<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
> <channel><title>Commenti a: Ninja resiste con De Masi</title> <atom:link href="http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/</link> <description>Social Media, Marketing, Viral, Business, Innovation</description> <lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 01:05:41 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Di: Meeting art festival</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-8565</link> <dc:creator>Meeting art festival</dc:creator> <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 15:53:51 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-8565</guid> <description>[...] meetingartfestival °   http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/ [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] meetingartfestival °   http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/ [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Giacinto Curcio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-7616</link> <dc:creator>Giacinto Curcio</dc:creator> <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 04:45:39 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-7616</guid> <description>Esposto, lettera apertaDa Giacinto Curcio
................................ Oltre EboliAlla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno
Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#039;Appello di Salerno
Al Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno
Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#039;Appello di Roma
Al Tribunale dei MinistriPolla, 20 Settembre 2008Premesso
che nel nostro impianto Costituzionale, Istituzionale e Normativo, la Magistratura non possa che essere autonoma e rispondere solo alle leggi e al diritto positivo in vigore,in relazione allo stranissimo caso delle dimissioni espresse dal prof. Domenico De Masi, in quanto Presidente in carica del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, quando poi, attraverso la stampa e i mezzi di comunicazione di massa e modernissimi come Internet, pare assai certo che abbia fatto sapere e ribadito di voler continuare in tale incarico di presidenza,di voler innanzitutto immediatamente intervenire con una ordinanza per reintegrare ad horas il prof. Domenico De Masi al suo posto e non sottrarre alle già esigue forze dedite ad una illuminata gestione dell&#039;area protetta Cilento e Vallo di Diano, un elemento di sicura qualità, voluto a tempo debito, sia dal Presidente della Regione Campania in carica che da un Governo Nazionale e nel pieno rispetto di una legalità che nessuno ha mai messo finora in dubbio,di voler poi esperire tutte le incombenze che si rendessero necessarie all&#039;attuazione ed applicazione delle norme di uno Stato di Diritto.Vogliate poi vigilare ed intervenire immediatamente se la tanto invocata &quot;territorialità&quot; non venga poi di fatto attuata a rigorosa lettura delle norme statali e locali sulla Trasparenza e la Partecipazione di tutti i cittadini dell&#039;ente Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano già esistenti e forse ancora non capite e applicate, pur in vigore da circa vent&#039;anni.Non ultimo, anche per azioni locali, stiamo precipitando verso una pericolosa tribalizzazione della società che mette in dubbio la stessa esistenza di uno Stato di Diritto.Ad antiche paure e vecchi e superati tabù stiamo solo sommando le artate e naturali paure del &quot;villaggio globale&quot;. - Un bel modo (sic) di pensare e di fare turismo e accoglienza -Senza contare il possibile spreco e malversazione di danaro pubblico o a dire di molti, già avvenuto.Voglio ribadire, e credo di parlare a nome di molti, che il Cilento e Vallo di Diano non sono da sacrificare a fantomatiche o sapientemente artate/alimentate esigenze di &quot;ordine pubblico&quot;, da probabili caste di abilissimi &quot;azzecca-garbugli&quot; dediti al &quot;cannibalismo sociale&quot; comprese delle possibili vere e proprie azioni da codice penale ma ben camuffate da &quot;giuste azioni civili&quot;: in questo territorio, la stragrande maggioranza dei cittadini chiede solo: libertà, felicità, laboriosità, trasparenza e partecipazione alle istituzioni dello Stato di Diritto.Purtroppo, in loco, è molto diffusa la paura di diventare un capro espiatorio, e pare che sia una sorta di utile sport preferito da alcuni e costretti a praticarlo e subirlo dai molti. Un capro espiatorio che se non sacrificato sul piano fisico immediato, che pare sia l&#039;unico tenuto sufficientemente sotto osservazione, lo è molto facilmente possibile sul piano esistenziale, morale, civile ed anche sul piano fisico per i ripetuti piccoli colpi o spacciati per incidenti privati ed inter-personali. Tutto questo frena comunque qualsiasi democrazia, modernità e sviluppo postindustriale.Ai rassegnati fatalisti, che purtroppo albergano anche fra le istituzioni dello Stato, io dico che occorre quantomeno provare a dirigersi verso quelle moderne elaborazioni del capro espiatorio che passano necessariamente attraverso la cultura e la creatività come del resto erano già molto più presenti, raffinate e variegate, in un passato non troppo lontano.Ci tengo a sottolineare che la presente non insegue giustizialismi di sorta e tampoco pene e men che mai di quelle esemplari, ma solo il ripristino immediato della normalità e della laboriosa, libera interattività individuale e sociale. Da ogni cosa si può &quot;inquinare&quot; tutto il resto. Tutta questa storia sulla Presidenza, ha già creato e sta creando, grandissimi danni all&#039;immagine del territorio e del Parco Nazionale del C. e V. d. D. e dell&#039;intero Meridione Italiano, quantomeno.Grazie. Saluti.Giacinto Curcio</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Esposto, lettera aperta</p><p>Da Giacinto Curcio<br
/> &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Oltre Eboli</p><p> Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina<br
/> Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania<br
/> Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno<br
/> Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#8217;Appello di Salerno<br
/> Al Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno<br
/> Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#8217;Appello di Roma<br
/> Al Tribunale dei Ministri</p><p>Polla, 20 Settembre 2008</p><p> Premesso<br
