Brylcreem – Live effortless… but do it cool!

Prendete il sostantivo effort, aggiungete l’aggettivo less e avrete l’avverbio effortless; chiudete il tutto con il suffisso nominale -ness e avrete… una scuola di pensiero:

L’Effortlessness!

Stimati e riconosciuti luminari di questa disciplina, noi mediterranei non abbiamo proprio nulla da imparare… ma, ogni tanto, dare uno sguardo oltremanica non fa male.

Tuttavia, se anche voi di mattina vi sentite esemplari di homo catatonicus e da sempre sognate un complesso marchingegno domestico che senza sforzo, e in un batter di ciglia, vi trasporti dal letto all’ufficio, questo non è il vostro spot!

Per imparare a vivere senza sforzo ci vuole talento, creatività e applicazione – sembrano ammonire i laboriosi anglosassoni: e sono proprio queste le doti di Sam Veale, funambolico vincitore del folle contest indetto su MySpace da Brylcreem, brand inglese dell’hair care maschile che – tanto per cambiare – ha deciso di attingere talenti inespressi dal web per la realizzazione del suo nuovo spot TV, ideato e realizzato dalla WCRS, London, UK.

Agli “indaffarati” partecipanti veniva semplicemente chiesto di realizzare un video con la loro effortless performance più cool. Al vincitore, l’onore di essere il protagonista del nuovo commercial e un premio in danaro. Insomma: per diventare famosi e vincere 10.000 sterle, filmate la cagata più divertente che sapete fare senza sforzo!

A corollario del concorso, poi, – anche se definirlo così è un po’ riduttivo – c’era un ulteriore contest per la scelta della colonna sonora dello spot, vinto dal gruppo britannico B Raymond and the Voicettes.

Il concorso, ormai, è finito e lo spot è on air. Ma la UGC philosophy travalica le scadenze, e per i ritardatari c’è ancora una possibilità. Realizzate la vostra performance, caricatela su YouTube e inserite fra i tag “brylcreem-effortless”; dopodichè, non vi resta che rimettervi al giudizio della corte suprema del fa’ncazzo.

Io ho già in mente qualcosa… Voi, intanto, gustatevi il Making Of dello spot.

Buona visione!

YouTube.com/bEffortless

Fonti: Ebolaindistries, Adsoftheworld

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  • http://www.ilcapitano.info capitaninja

    buon giorno, ascoltate…
    …visto che stiamo parlando di mktg mediterraneo e di mediterraneità, non sarebbe interessante mettere in luce l’altro aspetto che storicamente non viene mai fuori e cioè, che “c’è tanta gente che si fa un mazzo tanto tutti i giorni”, e che inoltre ha la capacità di ritagliarsi dei momenti di godimento delle cose belle della vita come la famiglia, gli amici, la convivialità, magari pagando le tasse e operando in condizioni di assoluto disagio?
    Questa mi pare sia la vita del mediterraneo disposto a sacrificarsi per realizzare qualcosa di importante nella propria terra…
    o no?
    …A Voi la nostra difesa e la nostra valorizzazione…

  • http://www.ilcapitano.info capitaninja

    buon giorno, ascoltate…
    …visto che stiamo parlando di mktg mediterraneo e di mediterraneità, non sarebbe interessante mettere in luce l’altro aspetto che storicamente non viene mai fuori e cioè, che “c’è tanta gente che si fa un mazzo tanto tutti i giorni”, e che inoltre ha la capacità di ritagliarsi dei momenti di godimento delle cose belle della vita come la famiglia, gli amici, la convivialità, magari pagando le tasse e operando in condizioni di assoluto disagio?
    Questa mi pare sia la vita del mediterraneo disposto a sacrificarsi per realizzare qualcosa di importante nella propria terra…
    o no?
    …A Voi la nostra difesa e la nostra valorizzazione…

  • http://www.ninjamarketing.it/ Kiyofumi Kanhatsu

    @ capitaninja

    Sarebbe – ed è – SACROSANTO mettere in luce il valore e il coraggio della parte produttiva, creativa e onesta del meridione; ed è proprio questo che fanno tutti i giorni i Ninja. Ma converrai con me, visti il tono palesemente ironico del post e la leggerezza dell’argomento trattato, che in questa sede lo scopo era (o poteva essere) un altro, e cioè trovare una chiave di lettura simpatica ed autoironica per commentare lo spot in questione. L’accento – volutamente marcato – sulla contrapposizione fra mondo mediterraneo e mondo anglosassone fungeva semplicemente da espediente letterario per introdurre al consumer insight che soggiace alla campagna, non da critica nei confronti di un mondo – quello mediterraneo – che nonostante piaghe profonde e palesi contraddizioni ha sicuramente molto da insegnare al “turbocapitalismo” distruttivo d’oltremanica e d’oltreoceano.

