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	<title>Commenti a: L&#8217;influenza del word of mouth web nelle scelte di acquisto dei teenager: i dati NovaQuant e Doxa a confronto</title>
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	<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/</link>
	<description>Ninja Marketing / Virale, Guerrilla, Tribale e le altre tecniche del marketing non-convenzionale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Mar 2010 09:27:00 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: Rita</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7340</link>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 13:24:50 +0000</pubDate>
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		<description>Un dato di fatto è che i ragazzi utilizzino con molta dimestichezza i nuovi media rispetto a quelli tradizionali.
Le aziende che vogliono comunicare in modo efficace con questi target sono dovute ad imparare i loro linguaggi e utilizzare i loro strumenti di comunicazione.
Internet con tutti i suoi strumenti di interazione, fornisce il terrendo di scambio di opinioni, consigli che per i giovani con poca esperienza rappresentano un notevole aiuto,  semplificando lo stress della scelta.
Ritengo fondamentale prima di prendere delle decisioni che ci sia qualcuno che le appoggi e in qualche modo le leggittimi, certamente off-line tra gli amici come in famiglia, ma visto che i consigli e le informazioni si cercano sempre più su internet, sono necessari anche strumenti di dialogo on-line.
Vedo la questione da un punto di vista psicologico e penso che i giovani hanno bisogno di fare gruppo e di trovere in esso le esperienze che servono loro per compiere scelte di acquisto.
Che la comunità si virtuale o meno poco importa, l&#039; importante è che ci sia un forte senso di appartenenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un dato di fatto è che i ragazzi utilizzino con molta dimestichezza i nuovi media rispetto a quelli tradizionali.<br />
Le aziende che vogliono comunicare in modo efficace con questi target sono dovute ad imparare i loro linguaggi e utilizzare i loro strumenti di comunicazione.<br />
Internet con tutti i suoi strumenti di interazione, fornisce il terrendo di scambio di opinioni, consigli che per i giovani con poca esperienza rappresentano un notevole aiuto,  semplificando lo stress della scelta.<br />
Ritengo fondamentale prima di prendere delle decisioni che ci sia qualcuno che le appoggi e in qualche modo le leggittimi, certamente off-line tra gli amici come in famiglia, ma visto che i consigli e le informazioni si cercano sempre più su internet, sono necessari anche strumenti di dialogo on-line.<br />
Vedo la questione da un punto di vista psicologico e penso che i giovani hanno bisogno di fare gruppo e di trovere in esso le esperienze che servono loro per compiere scelte di acquisto.<br />
Che la comunità si virtuale o meno poco importa, l&#8217; importante è che ci sia un forte senso di appartenenza.</p>
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		<title>Di: ciospy</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7332</link>
		<dc:creator>ciospy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 11:22:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto i commenti e non c&#039;ho capito un bel niente; chiamasi &lt;i&gt;ignoranza&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;predilezione per un&#039;esposizione più semplicistica&lt;/i&gt; questo non lo so, fatto sta che sarebbe un ottima base di partenza per un buon &quot;W-O-M&quot; (fate finta le virgolette le abbia fatte gesticolando con le dita) spiegarsi -foss&#039;anche all&#039;interno d&#039;un commentario- in maniera accessibilcomprenisibile, &#039;diversamente contorta&#039; e meno crittografata, no? Altrimenti il passaparola, qui, nella dimensione 2.0 - 2.1.3 e/o superiori scaricabili in zip, subisce un trancio netto. 
IO, teenager compresa nella fascia dei 20-30, ho recepito in percentuali grossomodo attendibili un 93% di valide argomentazioni assemblate con buon filo logico dal post, ed un restante 7% (paragonabile ad un dattero secco, commercializzabile, commestibile ed acquistabile anche &lt;a href=&quot;http://www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A07/118/537/000325&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;online&lt;/a&gt;. &lt;--- &lt;i&gt;Cliccare per farsi un&#039;idea&lt;/i&gt;) dalle libere opinioni del &lt;i&gt;&#039;submit&#039;&lt;/i&gt;. Ebbene giegni, questi sono i numeri e le impressioni di &#039;un&#039; soggetto autointervistato, con la connessione aperta circa 2,5 ore al dì. 