/> che nel nostro impianto Costituzionale, Istituzionale e Normativo, la Magistratura non possa che essere autonoma e rispondere solo alle leggi e al diritto positivo in vigore,</p><p>in relazione allo stranissimo caso delle dimissioni espresse dal prof. Domenico De Masi, in quanto Presidente in carica del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, quando poi, attraverso la stampa e i mezzi di comunicazione di massa e modernissimi come Internet, pare assai certo che abbia fatto sapere e ribadito di voler continuare in tale incarico di presidenza,</p><p>di voler innanzitutto immediatamente intervenire con una ordinanza per reintegrare ad horas il prof. Domenico De Masi al suo posto e non sottrarre alle già esigue forze dedite ad una illuminata gestione dell&#8217;area protetta Cilento e Vallo di Diano, un elemento di sicura qualità, voluto a tempo debito, sia dal Presidente della Regione Campania in carica che da un Governo Nazionale e nel pieno rispetto di una legalità che nessuno ha mai messo finora in dubbio,</p><p>di voler poi esperire tutte le incombenze che si rendessero necessarie all&#8217;attuazione ed applicazione delle norme di uno Stato di Diritto.</p><p>Vogliate poi vigilare ed intervenire immediatamente se la tanto invocata &#8220;territorialità&#8221; non venga poi di fatto attuata a rigorosa lettura delle norme statali e locali sulla Trasparenza e la Partecipazione di tutti i cittadini dell&#8217;ente Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano già esistenti e forse ancora non capite e applicate, pur in vigore da circa vent&#8217;anni.</p><p>Non ultimo, anche per azioni locali, stiamo precipitando verso una pericolosa tribalizzazione della società che mette in dubbio la stessa esistenza di uno Stato di Diritto.</p><p>Ad antiche paure e vecchi e superati tabù stiamo solo sommando le artate e naturali paure del &#8220;villaggio globale&#8221;. &#8211; Un bel modo (sic) di pensare e di fare turismo e accoglienza -</p><p>Senza contare il possibile spreco e malversazione di danaro pubblico o a dire di molti, già avvenuto.</p><p>Voglio ribadire, e credo di parlare a nome di molti, che il Cilento e Vallo di Diano non sono da sacrificare a fantomatiche o sapientemente artate/alimentate esigenze di &#8220;ordine pubblico&#8221;, da probabili caste di abilissimi &#8220;azzecca-garbugli&#8221; dediti al &#8220;cannibalismo sociale&#8221; comprese delle possibili vere e proprie azioni da codice penale ma ben camuffate da &#8220;giuste azioni civili&#8221;: in questo territorio, la stragrande maggioranza dei cittadini chiede solo: libertà, felicità, laboriosità, trasparenza e partecipazione alle istituzioni dello Stato di Diritto.</p><p>Purtroppo, in loco, è molto diffusa la paura di diventare un capro espiatorio, e pare che sia una sorta di utile sport preferito da alcuni e costretti a praticarlo e subirlo dai molti. Un capro espiatorio che se non sacrificato sul piano fisico immediato, che pare sia l&#8217;unico tenuto sufficientemente sotto osservazione, lo è molto facilmente possibile sul piano esistenziale, morale, civile ed anche sul piano fisico per i ripetuti piccoli colpi o spacciati per incidenti privati ed inter-personali. Tutto questo frena comunque qualsiasi democrazia, modernità e sviluppo postindustriale.</p><p>Ai rassegnati fatalisti, che purtroppo albergano anche fra le istituzioni dello Stato, io dico che occorre quantomeno provare a dirigersi verso quelle moderne elaborazioni del capro espiatorio che passano necessariamente attraverso la cultura e la creatività come del resto erano già molto più presenti, raffinate e variegate, in un passato non troppo lontano.</p><p>Ci tengo a sottolineare che la presente non insegue giustizialismi di sorta e tampoco pene e men che mai di quelle esemplari, ma solo il ripristino immediato della normalità e della laboriosa, libera interattività individuale e sociale. Da ogni cosa si può &#8220;inquinare&#8221; tutto il resto. Tutta questa storia sulla Presidenza, ha già creato e sta creando, grandissimi danni all&#8217;immagine del territorio e del Parco Nazionale del C. e V. d. D. e dell&#8217;intero Meridione Italiano, quantomeno.</p><p>Grazie. Saluti.</p><p> Giacinto Curcio</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Giacinto Curcio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-17961</link> <dc:creator>Giacinto Curcio</dc:creator> <pubDate>Thu, 02 Oct 2008 04:45:00 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-17961</guid> <description>Esposto, lettera apertaDa Giacinto Curcio
................................ Oltre EboliAlla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno
Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#039;Appello di Salerno
Al Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno
Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#039;Appello di Roma
Al Tribunale dei MinistriPolla, 20 Settembre 2008Premesso
che nel nostro impianto Costituzionale, Istituzionale e Normativo, la Magistratura non possa che essere autonoma e rispondere solo alle leggi e al diritto positivo in vigore,in relazione allo stranissimo caso delle dimissioni espresse dal prof. Domenico De Masi, in quanto Presidente in carica del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, quando poi, attraverso la stampa e i mezzi di comunicazione di massa e modernissimi come Internet, pare assai certo che abbia fatto sapere e ribadito di voler continuare in tale incarico di presidenza,di voler innanzitutto immediatamente intervenire con una ordinanza per reintegrare ad horas il prof. Domenico De Masi al suo posto e non sottrarre alle già esigue forze dedite ad una illuminata gestione dell&#039;area protetta Cilento e Vallo di Diano, un elemento di sicura qualità, voluto a tempo debito, sia dal Presidente della Regione Campania in carica che da un Governo Nazionale e nel pieno rispetto di una legalità che nessuno ha mai messo finora in dubbio,di voler poi esperire tutte le incombenze che si rendessero necessarie all&#039;attuazione ed applicazione delle norme di uno Stato di Diritto.Vogliate poi vigilare ed intervenire immediatamente se la tanto invocata &quot;territorialità&quot; non venga poi di fatto attuata a rigorosa lettura delle norme statali e locali sulla Trasparenza e la Partecipazione di tutti i cittadini dell&#039;ente Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano già esistenti e forse ancora non capite e applicate, pur in vigore da circa vent&#039;anni.Non ultimo, anche per azioni locali, stiamo precipitando verso una pericolosa tribalizzazione della società che mette in dubbio la stessa esistenza di uno Stato di Diritto.Ad antiche paure e vecchi e superati tabù stiamo solo sommando le artate e naturali paure del &quot;villaggio globale&quot;. - Un bel modo (sic) di pensare e di fare turismo e accoglienza -Senza contare il possibile spreco e malversazione di danaro pubblico o a dire di molti, già avvenuto.Voglio ribadire, e credo di parlare a nome di molti, che il Cilento e Vallo di Diano non sono da sacrificare a fantomatiche o sapientemente artate/alimentate esigenze di &quot;ordine pubblico&quot;, da probabili caste di abilissimi &quot;azzecca-garbugli&quot; dediti al &quot;cannibalismo sociale&quot; comprese delle possibili vere e proprie azioni da codice penale ma ben camuffate da &quot;giuste azioni civili&quot;: in questo territorio, la stragrande maggioranza dei cittadini chiede solo: libertà, felicità, laboriosità, trasparenza e partecipazione alle istituzioni dello Stato di Diritto.Purtroppo, in loco, è molto diffusa la paura di diventare un capro espiatorio, e pare che sia una sorta di utile sport preferito da alcuni e costretti a praticarlo e subirlo dai molti. Un capro espiatorio che se non sacrificato sul piano fisico immediato, che pare sia l&#039;unico tenuto sufficientemente sotto osservazione, lo è molto facilmente possibile sul piano esistenziale, morale, civile ed anche sul piano fisico per i ripetuti piccoli colpi o spacciati per incidenti privati ed inter-personali. Tutto questo frena comunque qualsiasi democrazia, modernità e sviluppo postindustriale.Ai rassegnati fatalisti, che purtroppo albergano anche fra le istituzioni dello Stato, io dico che occorre quantomeno provare a dirigersi verso quelle moderne elaborazioni del capro espiatorio che passano necessariamente attraverso la cultura e la creatività come del resto erano già molto più presenti, raffinate e variegate, in un passato non troppo lontano.Ci tengo a sottolineare che la presente non insegue giustizialismi di sorta e tampoco pene e men che mai di quelle esemplari, ma solo il ripristino immediato della normalità e della laboriosa, libera interattività individuale e sociale. Da ogni cosa si può &quot;inquinare&quot; tutto il resto. Tutta questa storia sulla Presidenza, ha già creato e sta creando, grandissimi danni all&#039;immagine del territorio e del Parco Nazionale del C. e V. d. D. e dell&#039;intero Meridione Italiano, quantomeno.Grazie. Saluti.Giacinto Curcio</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Esposto, lettera aperta</p><p>Da Giacinto Curcio<br
