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kistifellea
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Proposta matrimoniale 2.0: amore vero o spunto virale per Google Street View?

Non so se l’avete già letta da qualche altra parte questa vicenda, ma riportarla secondo noi è importante per capire come si può lavorare in sinergia con i propri dipendenti e magari creare amplificazioni di marketing fondamentali per il successo di una campagna o di una marca.

C’è un signore, Michael Weiss-Malik, discretamente normale (il che vuol dire oggi abbastanza brutto, ma questo non interessa o comunque è secondario per il discorso) che chiede a lume di candela alla sua morosa di sposarlo a breve. A questa prima proposta, chiamiamola “analogic” la morosa gli ha risposto di sì.

Non contento, il nostro eroe Michael ha deciso di rifare la domanda alla sua lei ma in un modo un po’ particolare, diciamo secondo una metodologia 2.0, e diffondere la notizia per l’intera rete. Come mai questa idea? Questo è oscuro, ma siamo venuti a conoscenza che Michael è un dipendente Google. E come può un dipendente Google chiederti di sposarlo (anche se è brutto) senza coinvolgere l’intero mondo web? Per adesso fermiamoci a questa spiegazione.

L’occasione per far scattare la proposta matrimoniale 2.0 è arrivata quando i vertici di Google hanno annunciato ai loro dipendenti che le automobili del servizio Street View, incaricate di fotografare le strade delle città americane, stavano per passare davanti alla sede di Mountain View.

I dipendenti della società hanno preso tutti l’occasione al volo per lanciare messaggi di tutti i tipi (c’era addirittura un per noi classico “Ciao Mamma”, mancava stranamente il “guarda come mi diverto”). Michael invece di pensare alla madre aveva un obiettivo ben preciso e in quel momento ha deciso di realizzarlo. È sceso in strada con uno striscione in cui era riportato: “Proposal 2.0: Merry me Leslie!!”


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Il messaggio è andato su Google Street View e subito si è diffuso per la rete. A questo punto Micheal non si è fermato qui. Ha deciso di aprire un blog per pubblicizzare la sua impresa e per chiedere a tutti gli utenti di inviare una mail alla sua Leslie facendole capire quanto fosse fortunata a ricevere una proposta matrimoniale così originale. Sul blog è presente anche un sondaggio in cui Michael chiede di esprimersi sulla riposta che Leslie dovrebbe dare al suo invito.

Questi i fatti, andiamo alle considerazioni: La prima è: la proposta di Michael è reale, adattata oppure un semplice spunto virale? Molti in rete hanno pensato che la proposta 2.0 del romanticone americano fosse una manovra di Google per rendere “simpatico” un servizio come Street View, criticato da più parti e sotto processo in decine di casi di violazione della privacy.

La seconda è: se così fosse c’è da applaudire. La sinergia azienda-dipendenti-consumatori è ormai fondamentale per la creazione di brand condivisi. Nel nostro libro “Marketing non-convenzionale” abbiamo parlato lungamente di questa nuova frontiera, centrale per le future strategie promozionali e dell’importanza del capire quanto le aziende siano in una posizione di dialogo continuo e fruttuoso con i consumatori e i dipendenti per la co-produzione di sensi, valori e immagini con cui presentare il proprio brand e i propri prodotti.

La terza è: e se Leslie cambiasse idea di fronte a questo casino 2.0 che si è creato? In questo caso Michael farebbe bene a fare mea culpa e a porgerle l’anello sotto un cielo stellato, da soli su una spiaggia californiana. E servirebbe anche prendere al laccio la luna per portarla più vicina. Senza importunare la NASA e far scorazzare in cielo un satellite con lo striscione Leslie mi vuoi sposare.

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