VIRAL VIDEO – L’anoressia è una malattia, ma anche un punto di vista

Una terribile piaga sociale, una visione del corpo e di sé che spesso non comprendiamo e, forse, proprio per questo spesso è difficile da curare.

Il mio punto di vista è diverso dal tuo e da quello di tutti gli altri. Come fare ad entrare in comunicazione allora ?

Guardare con gli occhi degli altri, e meglio ancora provare a mettersi nei panni altrui. Dal vedere all’osservare come si osserva una ragazza colpita da anoressia o bulimia può aprirci gli occhi ed aiutare le associazioni e gli specialisti che si occupano di riabilitare queste persone.

Una splendida ragazza è quella che si vede rispecchiata nello specchio, ma bella per chi ? Per noi, per me, per te forse, ma non per lei.

Una rotondità non gradita, un seno dalla misura apparentemente più grande rispetto a qualche assurdo canone, imposto o definito come socialmente “bello”, è ciò che lascia insoddisfatta la ragazza di fronte allo specchio.

Purtroppo l’immagine riflessa non è quella reale, perché un corpo scheletrico è la realtà di una giovane che si vede troppo grassa, quindi brutta: ma agli occhi di chi ?

Impariamo a vedere le cose come le vedono anche gli altri.

Il video è stato promosso da Anorexi Bulimi Kontakt per sensibilizzarci ad aiutare le persone con disordini alimentari.

Guardiamo e meditiamo…

Anorexic Girl Help Her

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  • novalguy

    correlazione
    se c’è la tv di mezzo non vale però!!! quanto del successo di questa campagna dipende dall’esposizione televisiva – avranno sicuramente martellato come i pazzi – e quanto dipende dal sito web?? certo, i due elementi sono complementari ed imprescindibili ma, a mio parere, è ancora troppo forte l’influenza e l’importanza della TV
    in ogni caso, SINERGIA PERFETTA e trovata geniale dal punto di vista creativo. LUI, poi, è fantastico!!! non c’entra tanto il fatto che sia pelato, ma quanto che è proprio “un Personaggio”… l’archetipo del “nerd latino” che si prende la sua rivincita. mitico!!!

  • novalguy

    errata corrige
    si è perso un punto dopo `TV`….
    scusate ma io sò pignolo su ste cose!!! ;-)

  • YuKari GuYa

    Non convenzionale anche la creatività
    ma chi lo dice che non convenzionale deve essere solo il mezzo per fare marketing? e se fosse la creatività? il messaggio, la comunicazione, il tono, il contensto… per me il marketing non convenzionale è quello che ha trovato una strada migliore per funzionare, poi se passa dalla tv ed ha un grande successo perchè no… ;)

  • Kawakumi

    Infatti…
    Sono d’accordo con te Yakuri Gu Ya… Non-convenzionale DEVE essere la creatività, l’idea, il concept… Anzi, se campagne non-convenzionali approdano ai mezzi tradizionali (senza diventare a loro volta tradizionali), significa che la situazione si sta evolvendo positivamente… Il vero obiettivo deve essere il raggiungimento di campagne integrate di comunicazione non-convenzionale… Il marketing non-convenzionale, inteso come sfruttamento di mezzi non convenzionali per sorprendere l’audience, non durerà a mio parere molto… L’effetto novità finirà a breve… Bisogna cominciare a pensare a come rendere duraturo nel tempo il concetto di non-convenzionalità…

  • novalguy

    aggiungo..
    kawakumi: io non sarei così pessimista sul futuro dei `mezzi` non convenzionali, anche perchè in italia il fenomeno non ha ancora preso piede come nel resto del mondo…di qui al declino o alla necessità di una totale ridefinizione, insomma, la strada è lunga!! e poi credo che gli ambiti espressivi dei mezzi non convenzionali siano praticamente illimitati: non serve – almeno per ora – ridefinire e riadattare il concetto di non-convenzionalità, basta semplicemente non lasciarsi ingolosire dai `numeri buoni`, reiterando fino alla saturazione quelle formule non convenzionali che sembrano avere più successo. bisogna avere il coraggio di sperimentare, sempre!! l’isomorfismo della non-convenzionalità è il grosso rischio che corre chi fa marketing alternativo, non l’assuefazione degli uditori all’inconvenzionalità; la paura da parte delle aziende di osare, di diversificarsi con decisione e di dare spazio a nuove idee, per quanto folli e stravaganti possano sembrare, è la morte dei vari guerrilla, ambient, experiential, viral…è la morte del marketing in genere, a maggior ragione di quello che utilizza tecniche alternative, il cui punto di forza e maggiore debolezza allo stesso tempo è la perpetua necessità di essere costantemente alimentato dal `Nuovo`, altrimenti diventa `convenzionale` – questa volta, sì, in senso negativo – e muore.
    Quindi, assolutamente d’accordo con voi sulla centralità dell’”idea” – la scelta di un nuovo “mezzo” non convenzionale è un atto creativo – un po’ meno d’accordo con te sulla rigida dicotomizzazione “idea creativa-mezzo non convenzionale”, quasi come se fossero universi paralleli (nell’accezione euclidea del termine) e come se l’inventiva potesse esprimersi con successo e a lungo solo nella prima delle due fasi, arrivando alla conclusione che presto le campagne che utilizzano canali alternativi cesseranno di generare sensazione, e non saranno più capaci di veicolare in modo produttivo anche la più creativa delle idee.

    ti racconto un aneddoto stupidissimo, e in quanto tale da prendere con le giuste riserve: qualche anno fa un ragazzo che conoscevo organizzò per il compleanno della sua fidanzata una specie di caccia al tesoro in casa; naturalmente “il tesoro” era il regalo che lui le aveva comprato, un bijoux preso all’ultimo momento in un negozietto sotto casa. sto tizio, che non si era dedicato alla scelta del regalo con chissà quanta cura, aveva paura che il monile non sarebbe piaciuto alla sua ragazza e che sarebbe rimasta terribilmente delusa; ma lei, che non partecipava ad una caccia al tesoro da quando era bambina, ne fu così entusiasta che il regalo in sè passò in secondo piano. l’anno successivo il “volpone” – dato l’enorme successo riscosso quello precedente – ebbe l’infelice idea di riproporre lo stesso giochetto…ti lascio intuire con quali esiti!!!

    Le persone non si stufano mai di ciò che le sorprende, e un enorme cespuglio modellato a forma di tazza di tè, con una simil “tea-bag” di tè verde – con tanto di mega cordoncino e mega linguetta – che sporge dalla sua estremità, è qualcosa che sorprende!! l’importante è avere sempre nuove idee, continuamente tese alla scoperta e alla creazione di nuove possibilità esperenziali legate a marche e a prodotti.

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