/> &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. Oltre Eboli</p><p> Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina<br
/> Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania<br
/> Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno<br
/> Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#8217;Appello di Salerno<br
/> Al Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno<br
/> Alla Procura della Repubblica presso la Corte d&#8217;Appello di Roma<br
/> Al Tribunale dei Ministri</p><p>Polla, 20 Settembre 2008</p><p> Premesso<br
/> che nel nostro impianto Costituzionale, Istituzionale e Normativo, la Magistratura non possa che essere autonoma e rispondere solo alle leggi e al diritto positivo in vigore,</p><p>in relazione allo stranissimo caso delle dimissioni espresse dal prof. Domenico De Masi, in quanto Presidente in carica del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, quando poi, attraverso la stampa e i mezzi di comunicazione di massa e modernissimi come Internet, pare assai certo che abbia fatto sapere e ribadito di voler continuare in tale incarico di presidenza,</p><p>di voler innanzitutto immediatamente intervenire con una ordinanza per reintegrare ad horas il prof. Domenico De Masi al suo posto e non sottrarre alle già esigue forze dedite ad una illuminata gestione dell&#8217;area protetta Cilento e Vallo di Diano, un elemento di sicura qualità, voluto a tempo debito, sia dal Presidente della Regione Campania in carica che da un Governo Nazionale e nel pieno rispetto di una legalità che nessuno ha mai messo finora in dubbio,</p><p>di voler poi esperire tutte le incombenze che si rendessero necessarie all&#8217;attuazione ed applicazione delle norme di uno Stato di Diritto.</p><p>Vogliate poi vigilare ed intervenire immediatamente se la tanto invocata &#8220;territorialità&#8221; non venga poi di fatto attuata a rigorosa lettura delle norme statali e locali sulla Trasparenza e la Partecipazione di tutti i cittadini dell&#8217;ente Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano già esistenti e forse ancora non capite e applicate, pur in vigore da circa vent&#8217;anni.</p><p>Non ultimo, anche per azioni locali, stiamo precipitando verso una pericolosa tribalizzazione della società che mette in dubbio la stessa esistenza di uno Stato di Diritto.</p><p>Ad antiche paure e vecchi e superati tabù stiamo solo sommando le artate e naturali paure del &#8220;villaggio globale&#8221;. &#8211; Un bel modo (sic) di pensare e di fare turismo e accoglienza -</p><p>Senza contare il possibile spreco e malversazione di danaro pubblico o a dire di molti, già avvenuto.</p><p>Voglio ribadire, e credo di parlare a nome di molti, che il Cilento e Vallo di Diano non sono da sacrificare a fantomatiche o sapientemente artate/alimentate esigenze di &#8220;ordine pubblico&#8221;, da probabili caste di abilissimi &#8220;azzecca-garbugli&#8221; dediti al &#8220;cannibalismo sociale&#8221; comprese delle possibili vere e proprie azioni da codice penale ma ben camuffate da &#8220;giuste azioni civili&#8221;: in questo territorio, la stragrande maggioranza dei cittadini chiede solo: libertà, felicità, laboriosità, trasparenza e partecipazione alle istituzioni dello Stato di Diritto.</p><p>Purtroppo, in loco, è molto diffusa la paura di diventare un capro espiatorio, e pare che sia una sorta di utile sport preferito da alcuni e costretti a praticarlo e subirlo dai molti. Un capro espiatorio che se non sacrificato sul piano fisico immediato, che pare sia l&#8217;unico tenuto sufficientemente sotto osservazione, lo è molto facilmente possibile sul piano esistenziale, morale, civile ed anche sul piano fisico per i ripetuti piccoli colpi o spacciati per incidenti privati ed inter-personali. Tutto questo frena comunque qualsiasi democrazia, modernità e sviluppo postindustriale.</p><p>Ai rassegnati fatalisti, che purtroppo albergano anche fra le istituzioni dello Stato, io dico che occorre quantomeno provare a dirigersi verso quelle moderne elaborazioni del capro espiatorio che passano necessariamente attraverso la cultura e la creatività come del resto erano già molto più presenti, raffinate e variegate, in un passato non troppo lontano.</p><p>Ci tengo a sottolineare che la presente non insegue giustizialismi di sorta e tampoco pene e men che mai di quelle esemplari, ma solo il ripristino immediato della normalità e della laboriosa, libera interattività individuale e sociale. Da ogni cosa si può &#8220;inquinare&#8221; tutto il resto. Tutta questa storia sulla Presidenza, ha già creato e sta creando, grandissimi danni all&#8217;immagine del territorio e del Parco Nazionale del C. e V. d. D. e dell&#8217;intero Meridione Italiano, quantomeno.</p><p>Grazie. Saluti.</p><p> Giacinto Curcio</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: luigi</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-7444</link> <dc:creator>luigi</dc:creator> <pubDate>Thu, 04 Sep 2008 15:30:19 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-7444</guid> <description>“Quando il gatto non c’e’  ………..”L’esaltazione di De Masi e’ un fatto che sta cadendo un poco alla volta  nel dimenticatoio, almeno nel blog del suo comitato, ma vorrei far notare che il malfunzionamento del Parco del Cilento ha buona parte delle colpe anche in chi e’ addetto a farlo funzionare in maniera corretta ed efficiente. Possibile che gli impiegati abbiano fatto il loro dovere solo quando c’era qualcuno che gli incuteva timore? Due piccoli esempi ma significativi:
1)	il sito internet porta la scritta da piu’ di 5 mesi “Il sito e’ in fase di aggiornamento…..”, con anche delle bandierine delle nazioni che servono soltanto a dare colore alla pagina web senza una funzione (che per coloro che non sono italiani, sarebbe molto utile). Possibile che chi viene regolarmente retribuito con danaro pubblico per questa mansione non abbia il tempo di finire questo infinito aggiornamento, tra l’altro riportando anche una Pubblicita’ Ingannevole nei confronti dei cilentani all’estero mettendo tra i progetti il “Progetto Cilento”;
2)	mi sono adoperato a scrivere all’URP per chiedere spiegazioni riguardo al “Progetto Cilento” che avrebbe dovuto dare una mano ai tanti cilentani residenti all’estero e sul quale molti sarebbero interessati. La lettera non e’ stata per niente presa in considerazione. Forse chi lavora all’URP ritiene che possa rispondere arbitrariamente a chi ritiene piu’ opportuno.Consultando le retribuzioni mi accorgo che chi e’ addetto a queste mansioni percepisce quasi il doppio o molto di piu’ di un insegnante, che in questa societa’ non e’ nemmeno l’ultima ruota del carro, con in piu’ che  dagli insegnanti si pretende (giustamente) quotidianamente l’esito del loro lavoro indipendentemente da chi dirige la scuola in quel momento.
