Overload fisiologico

In occidente non ci sono problemi. Carichiamo tutto il caricabile sui nostri (nostri si fa per dire, qua si è tutti precari ormai) SUV, inscatoliamo l’inscatolabile nelle nostre monovolumi (l’inscatolato interessa soprattutto le carni e i tonni), inchiavardiamo l’inchiavardabile nei nostri pickup (e dalle, qui si va ancora con la Fiat Uno di papà: praticamente quella che ti portava ad Agropoli le domeniche di Luglio).


Prima anche da noi le nonne accumulavano l’accumulabile sulle teste e via andare.

Questo avviene oggi in moltissime parti del mondo, che noi ammiriamo in qualche documentario, mentre ci scappa un sussurro: “Ma dai è un set! Esistono ancora cose così”.

Ebbene sì e per le tratte più lunghe, quando serve un mezzo di locomozione e la quantità di carico aumenta fino a sfiorare l’impossibile, accadono cose straordinarie e “pittoresche”.

Un buon occhio di marketing potrebbe far prendere vita a queste prove di equilibrio e pensare ad una campagna non convenzionale, ad una serie di video virali, oppure a dei manifesti, insomma la creatività dei trasportatori potrebbe entrare in corto circuito con quella dei professionisti della comunicazione e far esplodere la fantasia.

A voi il link dove trovare altre foto.

Scritto da

Jvan Sica

Il nostro Jvan è un laureato in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti (SEG) e per non perdere allenamento ha preso un Master in Editoria Libraria e digitale ... continua

    Condividi questo articolo


    Segui Kistifellea .

    Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it