BODYSCARE: Un minisito fake virale per il lancio di Hostel – Part II di Eli Roth

Body Scare

Colori sobri, musica di sottofondo rilassante e la foto di una bella ragazza in costume a fare da sfondo al claim: “Ci occupiamo di te, e della tua bellezza”.

A destra la descrizione dell’offerta speciale: se prenoti entro il 22 giugno, puoi ottenere il 30% di sconto su tutto il pacchetto Total Body di trattamenti per il tuo corpo. Entra in Body’s Care e prova i nostri trattamenti, NON NE POTRAI PIU’ FARE A MENO.

Tranquilli, non ci siamo messi a fare pubblicità ad una beauty farm qualunque. Tutto questo, infatti, è quanto appare sul sito BODYSCARE almeno per i primi 15 secondi o comunque finché non cliccate su uno qualsiasi dei pulsanti della barra di navigazione in basso.

A quel punto, infatti, vi renderete conto che qualcosa non quadra.

La musica diventerà improvvisamente ansiogena, i colori macabri e la bella ragazza verrà sfigurata, diventando il più brutto degli zombi che la vostra immaginazione possa concepire. Da Body’s Care si passerà a Body Scarred, il claim diverrà coerentemente “Ci occupiamo di te, bellezza” e l’offerta speciale lascerà il posto ad una promessa: “Avrai lesioni su tutto il corpo. NON NE POTRAI PIU’. Morire. Non chiederai altro.”

Body Scarred

Proprio mentre vi starete chiedendo che cavolo sia successo arriverà puntualissima la risposta:

Hostel, Part II - Eli Roth

Il microsito virale in realtà è stato concepito per veicolare traffico verso il sito ufficiale del film Hostel – Part II in uscita il 22 giugno 2007 nelle sale italiane. Il sequel del film di Eli Roth, pupillo di Quentin Tarantino, si preannuncia più splatter e sanguinolento del primo e sarà ambientato proprio in Italia dove le tre belle protagoniste si recheranno per trascorrere la vacanza studio più horror della loro vita.

Sul microsito immancabile il classico box “Invia ad un amico” naturalmente customizzato con un bel “Sottoponi un amico al trattamento”. Sul sito ufficiale del film, invece, oltre a foto, trailer, screensaver e wallpaper, anche un advergame intitolato “The Killing Floor”, un luogo in cui le fantasie di torture più macabre e l’uccisione diventano un’esperienza tremendamente reale.

L’idea del fake microsite è ottima, ma non certo nuovissima.

Esempi importanti di fake microsite sono già noti ai frequentatori della rete, come quello veramente ben fatto, efficace e divertentissimo messo online da Nokia in occasione del lancio del nuovo N95. L’azienda scandinava si inventò addirittura una boutique artigianale, la Henry Needle & Sons, che vendeva abiti con grandi tasche utili a contenere tutta la tecnologia che invece, da quel momento in poi, sarebbe stata incorporata nel piccolo N95.

Articolo originale di Kawakumi.

Scritto da

Giancarlo Catucci

Laureato in Scienze della Comunicazione e masterizzato in Marketing e Comunicazione Web e Nuovi Media, Giancarlo Catucci è Account Manager dei continua

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