Alex Giordano è impazzito: svela il segreto della viralità

Alex Giordano

direttore Centro Studi Etnografia Digitale

Alex_Giordano_è_impazzito_svela_il_segreto_della_viralità_1Udite udite, oggi, finalmente, dopo tante richieste vi sveleremo l’arcano: qual è il segreto che rende virale un video in rete.

Dopo decine di pubblicazioni americane in merito (e qualcuna anche italiana) arriva la formula bomba che cambierà il modo di fare, pensare e guardare la pubblicità.

In questi giorni siamo relatori del ciclo di eventi Next Mediterranean all’interno del RING. Terremo due Workshop parlando sia di Marketing Non-Convenzionale che di Societing e Marketing Mediterraneo.

Chi mi conosce sa bene che il tema del Mediterraneo mi stuzzica ed è oggetto delle nostre ricerche e di interessanti progetti futuri. Visto l’interessante parterre di invitati, con piacere, anche nei momenti di socializzazione, mi piacerebbe parlare di decrescita, societing, marketing mediterraneo… invece, tra un coffee break ed una cena, molti tra i pubblicitari intervenuti (tra relatori e pubblico) mi si avvicinano chiedendomi (quasi sottovoce) qual è il segreto per siglare un successo virale in rete!

Pago il mio karma e quindi abbozzo un sorriso fingendo di assecondare la battuta ed azzanno una tartina! Per ciascuno di loro mi viene in mente qualcosa da dire. Qualcosa che parte ogni volta da presupposti teorici di natura diversa: sociologici, antropologici, tecnologici… ma poi mi viene in mente quanto scritto tempo fa dall’amico Hamilton Nolan in un illuminante post su Gawker.

“Internet è il mezzo di comunicazione più meritocratico inventato finora. Il costo di entrata è basso: un minimo di dimestichezza con un pc ed il prezzo di un collegamento. La diffusione è immediata e globale. E, come hanno imparato molte grandi imprese – aggiunge – investire somme esagerate di denaro in un progetto web non è sempre una garanzia di successo. Ciò che è garantito è che a lungo andare le cose di qualità su Internet avranno successo”.

E se ci pensiamo bene è proprio così. Il passaparola intorno alla buona pubblicità c’è sempre stato! Ricordate il primo spot epocale Sony Bravia di cui spesso abbiamo parlato su ninja marketing oppure lo spot della Schweppes, che diventò un successo su YouTube?

Come mai? Al tempo parlammo di ADV Poetico, infatti entrambi questi spot ci rivelano qualcosa che ci colpisce nel profondo proprio per la sua semplicità e che ci attrae in modo naturale.

Teorie e tecniche da sole servono a ben poco (anche se ci stiamo scrivendo un nuovo libro), possono solo essere utili ad orientare una creatività di qualità. I grandi successi sono molto casuali, ma raramente sono il risultato di un tentativo diretto di ingannare il sistema.

La qualità è il denominatore comune delle cose che hanno successo oggi in rete! Per questo mi associo all’invito di Hamilton, e ai pubblicitari curiosi e alla moda rispondo: smettetela di fare pubblicità “virale” e semplicemente fate della buona pubblicità.