Peccato che chi occupa dei posti nel pubblico impiego in Italia (spesso) pensa che non debba dar conto a nessuno del proprio operato e che una volta raggiunta la sedia su cui sedersi, sia libero di agire nel modo che ritiene piu’ opportuno, al massimo, in alcuni, spero rari, casi di dar conto a colui che lo ha aiutato a raggiungere quel posto.Luigi Stifano
Promotore Culturale Ministeriale in Scozia</description> <content:encoded><![CDATA[<p>“Quando il gatto non c’e’  ………..”</p><p>L’esaltazione di De Masi e’ un fatto che sta cadendo un poco alla volta  nel dimenticatoio, almeno nel blog del suo comitato, ma vorrei far notare che il malfunzionamento del Parco del Cilento ha buona parte delle colpe anche in chi e’ addetto a farlo funzionare in maniera corretta ed efficiente. Possibile che gli impiegati abbiano fatto il loro dovere solo quando c’era qualcuno che gli incuteva timore? Due piccoli esempi ma significativi:<br
/> 1)	il sito internet porta la scritta da piu’ di 5 mesi “Il sito e’ in fase di aggiornamento…..”, con anche delle bandierine delle nazioni che servono soltanto a dare colore alla pagina web senza una funzione (che per coloro che non sono italiani, sarebbe molto utile). Possibile che chi viene regolarmente retribuito con danaro pubblico per questa mansione non abbia il tempo di finire questo infinito aggiornamento, tra l’altro riportando anche una Pubblicita’ Ingannevole nei confronti dei cilentani all’estero mettendo tra i progetti il “Progetto Cilento”;<br
/> 2)	mi sono adoperato a scrivere all’URP per chiedere spiegazioni riguardo al “Progetto Cilento” che avrebbe dovuto dare una mano ai tanti cilentani residenti all’estero e sul quale molti sarebbero interessati. La lettera non e’ stata per niente presa in considerazione. Forse chi lavora all’URP ritiene che possa rispondere arbitrariamente a chi ritiene piu’ opportuno.</p><p>Consultando le retribuzioni mi accorgo che chi e’ addetto a queste mansioni percepisce quasi il doppio o molto di piu’ di un insegnante, che in questa societa’ non e’ nemmeno l’ultima ruota del carro, con in piu’ che  dagli insegnanti si pretende (giustamente) quotidianamente l’esito del loro lavoro indipendentemente da chi dirige la scuola in quel momento.<br
/> Peccato che chi occupa dei posti nel pubblico impiego in Italia (spesso) pensa che non debba dar conto a nessuno del proprio operato e che una volta raggiunta la sedia su cui sedersi, sia libero di agire nel modo che ritiene piu’ opportuno, al massimo, in alcuni, spero rari, casi di dar conto a colui che lo ha aiutato a raggiungere quel posto.</p><p>Luigi Stifano<br
/> Promotore Culturale Ministeriale in Scozia</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: luigi</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-17960</link> <dc:creator>luigi</dc:creator> <pubDate>Thu, 04 Sep 2008 15:30:00 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-17960</guid> <description>“Quando il gatto non c’e’  ………..”L’esaltazione di De Masi e’ un fatto che sta cadendo un poco alla volta  nel dimenticatoio, almeno nel blog del suo comitato, ma vorrei far notare che il malfunzionamento del Parco del Cilento ha buona parte delle colpe anche in chi e’ addetto a farlo funzionare in maniera corretta ed efficiente. Possibile che gli impiegati abbiano fatto il loro dovere solo quando c’era qualcuno che gli incuteva timore? Due piccoli esempi ma significativi:
1)	il sito internet porta la scritta da piu’ di 5 mesi “Il sito e’ in fase di aggiornamento…..”, con anche delle bandierine delle nazioni che servono soltanto a dare colore alla pagina web senza una funzione (che per coloro che non sono italiani, sarebbe molto utile). Possibile che chi viene regolarmente retribuito con danaro pubblico per questa mansione non abbia il tempo di finire questo infinito aggiornamento, tra l’altro riportando anche una Pubblicita’ Ingannevole nei confronti dei cilentani all’estero mettendo tra i progetti il “Progetto Cilento”;
2)	mi sono adoperato a scrivere all’URP per chiedere spiegazioni riguardo al “Progetto Cilento” che avrebbe dovuto dare una mano ai tanti cilentani residenti all’estero e sul quale molti sarebbero interessati. La lettera non e’ stata per niente presa in considerazione. Forse chi lavora all’URP ritiene che possa rispondere arbitrariamente a chi ritiene piu’ opportuno.Consultando le retribuzioni mi accorgo che chi e’ addetto a queste mansioni percepisce quasi il doppio o molto di piu’ di un insegnante, che in questa societa’ non e’ nemmeno l’ultima ruota del carro, con in piu’ che  dagli insegnanti si pretende (giustamente) quotidianamente l’esito del loro lavoro indipendentemente da chi dirige la scuola in quel momento.
