Burlabox. Chi è costui?

Burlabox. Chi è costui?

La tuta è a scacchi bianchi e rossi come quella del vestito pezzato di Arlecchino, ha un ponpon come Pierrot, il copricapo rosso come Rugantino, la gorgiera alla Capitan Spaventa e un mantello nero rubato a Balanzone: di nome fa Burlamacco ed è la maschera simbolo di Viareggio.

77 anni dopo la sua nascita, il pagliaccio dipinto sul manifesto del Carnevale del 1931 da Umberto Bonetti, ritorna in una veste particolare.

Da un’idea dell’Atelier Alessio Blanco – identità collettiva nella quale si riconoscono vari artisti, architetti e designer- infatti, arriva Burlabox, un simpatico paper toy che “coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: essere stampato su carta, ritagliato e incollato in pochi minuti. Ama inoltre il contatto coi coriandoli, la vista del mare e prendere il sole in spiaggia, anche d’inverno”.

Burlabox. Chi è costui?

A quanto pare Burlabox ha già fatto il giro del mondo e, come testimoniano gli scatti di diversi avvistamenti, incontrarlo non è difficile.

In Rete, poi, è quasi una celebrità: ad oggi nelle community (Space, Giovani.it, ecc.) conta una folta schiera di amici e curiosi che non lesinano attenzione ed interesse.

E, lo confessiamo, Burlabox diverte e intriga anche noi che abbiamo fiutato qualcosa di interessante.

Ora siamo curiosi e vogliamo capire cosa si nasconde dietro questa operazione.

Come si dice in certi casi, lo “scherzo” è bello quando dura poco

Giù la maschera!

Scritto da

Roberta Collina

Laureata in Scienze della Comunicazione e specializzata in Comunicazione di Impresa, Roberta Collina comincia a muovere i primi passi nel Web 2.0 ... continua

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