentre i camerieri (loro non riusciamo mai a contagiarli ;-) cercano di buttarti fuori dal locale perché ormai è in chiusura!


    Pubblicato da theprincess il novembre 28, 2008 @ 12:31 pm Commenta
  • avete mai provato in qualche città turistica ad osservare e fotografare un insignificante particolare o qualche scorcio banale? O in città come Milano a guardare interessati verso l’alto? Nel primo caso un gruppetto di curiosi turisti si fermerà dietro di voi, pronto a fotografare e a leccarsi le dita per cercare sulle guide un improbabile capitello dall’immensa rilevanza artistica/architettonica. Nel secondo caso invece i passanti alzeranno inevitabilmente gli occhi al cielo curiosi di sapere cosa sia che attira così l’attenzione.
    La CURIOSITA’ è sicuramente da mettere nella lista


    Pubblicato da Aspesio il dicembre 1, 2008 @ 13:05 pm Commenta
  • Le barzellette. Se se ne racconta una gli altri non resistono a raccontare la loro


    Pubblicato da Ilriccio il dicembre 1, 2008 @ 14:03 pm Commenta
  • hi! I read your blog but can’t speak italian, sorry…I just wanted to let you know I liked your list of viral/contageous things so much i’m doing my own (in portuguese) inspired by it.
    If you want to, pass by my blog. It’s about guerrilla marketing/street art. Most of the posts are in portuguese and english!
    Chiao!


    Pubblicato da thata il dicembre 3, 2008 @ 02:14 am Commenta
  • Decisamente il lavoro interessante arriverebbe adesso, definire il modello generale di viralità distillando delle caratteristiche generali da tutti i commenti fatti finora.

    Provo io, in ordine non gerarchico:

    Empatia: l’azione fatta dall’untore (colui che contagia) entra nella sfera emotiva del contagiato, che prova piacere a fare a sua volta l’untore

    Valori condivisi: il sistema valoriale (nell’accezione di idee, intenti, opinioni, interessi) tra untore e unto dev’esser quanto meno sovrapponibile (difficile per un nazista viralizzare un video con falce e martello)

    Reputazione: difficile farsi contagiare da chi non riteniamo “degno” del nostro livello

    Sovversione/originalità: l’oggetto o virale è sovversivo, si accorda con il nostro sistema di valori ma ha un “plus” che lo rende meritorio di essere diffuso

    hovvintoqualchecosa? :-)


    Pubblicato da Cirdan il Timoniere il dicembre 3, 2008 @ 13:16 pm Commenta
  • 1. La sfiducia e lo scetticismo. Sono scatenati dalla paura di sembrare ingenui, così se non si crede a niente, si passa per intelligenti. (e la cosa é generalmente contagiosa, per i molti insicuri).

    2. la furberia. IL contagio della furberia segue gli stessi schemi di cui sopradetto. Ma se tutti son furbi, l’unico fesso sono io?


    Pubblicato da Uma il dicembre 4, 2008 @ 20:00 pm Commenta
  • L’immondizia. Dove c’è se ne butta altra. Si propaga facilmente attorno ai cartelli “Divieto di discarica”


    Pubblicato da Stan il dicembre 7, 2008 @ 01:53 am Commenta
  • Questo post, perché ha fatto 41 commenti (più o meno in topic e argomentati)… il meno è riferito al mio commento :D


    Pubblicato da Sukàmi il dicembre 10, 2008 @ 20:03 pm Commenta
  • le schedine della snai o di better… Per nn parlare dei gratta e vinci… sarà l’azzardo in generale che provoca la “febbre” cosi contagiosa, dovrebbero vietarli per quanti soldi vanno via e quanti se ne gioca in tre o quattro e invece… TI PIACE VINCERE FACILE… mai vinto più di 30 euro


    Pubblicato da Dome il dicembre 12, 2008 @ 00:14 am Commenta
  • vomitare


    Pubblicato da superfly il marzo 14, 2009 @ 00:56 am Commenta
  • alzare la voce


    Pubblicato da superfly il marzo 14, 2009 @ 01:02 am Commenta
  • Gli STAGE AZIENDALI….ogni azienda assume degli stagisti per sfruttarli e poi gli dà un calcio nel sedere…e sembra che tu non sia nessuno se non hai mai passato almeno una volta un’esperienza del genere.
    E’contagioso perché le secondo me le aziende se per caso non hai mai assunto stagisti, dal momento che vedono altre imprese farle,iniziano anche loro.


    Pubblicato da galaxy il aprile 7, 2009 @ 09:22 am Commenta
  • I pettegolezzi di paese…i video virali di you tube gli fanno un baffo


    Pubblicato da Katsumi Akagi il gennaio 12, 2010 @ 00:18 am Commenta

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