Peccato che chi occupa dei posti nel pubblico impiego in Italia (spesso) pensa che non debba dar conto a nessuno del proprio operato e che una volta raggiunta la sedia su cui sedersi, sia libero di agire nel modo che ritiene piu’ opportuno, al massimo, in alcuni, spero rari, casi di dar conto a colui che lo ha aiutato a raggiungere quel posto.Luigi Stifano
Promotore Culturale Ministeriale in Scozia</description> <content:encoded><![CDATA[<p>“Quando il gatto non c’e’  ………..”</p><p>L’esaltazione di De Masi e’ un fatto che sta cadendo un poco alla volta  nel dimenticatoio, almeno nel blog del suo comitato, ma vorrei far notare che il malfunzionamento del Parco del Cilento ha buona parte delle colpe anche in chi e’ addetto a farlo funzionare in maniera corretta ed efficiente. Possibile che gli impiegati abbiano fatto il loro dovere solo quando c’era qualcuno che gli incuteva timore? Due piccoli esempi ma significativi:<br
/> 1)	il sito internet porta la scritta da piu’ di 5 mesi “Il sito e’ in fase di aggiornamento…..”, con anche delle bandierine delle nazioni che servono soltanto a dare colore alla pagina web senza una funzione (che per coloro che non sono italiani, sarebbe molto utile). Possibile che chi viene regolarmente retribuito con danaro pubblico per questa mansione non abbia il tempo di finire questo infinito aggiornamento, tra l’altro riportando anche una Pubblicita’ Ingannevole nei confronti dei cilentani all’estero mettendo tra i progetti il “Progetto Cilento”;<br
/> 2)	mi sono adoperato a scrivere all’URP per chiedere spiegazioni riguardo al “Progetto Cilento” che avrebbe dovuto dare una mano ai tanti cilentani residenti all’estero e sul quale molti sarebbero interessati. La lettera non e’ stata per niente presa in considerazione. Forse chi lavora all’URP ritiene che possa rispondere arbitrariamente a chi ritiene piu’ opportuno.</p><p>Consultando le retribuzioni mi accorgo che chi e’ addetto a queste mansioni percepisce quasi il doppio o molto di piu’ di un insegnante, che in questa societa’ non e’ nemmeno l’ultima ruota del carro, con in piu’ che  dagli insegnanti si pretende (giustamente) quotidianamente l’esito del loro lavoro indipendentemente da chi dirige la scuola in quel momento.<br
/> Peccato che chi occupa dei posti nel pubblico impiego in Italia (spesso) pensa che non debba dar conto a nessuno del proprio operato e che una volta raggiunta la sedia su cui sedersi, sia libero di agire nel modo che ritiene piu’ opportuno, al massimo, in alcuni, spero rari, casi di dar conto a colui che lo ha aiutato a raggiungere quel posto.</p><p>Luigi Stifano<br
/> Promotore Culturale Ministeriale in Scozia</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Giacinto Curcio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-7437</link> <dc:creator>Giacinto Curcio</dc:creator> <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:20:39 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-7437</guid> <description>Salve.
Chi voglia conoscere meglio il dott. Domenico De Masi, può andare a questo link e scegliere cosa ascoltare fra gli interventi del professore:http://www.radioradicale.it/soggetti/domenico-de-masiPer chi, poi, voglia mantenersi estremamente aggiornato, vada diritto a spulciarsi, ben bene, mi raccomando, il novero delle persone, in questa pagina del web:
http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/ECA49D159283140CC12573DF00579104?opendocument&amp;language=ITGrazie. A presto, alwww.meetingartfestival.it .Giacinto Curcio</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Salve.<br
/> Chi voglia conoscere meglio il dott. Domenico De Masi, può andare a questo link e scegliere cosa ascoltare fra gli interventi del professore:</p><p><a
href="http://www.radioradicale.it/soggetti/domenico-de-masi" rel="nofollow">http://www.radioradicale.it/soggetti/domenico-de-masi</a></p><p>Per chi, poi, voglia mantenersi estremamente aggiornato, vada diritto a spulciarsi, ben bene, mi raccomando, il novero delle persone, in questa pagina del web:<br
/> <a
href="http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/ECA49D159283140CC12573DF00579104?opendocument&#038;language=IT" rel="nofollow">http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/ECA49D159283140CC12573DF00579104?opendocument&#038;language=IT</a></p><p>Grazie. A presto, al</p><p><a
href="http://www.meetingartfestival.it" rel="nofollow">http://www.meetingartfestival.it</a> .</p><p>Giacinto Curcio</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Giacinto Curcio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-17959</link> <dc:creator>Giacinto Curcio</dc:creator> <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:20:00 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-17959</guid> <description>Salve.