Da Ciospy con ammirazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto i commenti e non c&#8217;ho capito un bel niente; chiamasi <i>ignoranza</i> o <i>predilezione per un&#8217;esposizione più semplicistica</i> questo non lo so, fatto sta che sarebbe un ottima base di partenza per un buon &#8220;W-O-M&#8221; (fate finta le virgolette le abbia fatte gesticolando con le dita) spiegarsi -foss&#8217;anche all&#8217;interno d&#8217;un commentario- in maniera accessibilcomprenisibile, &#8216;diversamente contorta&#8217; e meno crittografata, no? Altrimenti il passaparola, qui, nella dimensione 2.0 &#8211; 2.1.3 e/o superiori scaricabili in zip, subisce un trancio netto.<br />
IO, teenager compresa nella fascia dei 20-30, ho recepito in percentuali grossomodo attendibili un 93% di valide argomentazioni assemblate con buon filo logico dal post, ed un restante 7% (paragonabile ad un dattero secco, commercializzabile, commestibile ed acquistabile anche <a href="http://www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A07/118/537/000325" rel="nofollow">online</a>. &lt;&#8212; <i>Cliccare per farsi un&#8217;idea</i>) dalle libere opinioni del <i>&#8217;submit&#8217;</i>. Ebbene giegni, questi sono i numeri e le impressioni di &#8216;un&#8217; soggetto autointervistato, con la connessione aperta circa 2,5 ore al dì.<br />
Da Ciospy con ammirazione.</p>
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	<item>
		<title>Di: spumone</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7299</link>
		<dc:creator>spumone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 09:17:27 +0000</pubDate>
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		<description>ora mi spingo in considerazioni forse più grandi di me...ma se il WOM su internet fosse più importante per i beni &quot;meno importanti&quot; (scusate il gioco di parole)? è vero che per le spese più onerose ci andiamo con i piedi di piombo e vogliamo raccogliere più pareri autorevoli possibili, ma per gli acquisti compulsivi?
sappiamo che l&#039;incertezza è un forte deterrente per gli acquisti, quindi un consiglio o un parere anche non richiesto può alleggerire un acquisto compulsivo (di un cd, di un film, di un libro...). in fondo non è quello che fa implicitamente amazon?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ora mi spingo in considerazioni forse più grandi di me&#8230;ma se il WOM su internet fosse più importante per i beni &#8220;meno importanti&#8221; (scusate il gioco di parole)? è vero che per le spese più onerose ci andiamo con i piedi di piombo e vogliamo raccogliere più pareri autorevoli possibili, ma per gli acquisti compulsivi?<br />
sappiamo che l&#8217;incertezza è un forte deterrente per gli acquisti, quindi un consiglio o un parere anche non richiesto può alleggerire un acquisto compulsivo (di un cd, di un film, di un libro&#8230;). in fondo non è quello che fa implicitamente amazon?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Brochure; ed il passaparola? &#171; le aziende vanno coltivate</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7295</link>
		<dc:creator>Brochure; ed il passaparola? &#171; le aziende vanno coltivate</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 16:53:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] dal post dei ninja sul &#8220;passaparola&#8221; e da quelli che sono seguiti a ruota, vedi qui, qui e qui avevamo affrontato, a modo nostro, l&#8217;argomento con un post molto odontotecnico direi, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dal post dei ninja sul &#8220;passaparola&#8221; e da quelli che sono seguiti a ruota, vedi qui, qui e qui avevamo affrontato, a modo nostro, l&#8217;argomento con un post molto odontotecnico direi, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Umberto</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7283</link>
		<dc:creator>Umberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 08:36:20 +0000</pubDate>
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		<description>il passaparola non è certo un&#039;invenzione recente ma, come viene accennato nell&#039;intervista, attualissima è la possibilità di pianificare campagne di buzz marketing su prodotti e servizi nel web 2.0 riuscendo a misurare le conversazioni e a diffondere il messaggio raggiungendo una massa critica potenzialmente molto molto ampia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il passaparola non è certo un&#8217;invenzione recente ma, come viene accennato nell&#8217;intervista, attualissima è la possibilità di pianificare campagne di buzz marketing su prodotti e servizi nel web 2.0 riuscendo a misurare le conversazioni e a diffondere il messaggio raggiungendo una massa critica potenzialmente molto molto ampia.</p>