    Insomma, quelle due righe a cui ti riferisci non vanno di certo prese alla lettera; e, anzi, andrebbero lette come sottile critica a quello che Cassano definisce il “fondamentalismo della velocità” del capitalismo moderno, che logora la terra e i suoi abitanti e soffoca ogni spazio (momento) sociale di discussione e riflessione.

    Ci tengo poi a precisare che, da figlio di imprenditori del Sud quale sono, non mi è mai passato per la mente di avallare seriamente quel tono caricaturale con cui troppo spesso si dipinge la realtà meridionale; una realtà che ancora oggi mi da da mangiare e di cui conosco perfettamente anche quegli enormi “ostacoli” che mai potrebbero frapporsi tra un commerciante veneto e la gestione della sua azienda. (a buon intenditor poche parole)

    Con quel riferimento un po’ sardonico ho semplicemente “preso in prestito” un luogo comune, confidando nella storica, salutare, terapeutica capacità di “ridersi addosso” che ci contraddistingue. Tutto qui.

    Se in qualche modo ti sei sentito offeso è perchè probabilmente non sono stato in grado di trasmettere il mio messaggio in modo inequivocabile. Farò ammenda partecipando al prossimo raduno della Lega a Pontida, inneggiando a Borghezio in camicia verde…
    ;-)

  • http://www.ninjamarketing.it/ Kiyofumi Kanhatsu

    @ capitaninja

    Sarebbe – ed è – SACROSANTO mettere in luce il valore e il coraggio della parte produttiva, creativa e onesta del meridione; ed è proprio questo che fanno tutti i giorni i Ninja. Ma converrai con me, visti il tono palesemente ironico del post e la leggerezza dell’argomento trattato, che in questa sede lo scopo era (o poteva essere) un altro, e cioè trovare una chiave di lettura simpatica ed autoironica per commentare lo spot in questione. L’accento – volutamente marcato – sulla contrapposizione fra mondo mediterraneo e mondo anglosassone fungeva semplicemente da espediente letterario per introdurre al consumer insight che soggiace alla campagna, non da critica nei confronti di un mondo – quello mediterraneo – che nonostante piaghe profonde e palesi contraddizioni ha sicuramente molto da insegnare al “turbocapitalismo” distruttivo d’oltremanica e d’oltreoceano.

    Insomma, quelle due righe a cui ti riferisci non vanno di certo prese alla lettera; e, anzi, andrebbero lette come sottile critica a quello che Cassano definisce il “fondamentalismo della velocità” del capitalismo moderno, che logora la terra e i suoi abitanti e soffoca ogni spazio (momento) sociale di discussione e riflessione.

    Ci tengo poi a precisare che, da figlio di imprenditori del Sud quale sono, non mi è mai passato per la mente di avallare seriamente quel tono caricaturale con cui troppo spesso si dipinge la realtà meridionale; una realtà che ancora oggi mi da da mangiare e di cui conosco perfettamente anche quegli enormi “ostacoli” che mai potrebbero frapporsi tra un commerciante veneto e la gestione della sua azienda. (a buon intenditor poche parole)

    Con quel riferimento un po’ sardonico ho semplicemente “preso in prestito” un luogo comune, confidando nella storica, salutare, terapeutica capacità di “ridersi addosso” che ci contraddistingue. Tutto qui.

    Se in qualche modo ti sei sentito offeso è perchè probabilmente non sono stato in grado di trasmettere il mio messaggio in modo inequivocabile. Farò ammenda partecipando al prossimo raduno della Lega a Pontida, inneggiando a Borghezio in camicia verde…
    ;-)

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