Chi voglia conoscere meglio il dott. Domenico De Masi, può andare a questo link e scegliere cosa ascoltare fra gli interventi del professore:http://www.radioradicale.it/soggetti/domenico-de-masiPer chi, poi, voglia mantenersi estremamente aggiornato, vada diritto a spulciarsi, ben bene, mi raccomando, il novero delle persone, in questa pagina del web:
http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/ECA49D159283140CC12573DF00579104?opendocument&amp;language=ITGrazie. A presto, alwww.meetingartfestival.it .Giacinto Curcio</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Salve.<br
/> Chi voglia conoscere meglio il dott. Domenico De Masi, può andare a questo link e scegliere cosa ascoltare fra gli interventi del professore:</p><p><a
href="http://www.radioradicale.it/soggetti/domenico-de-masi" rel="nofollow">http://www.radioradicale.it/soggetti/domenico-de-masi</a></p><p>Per chi, poi, voglia mantenersi estremamente aggiornato, vada diritto a spulciarsi, ben bene, mi raccomando, il novero delle persone, in questa pagina del web:<br
/> <a
href="http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/ECA49D159283140CC12573DF00579104?opendocument&#038;language=IT" rel="nofollow">http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/ECA49D159283140CC12573DF00579104?opendocument&#038;language=IT</a></p><p>Grazie. A presto, al</p><p><a
href="http://www.meetingartfestival.it" rel="nofollow">http://www.meetingartfestival.it</a> .</p><p>Giacinto Curcio</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: vaffa</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-7361</link> <dc:creator>vaffa</dc:creator> <pubDate>Sat, 23 Aug 2008 07:54:07 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-7361</guid> <description>Stimavo il Prod. De Masi. Mi piacevano le sue lucide analisi su qualsiasi argomento. ma da quando l&#039;ho visto abbracciato con il Ministro Brunetta, allora ho capito tutto. Per me era inimmaginabile che una persona dotta come De Masi potesse condividere qualcosa con un ignorante pulcinellesco ministro figlio di venditori ambulanti (diceva mia madre mai comparare da un ambulante sono le feccia umana). Allora ho capito che se vogliamo veramente risolvere i problemi bisogna mandare via tutti i Professori universitari dal parlamento, dalle commissioni, da presidenti, ecc. Ma poi come mi spiegate che i Professori universitari che sono dipendenti pubblici possano avere tanti incariche e latri dipendenti pubblici nessun incarico. siamo un popolo di pirla e coglioni. Ve lo meriate Brunetta</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Stimavo il Prod. De Masi. Mi piacevano le sue lucide analisi su qualsiasi argomento. ma da quando l&#8217;ho visto abbracciato con il Ministro Brunetta, allora ho capito tutto. Per me era inimmaginabile che una persona dotta come De Masi potesse condividere qualcosa con un ignorante pulcinellesco ministro figlio di venditori ambulanti (diceva mia madre mai comparare da un ambulante sono le feccia umana). Allora ho capito che se vogliamo veramente risolvere i problemi bisogna mandare via tutti i Professori universitari dal parlamento, dalle commissioni, da presidenti, ecc. Ma poi come mi spiegate che i Professori universitari che sono dipendenti pubblici possano avere tanti incariche e latri dipendenti pubblici nessun incarico. siamo un popolo di pirla e coglioni. Ve lo meriate Brunetta</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: vaffa</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-17958</link> <dc:creator>vaffa</dc:creator> <pubDate>Sat, 23 Aug 2008 07:54:00 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-17958</guid> <description>Stimavo il Prod. De Masi. Mi piacevano le sue lucide analisi su qualsiasi argomento. ma da quando l&#039;ho visto abbracciato con il Ministro Brunetta, allora ho capito tutto. Per me era inimmaginabile che una persona dotta come De Masi potesse condividere qualcosa con un ignorante pulcinellesco ministro figlio di venditori ambulanti (diceva mia madre mai comparare da un ambulante sono le feccia umana). Allora ho capito che se vogliamo veramente risolvere i problemi bisogna mandare via tutti i Professori universitari dal parlamento, dalle commissioni, da presidenti, ecc. Ma poi come mi spiegate che i Professori universitari che sono dipendenti pubblici possano avere tanti incariche e latri dipendenti pubblici nessun incarico. siamo un popolo di pirla e coglioni. Ve lo meriate Brunetta</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Stimavo il Prod. De Masi. Mi piacevano le sue lucide analisi su qualsiasi argomento. ma da quando l&#8217;ho visto abbracciato con il Ministro Brunetta, allora ho capito tutto. Per me era inimmaginabile che una persona dotta come De Masi potesse condividere qualcosa con un ignorante pulcinellesco ministro figlio di venditori ambulanti (diceva mia madre mai comparare da un ambulante sono le feccia umana). Allora ho capito che se vogliamo veramente risolvere i problemi bisogna mandare via tutti i Professori universitari dal parlamento, dalle commissioni, da presidenti, ecc. Ma poi come mi spiegate che i Professori universitari che sono dipendenti pubblici possano avere tanti incariche e latri dipendenti pubblici nessun incarico. siamo un popolo di pirla e coglioni. Ve lo meriate Brunetta</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Giacinto Curcio</title><link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/comment-page-1/#comment-7358</link> <dc:creator>Giacinto Curcio</dc:creator> <pubDate>Thu, 21 Aug 2008 12:20:52 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3543#comment-7358</guid> <description>Articolo su &quot;La Repubblica&quot; di De Masi &#124; 20/08/2008
Riassumo una vicenda che mi riguarda da vicino, solo per trarne alcune riflessioni di carattere generale, che riguardano la Campania e l’intero Sud.
Il 15 gennaio scorso il Ministro dell&#039;Ambiente in accordo con il Governatore della Regione Campania (entrambi di sinistra), mi ha nominato Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano : il secondo in Italia per ampiezza, forse il primo per complessità dei problemi organizzativi.
Poco dopo, come è noto, vi è stato un cambio di Governo e al Ministero dell’Ambiente è subentrato un ministro di Destra. Il 10 maggio mi è parso dunque doveroso subordinare il mio mandato al gradimento del nuovo Ministro. Il quale non si è fatto vivo fino al 15 luglio, quando mi ha telefonato per chiedermi le dimissioni perché, a suo dire, ero “sgradito al territorio”. Ho fatto notare al Ministro che era male informata e ho rassegnato le dimissioni.
Nel mese che è seguito, i dipendenti del Parco, il presidente della Provincia, numerosi sindaci, diecine di associazioni e migliaia di cittadini hanno scritto al ministro per chiedere la mia reintegrazione nella presidenza.
Il fatto è raro se non unico nel Sud e permette alcune constatazioni di carattere più generale: 1) il Ministro ha preso una decisione importante in base a informazioni parziali, smentite dalle reazioni del “territorio”; 2) la richiesta del mio reintegro è venuta da amministratori, associazioni e cittadini non solo di sinistra ma anche di destra; 3) a sostegno di questa richiesta trasversale in mio favore, i richiedenti si appellano al fatto che, nei sei mesi della mia presidenza, ho adottato un modello di governance che ignora la consolidata egemonia dei partiti, contrasta il clientelismo e il provincialismo, punta sulla meritocrazia, sulla programmazione, sull’autostima, sullo sviluppo postindustriale; 4) il Parco, così come è stato gestito finora, benché straricco di risorse naturali e antropologiche, ha un reddito marcatamente inferiore a quello di tutte le analoghe aree del Nord, ed è afflitto da una crescente emigrazione dei giovani, soprattutto diplomati e laureati; 5) la sinistra ufficiale, durante tutto il periodo della mia presidenza, punteggiato da attacchi dell’estrema destra locale, non si è mai fatta viva in mia difesa, considerandomi dunque anomalo rispetto al suo modello di governance.