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		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7280</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 15:34:19 +0000</pubDate>
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		<description>I pareri degli amici sono anche più difficilemnte autorevoli a meno che non abbiamo un amico pe ogni settore o prodotto a cui presto attenzione. Anche se la tendenza si sposta sempre più verso la remunerazione dei blogger che publicano commenti su prodotti e marche, a differenza delle publicazioni stampa esiste la possibilità di ampliare il discorso e dar vita ad un dibattito direttamnete con le aziende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I pareri degli amici sono anche più difficilemnte autorevoli a meno che non abbiamo un amico pe ogni settore o prodotto a cui presto attenzione. Anche se la tendenza si sposta sempre più verso la remunerazione dei blogger che publicano commenti su prodotti e marche, a differenza delle publicazioni stampa esiste la possibilità di ampliare il discorso e dar vita ad un dibattito direttamnete con le aziende.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: spumone</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7276</link>
		<dc:creator>spumone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 11:02:27 +0000</pubDate>
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		<description>questo è vero, ed è il principio che sta alla base dei forum, in fondo. avevo sottovalutato questa prospettiva in effetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo è vero, ed è il principio che sta alla base dei forum, in fondo. avevo sottovalutato questa prospettiva in effetti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dr. Jumper</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7275</link>
		<dc:creator>Dr. Jumper</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 09:24:48 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;perché online dovrei chiedere pareri agli “amici” che mi faccio tramite SN o dovrei dare ascolto a pareri che mi vengono dati gratuitamente?&quot;

Per il semplice fatto che la tua informazione non costa nulla.
Basta digitare una frase sulla tastiera per ottenere una risposta. Se poi questa ti influenzerà o meno è un altro discorso.
Intanto però, hai ottenuto molte più informazioni di quante ne potresti ottenere &quot;offline&quot;. 
Poi sta a te distinguere quelle buone da quelle cattive</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;perché online dovrei chiedere pareri agli “amici” che mi faccio tramite SN o dovrei dare ascolto a pareri che mi vengono dati gratuitamente?&#8221;</p>
<p>Per il semplice fatto che la tua informazione non costa nulla.<br />
Basta digitare una frase sulla tastiera per ottenere una risposta. Se poi questa ti influenzerà o meno è un altro discorso.<br />
Intanto però, hai ottenuto molte più informazioni di quante ne potresti ottenere &#8220;offline&#8221;.<br />
Poi sta a te distinguere quelle buone da quelle cattive</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: spumone</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7274</link>
		<dc:creator>spumone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 19:14:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3511#comment-7274</guid>
		<description>&quot;Come ho già detto spesso le attuali ricerche nel campo dei social media e del viral marketing confermano che le dinamiche dei consumatori non sono così diverse nel web da quelle offline.&quot;

quest&#039;affermazione, anche se probabilmente riferita solo all&#039;oggetto del passaparola (i prodotti), mi fa tuttavia pensare che il passaparola online funziona solo se fatto da persone realmente autorevoli o vicine a chi lo &quot;subisce&quot;.
mi spiego: se dieci o cinque anni fa dovevo comprarmi un oggetto (diciamo di valore) chiedevo un parere agli amici e consultavo riviste o programmi di settore (quindi opinion leader autorevoli), ora faccio lo stesso anche online. magari gli amici più lontani li ocntatto tramite SN o IM, le voci autorevoli le cerco sui loro blog.