Quali deduzioni se ne possono trarre? La prima è che nel Sud vi sono ormai grandi forze esasperate da anni di governo inaffidabile, finalmente disposte a uscire allo scoperto, denunziare soprusi a viso aperto, firmare appelli motivandoli in base alla necessità di cambiare registro.
La seconda osservazione è che il potere dei vecchi notabilati, di destra e di sinistra, è in totale disfacimento e i cittadini sono alla ricerca non di notabili nuovi, ma di una gestione finalmente affrancata dal clientelismo e dall’incompetenza.
La terza osservazione è che, nell’opinione crescente, la tradizionale distinzione tra destra e sinistra, ormai svuotata di contenuto, è sostituita dalla distinzione, ben più concreta, tra conservazione e modernizzazione. “Non importa se il gatto è bianco o nero – direbbe il presidente Mao – l’importante è che acchiappi il topo”. Il topo cui guarda la parte migliore del Sud è la modernizzazione, misurata in base all’andamento del Pil e al livello di felicità diffusa.
Sia a destra che a sinistra vi sono notabili che basano il loro potere sulle aliquote residue di ignoranza e di rassegnazione. Questi notabili hanno inchiodato il Sud a un prodotto interno lordo che resta marcatamente inferiore a quello del Nord; hanno creato un sistema sanitario, un sistema scolastico, un sistema di sicurezza che, a parità di costi, sono pericolosamente inferiori a quello delle regioni settentrionali.
La quarta osservazione è che, per questi notabili – di destra e di sinistra – ogni tentativo di modernizzazione rappresenta una minaccia letale, che va rimossa con ogni mezzo, pescando nel torbido della base e nell’incompetenza dei vertici.
La quinta osservazione è che almeno parte del Governo centrale opera nella stessa scandalosa ignoranza e con la stessa spregiudicata arretratezza dei peggiori notabili locali, in stretta combutta con essi. Per questi governanti sbalzati ai vertici dei ministeri senza nessuna competenza specifica, far perdere altro tempo prezioso a un Parco già in gravissimo ritardo sotto tutti gli aspetti della modernizzazione, è del tutto indifferente rispetto allo scopo primario di tenere in piedi il vecchio sistema di potere, coerente con la propria incompetenza.
La sesta osservazione, strettamente collegata alla precedente, è che decapitare una struttura delicata come il Parco senza avere pronta un’adeguata sostituzione è demenziale. Non sarebbe stato difficile al Ministro trovare una personalità di spicco, dotata di competenza strategica e organizzativa, di visione postindustriale, di esperienza internazionale e di ottica postindustriale, disposta a dirigere il Parco generosamente, con il solo rimborso delle spese. Perché non lo ha fatto prima di chiedermi le dimissioni?
Personalità di questo livello certamente non mancano: basta individuarne rapidamente e insediarne una al più presto, dandole mandato pieno per modernizzare un Parco dotato di potenzialità invidiabili e pilotarne lo sviluppo attraverso l’innovazione tecnologica, la meritocrazia, la competenza, la partecipazione, l’estetica e l’etica.
Scritto da : Articolo su &quot;La Repubblica&quot; di De Masi &#124; 20/08/2008Grazie Presidente, Prof. Domenico De Masi.
Grazie per l&#039;articolo e la sua analisi. Continuiamo così.
La prego di analizzare ed esporre tutte le condizioni, oramai endemiche, che mirano alla emarginazione e distruzione, morale e civile, di chi innovi per davvero: seminando terrore e fughe, in una sorta degna dei peggiori &quot;integralismi&quot; che sono l&#039;esatto contrario di ciò che dovrebbe essere una terra votata alla civiltà, al turismo e all&#039;accoglienza, come già lo fu, prima della abnorme, incontrollata, devastante, &quot;spesa pubblica&quot;. Un &quot;aiuto&quot; che, come i precedenti, (ha) genera(to) e crea(to) danni su danni.
&quot;E le stelle stanno a guardare&quot;.Mi riferisco anche alla Politica e allo Stato, in tutte le sue presenze istituzionali, che debbano essere libere e non succube degi &quot;azzeccagarbugli&quot;.Dal canto mio credo fermamente che, oltre al classico abuso edilizio, difformità, inutilità, sciatteria e bruttura nelle costruzioni, anche il modo di ricevere e spendere gli aiuti europei debba essere profondamente rivisto per non continuare ad alimentare e rafforzare, anche involontariamente (?), le &quot;mafie&quot; locali. Questo è il modo per evitare di cadere sempre nella fatale, manovrata, stupida, cieca, &quot;eterna&quot; ricerca di un &quot;capro espiatorio&quot;, e continuare indisturbati ad involversi, parametrandosi all&#039;ultimo (sfortunato) imbecille; del &quot;prendi i soldi e scappa&quot;.
Solo se la &quot;classe dirigente&quot; saprà bene da dove veniamo, eviterà di (ri)cadere nei soliti errori.Un caro saluto.