nel senso che se &quot;offline&quot; non chiedo pareri a tutte le persone con cui vengo in contatto (barista, conducente del tram, tassista, edicolante...persona conosciuta ad un&#039;happy hour) perché offline dovrei chiedere pareri agli &quot;amici&quot; che mi faccio tramite SN o dovrei dare ascolto a pareri che mi vengono dati gratuitamente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come ho già detto spesso le attuali ricerche nel campo dei social media e del viral marketing confermano che le dinamiche dei consumatori non sono così diverse nel web da quelle offline.&#8221;</p>
<p>quest&#8217;affermazione, anche se probabilmente riferita solo all&#8217;oggetto del passaparola (i prodotti), mi fa tuttavia pensare che il passaparola online funziona solo se fatto da persone realmente autorevoli o vicine a chi lo &#8220;subisce&#8221;.<br />
mi spiego: se dieci o cinque anni fa dovevo comprarmi un oggetto (diciamo di valore) chiedevo un parere agli amici e consultavo riviste o programmi di settore (quindi opinion leader autorevoli), ora faccio lo stesso anche online. magari gli amici più lontani li ocntatto tramite SN o IM, le voci autorevoli le cerco sui loro blog.</p>
<p>nel senso che se &#8220;offline&#8221; non chiedo pareri a tutte le persone con cui vengo in contatto (barista, conducente del tram, tassista, edicolante&#8230;persona conosciuta ad un&#8217;happy hour) perché offline dovrei chiedere pareri agli &#8220;amici&#8221; che mi faccio tramite SN o dovrei dare ascolto a pareri che mi vengono dati gratuitamente?</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/linfluenza-del-word-of-mouth-web-nelle-scelte-di-acquisto-dei-teenager-i-dati-novaquant-e-doxa-a-confronto/comment-page-1/#comment-7273</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 15:55:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ninjamarketing.it/?p=3511#comment-7273</guid>
		<description>Come ho già detto spesso le attuali ricerche nel campo dei social media e del viral marketing confermano che le dinamiche dei consumatori non sono così diverse nel web da quelle offline. Come i dati della ricerca dimostrano sono i prodotti più costosi o ad alto valore tecnologico che richiedono la ricerca del massimo di informazioni da parte delle persone, mentre i prodotti ad a basso rischio (bibite, alimentari) trovano giovamento nel passaparola soprattutto per il lancio di nuovi prodotti o in fase di promozione.
L&#039;articolo è molto ben fatto e sarebbe interessante cominciare a domandarsi come potrebbe essere possibile adattare la parte operativa del passaparola. Le aziende se pur hanno compreso l&#039;importanza di dialogare lo fanno con un intento preciso, la parte di lancio di una campagna è la più delicata e le tecniche di contatto e lancio, monitraggio sono ancora troppo casuali rispetto all&#039;utenza. Molto spesso il caso potrebbe stimolare un bad buzz. Per questo trovo interessante anche l&#039;intervista fatta a Sergio Amati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho già detto spesso le attuali ricerche nel campo dei social media e del viral marketing confermano che le dinamiche dei consumatori non sono così diverse nel web da quelle offline. Come i dati della ricerca dimostrano sono i prodotti più costosi o ad alto valore tecnologico che richiedono la ricerca del massimo di informazioni da parte delle persone, mentre i prodotti ad a basso rischio (bibite, alimentari) trovano giovamento nel passaparola soprattutto per il lancio di nuovi prodotti o in fase di promozione.<br />
L&#8217;articolo è molto ben fatto e sarebbe interessante cominciare a domandarsi come potrebbe essere possibile adattare la parte operativa del passaparola. Le aziende se pur hanno compreso l&#8217;importanza di dialogare lo fanno con un intento preciso, la parte di lancio di una campagna è la più delicata e le tecniche di contatto e lancio, monitraggio sono ancora troppo casuali rispetto all&#8217;utenza. Molto spesso il caso potrebbe stimolare un bad buzz. Per questo trovo interessante anche l&#8217;intervista fatta a Sergio Amati.</p>
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