Giacinto CurcioPolla, 21 agosto 2008</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Articolo su &#8220;La Repubblica&#8221; di De Masi | 20/08/2008</p><p>Riassumo una vicenda che mi riguarda da vicino, solo per trarne alcune riflessioni di carattere generale, che riguardano la Campania e l’intero Sud.<br
/> Il 15 gennaio scorso il Ministro dell&#8217;Ambiente in accordo con il Governatore della Regione Campania (entrambi di sinistra), mi ha nominato Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano : il secondo in Italia per ampiezza, forse il primo per complessità dei problemi organizzativi.<br
/> Poco dopo, come è noto, vi è stato un cambio di Governo e al Ministero dell’Ambiente è subentrato un ministro di Destra. Il 10 maggio mi è parso dunque doveroso subordinare il mio mandato al gradimento del nuovo Ministro. Il quale non si è fatto vivo fino al 15 luglio, quando mi ha telefonato per chiedermi le dimissioni perché, a suo dire, ero “sgradito al territorio”. Ho fatto notare al Ministro che era male informata e ho rassegnato le dimissioni.<br
/> Nel mese che è seguito, i dipendenti del Parco, il presidente della Provincia, numerosi sindaci, diecine di associazioni e migliaia di cittadini hanno scritto al ministro per chiedere la mia reintegrazione nella presidenza.<br
/> Il fatto è raro se non unico nel Sud e permette alcune constatazioni di carattere più generale: 1) il Ministro ha preso una decisione importante in base a informazioni parziali, smentite dalle reazioni del “territorio”; 2) la richiesta del mio reintegro è venuta da amministratori, associazioni e cittadini non solo di sinistra ma anche di destra; 3) a sostegno di questa richiesta trasversale in mio favore, i richiedenti si appellano al fatto che, nei sei mesi della mia presidenza, ho adottato un modello di governance che ignora la consolidata egemonia dei partiti, contrasta il clientelismo e il provincialismo, punta sulla meritocrazia, sulla programmazione, sull’autostima, sullo sviluppo postindustriale; 4) il Parco, così come è stato gestito finora, benché straricco di risorse naturali e antropologiche, ha un reddito marcatamente inferiore a quello di tutte le analoghe aree del Nord, ed è afflitto da una crescente emigrazione dei giovani, soprattutto diplomati e laureati; 5) la sinistra ufficiale, durante tutto il periodo della mia presidenza, punteggiato da attacchi dell’estrema destra locale, non si è mai fatta viva in mia difesa, considerandomi dunque anomalo rispetto al suo modello di governance.<br
/> Quali deduzioni se ne possono trarre? La prima è che nel Sud vi sono ormai grandi forze esasperate da anni di governo inaffidabile, finalmente disposte a uscire allo scoperto, denunziare soprusi a viso aperto, firmare appelli motivandoli in base alla necessità di cambiare registro.<br
/> La seconda osservazione è che il potere dei vecchi notabilati, di destra e di sinistra, è in totale disfacimento e i cittadini sono alla ricerca non di notabili nuovi, ma di una gestione finalmente affrancata dal clientelismo e dall’incompetenza.<br
/> La terza osservazione è che, nell’opinione crescente, la tradizionale distinzione tra destra e sinistra, ormai svuotata di contenuto, è sostituita dalla distinzione, ben più concreta, tra conservazione e modernizzazione. “Non importa se il gatto è bianco o nero – direbbe il presidente Mao – l’importante è che acchiappi il topo”. Il topo cui guarda la parte migliore del Sud è la modernizzazione, misurata in base all’andamento del Pil e al livello di felicità diffusa.<br
/> Sia a destra che a sinistra vi sono notabili che basano il loro potere sulle aliquote residue di ignoranza e di rassegnazione. Questi notabili hanno inchiodato il Sud a un prodotto interno lordo che resta marcatamente inferiore a quello del Nord; hanno creato un sistema sanitario, un sistema scolastico, un sistema di sicurezza che, a parità di costi, sono pericolosamente inferiori a quello delle regioni settentrionali.<br
/> La quarta osservazione è che, per questi notabili – di destra e di sinistra – ogni tentativo di modernizzazione rappresenta una minaccia letale, che va rimossa con ogni mezzo, pescando nel torbido della base e nell’incompetenza dei vertici.<br
/> La quinta osservazione è che almeno parte del Governo centrale opera nella stessa scandalosa ignoranza e con la stessa spregiudicata arretratezza dei peggiori notabili locali, in stretta combutta con essi. Per questi governanti sbalzati ai vertici dei ministeri senza nessuna competenza specifica, far perdere altro tempo prezioso a un Parco già in gravissimo ritardo sotto tutti gli aspetti della modernizzazione, è del tutto indifferente rispetto allo scopo primario di tenere in piedi il vecchio sistema di potere, coerente con la propria incompetenza.<br
/> La sesta osservazione, strettamente collegata alla precedente, è che decapitare una struttura delicata come il Parco senza avere pronta un’adeguata sostituzione è demenziale. Non sarebbe stato difficile al Ministro trovare una personalità di spicco, dotata di competenza strategica e organizzativa, di visione postindustriale, di esperienza internazionale e di ottica postindustriale, disposta a dirigere il Parco generosamente, con il solo rimborso delle spese. Perché non lo ha fatto prima di chiedermi le dimissioni?<br
/> Personalità di questo livello certamente non mancano: basta individuarne rapidamente e insediarne una al più presto, dandole mandato pieno per modernizzare un Parco dotato di potenzialità invidiabili e pilotarne lo sviluppo attraverso l’innovazione tecnologica, la meritocrazia, la competenza, la partecipazione, l’estetica e l’etica.<br
/> Scritto da : Articolo su &#8220;La Repubblica&#8221; di De Masi | 20/08/2008</p><p>Grazie Presidente, Prof. Domenico De Masi.</p><p>Grazie per l&#8217;articolo e la sua analisi. Continuiamo così.<br
/> La prego di analizzare ed esporre tutte le condizioni, oramai endemiche, che mirano alla emarginazione e distruzione, morale e civile, di chi innovi per davvero: seminando terrore e fughe, in una sorta degna dei peggiori &#8220;integralismi&#8221; che sono l&#8217;esatto contrario di ciò che dovrebbe essere una terra votata alla civiltà, al turismo e all&#8217;accoglienza, come già lo fu, prima della abnorme, incontrollata, devastante, &#8220;spesa pubblica&#8221;. Un &#8220;aiuto&#8221; che, come i precedenti, (ha) genera(to) e crea(to) danni su danni.<br
/> &#8220;E le stelle stanno a guardare&#8221;.</p><p>Mi riferisco anche alla Politica e allo Stato, in tutte le sue presenze istituzionali, che debbano essere libere e non succube degi &#8220;azzeccagarbugli&#8221;.</p><p>Dal canto mio credo fermamente che, oltre al classico abuso edilizio, difformità, inutilità, sciatteria e bruttura nelle costruzioni, anche il modo di ricevere e spendere gli aiuti europei debba essere profondamente rivisto per non continuare ad alimentare e rafforzare, anche involontariamente (?), le &#8220;mafie&#8221; locali. Questo è il modo per evitare di cadere sempre nella fatale, manovrata, stupida, cieca, &#8220;eterna&#8221; ricerca di un &#8220;capro espiatorio&#8221;, e continuare indisturbati ad involversi, parametrandosi all&#8217;ultimo (sfortunato) imbecille; del &#8220;prendi i soldi e scappa&#8221;.<br
/> Solo se la &#8220;classe dirigente&#8221; saprà bene da dove veniamo, eviterà di (ri)cadere nei soliti errori.</p><p>Un caro saluto.<br
/> Giacinto Curcio</p><p>Polla, 21 agosto 2008</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using memcached
Page Caching using memcached
Database Caching 5/18 queries in 0.096 seconds using memcached
Object Caching 419/420 objects using memcached
Content Delivery Network via Amazon Web Services: CloudFront: cdn.ninjamarketing.it

Served from: www.ninjamarketing.it @ 2012-02-11 02:07:10 -->
